Feb 10, 2009 - racconti brevi    5 Comments

Breve resoconto di una settimana bianca………………

ma così bianca che piu bianco non si può, sembra quasi la reclame di un detersivo.

La partenza avviene sabato mattina, qui sul lago, il cielo è azzurro, limpido, di buon auspicio si direbbe, ma ecco che giunti a Lecco già ci si ritrova sotto ad un cielo grigio bitume e poco oltre, presa la provinciale per Bergamo, dentro la nebbia. Si continua così per tutta l’autostrada sino a poco oltre Trento, fra grigiumi, pioggerelline e leggere nebbie, poi all’improvviso il cielo inizia piano piano a schiarire appaiono tracce di azzurro fra nubi sempre più bianche e giunti poi a La Villa, in Val Badia il cielo si presenta di un blu intenso quasi esagerato. Sembra un augurio anche se le previsioni vertono in altre direzioni. Provvediamo a fare il settimanale per evitare le code del sabato mattina e poi andiamo a riposare.

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Val Badia – La Villa – Sabato ore 16.00
Domenica mattina sveglia ore 8.00, ci si affaccia alla finestra e………… grigio, fuori è tutto grigio e bianco. Grigio il cielo grigia l’aria oltre i primi contrafforti dei pini, un fitto nevischio scivola veloce nell’aria, come da previsioni.
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Val BadiaLa Villa – Domenica ore 8.30 – La mia auto
Terminata la colazione e liberata l’auto dalla neve si parte per il parcheggio auto sotto la cabinovia di San Cassiano, sembra che non ci sia molta gente, ma è solo un sembra momentaneo, il tempo di scendere gli sci e di calzare gli scarponi che parccheggio si è riempito ed una selva di persone si accinge alle medesime operazioni. Si sale con la cabinovia e giunti in cima al Piz Sorega ci si affaccia sulle piste. E’ ancora presto e le piste risultano essere quasi intonse, battute la sera prima e spolverate da una decina di centimetri di neve, è veramente uno spettacolo sciarci, sopra gli sci scivolano via dolcemente senza vibrazioni sostenuti dalla veve fresca che scricchiola dolcemente sotto le lamine. C’è solo un inconveniente, non ci ci vede, il fondo delle piste appare piatto ed uniforme, difficile individuare le cunette ed i cambi di pendenza, si viaggia a spanne, alcune piste risultano addirittura impraticabili a causa della nebbia, che spinta dal vento a tratti se ne impossessa rendendo invisibile il tracciato, celando ogni eventuale ostacolo presente sulla pista, il più delle volte altri sciatori in difficoltà. Sembra strano, ma nelle giornate di brutto tempo la gente sulle piste sembra essere più numerosa, forse perché tutti si accalcano sulle piste interne, le meno impervie e meno esposte alle folate di vento, di nevischio e di nebbia e quindi comunque più praticabili. Trascorriamo così la giornata fra una discesa, un caffè, un piatto di pasta fumante, ed un bombardino pomeridiano, poi verso le 15.30 decidiamo di scendere a valle e rientrare nella speranza che la giornata successiva possa essere quanto meno migliore. Non ho portato con me la macchina fotografica e non me ne sono pentito,  la giornata di fotografico non aveva assolutamente nulla.
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Val Badia – La Villa – Lunedì ore 9.00
Giornata fotocopia delle precedente, anzi, i fiocchi di neve scendono se possibile più fitti e sicuramente più grandi, anche oggi rinuncerò a scattare delle foto sarebbe inutile e avrei solo il fastidio della machina fotografica in una giornata che si presenta difficile. Le strade, malgrado il continuo passaggio dei mezzi risultano abbondantemente innevate, il salire al parcheggio di San Cassiano potrebbe voler significare montare le catene, quindi decidiamo di fermarci sotto e di salire dalla cabinovia della Gran Risa, anche se ciò comporterà dover fare una certa fila. Per il resto la giornata diventa una fotocopia della prima, a parte la fatica a causa della neve frasca che si è accumulata sulle piste e del piatto del rocciatore, uova, patate saltate e speck, che hanno sostituito la pasta.
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Martedi mattina, ci si alza un po’ più tardi, ci si affaccia alla finestra per verificare le condizioni del tempo, non neviva più, anche se, da quanto si può vedere, deve averlo fatto per tutta la notte. Decidiamo pertanto di fermarci alla prima partenza, quella più bassa di Pedraces, impianti e percorso che in passato abbiamo sempre evitato, a causa del fatto che poi si sarebbe dovuto scarpinare, ovvero percorrere un tratto a piedi con gli scarponi, per collegarsi agli altri impianti e che invece ora, con l’aggiunta di una nuova seggiovia che supera il paese e la strada risultano essere perfettamente collegati.
Ha smesso di nevicare, ma la giornata rirulterà poi essere la più faticosa dell’intera settimana. La visibilità a causa della nebbia e di una luminosità diffusa, risulta essere pressoche nulla, le piste,  stranamente da queste parti, non sembrano neppure battute, cumuli di neve sorgono improvvisi sotto agli sci e il contatto mento ginocchia in tali situazioni risulta essere all’ordine del giorno. Ma oggi ho la macchina fotografica e qualche scatto di certo mi riuscirà di farlo.
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Val Badia – Martedì ore 10.00 – Piste sopra La Villa
La giornata, per la gambe, risulterà poi essere la più faticosa e la sera il rientro verso il parcheggio dell’auto, fra cumili di neve, sobbalzi e moccoli, sarà una vera impresa, unica nota positiva, fre le nubi si iniziano a scorgere tracce di azzurro.
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Ci si sveglia il mattino del mercoledì con la luce che filtra fra le tende alle finestre, ci affacciamo al balcone e sorpresa, il cielo appare azzurro e privo di qualsiasi traccia di nubi, credo sarà una bellissima giornata, una giornata che certamente compenserà l’intera settimana. Ci precipitiamo a fare colazione, poi via di corse verso San Cassiano, ed alle 9.00 siamo già li sulle piste con i primi mattinieri. Le piste oggi sono perfette, tirate a lucido come come superfici di bigliardo, secndere con gli sci è come volare, oggi sì, oggi si attaverserà tutta la valle salendo sino ad Arabba, per poi tornare giù di nuovo verso Corvara e dirigerci poi oltre colfosco verso la Val Gardena, attraversando scenari che definire grandiosi è poco, luoghi già visti e vissuti da molti anni ma che sempre finiscono per stupire. 
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Val Badia – Colfosco – Mercoledì ore 11.30 sulle piste della Forcella

Continuiamo così il saliscendi sulle piste per tutta la giornata, con un breve intervallo per il pranzo presso la baita Jimmy, dove un piatto di tagliatelle al ragù di selvaggina riconciliano anche lo stomaco allo spirito della giornata. Verso le quattro del pomeriggio percorriamo l’ultima pista che ci conduce al parcheggio, stanchi, distrutti ma felici, con la segreta speranza che anche all’indomani si possa ripetere il miracolo.
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Portroppo no, il giovedì mattina ci accoglie il solito cielo grigio ed un sottile nevischio vortica nell’aria spinto da folate di vento, pazienza pensiamo, la nostra giornata di gloria l’abbiamo avuta, non si può essere sempre fortunati. Saliamo in auto e ci dirigiamo comunque verso San Cassiano, macchina fotografica al seguito, forse per una strana ispirazione. Man mano che saliamo ci rendiamo conto che il nevischio si dirada, che le nubi si fanno meno fitte, che nel cielo si aprono degli squarci di azzurro, che tendono ad allargarsi sempre di più e giunti in cima con la cabinovia ancora una volta scopriamo un cialo blu intenso attraversato da veleggainti buianche nubi, anche oggi sarà una giornata stupenda. Ripetiamo il percorso della giornata precedente ma in senso inverso, fermandoci presso un altra baita, la Utia Punta Trieste per la solita carbonara di rito.
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Val Badia – Corvara – Giovedì ore 12.30 -Utia Punta Trieste
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Continuiamo poi sciare sino alla chiusura degli impianti giusto, giusto per smaltire la carbonara, poi quaasi a tentoni dalla stanchezza ci dirigiamo all’auto per rientrare.
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Venerdi mattina il miracolo non si ripete, affacciandoci alle vetrate del balcone ci rendiamo conto che la giornata non potrebbe essere peggiore per andare a sciare. Il cielo e grigio e basso, la neve scende fitta a larghi fiocchi e le strade pur con il continuo passaggio dei mezzi sono abbondantemente innevate e salire su richiederebbe l’utilizzo delle catene. Sciare poi richiederebbe un notevole impegno e noi, stanchi dalle precedenti giornate,  non ce la sentiamo di rischiare.
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Val Badia – La Villa – Venerdì ore 90.30
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Decidiamo così di comune accordo che la nostra settimana bianca sugli sci si è conclusa e che trascorreremo il nostro ultimo giorno a Brunico, girovagando per negozi e facendo visita ad un delizioso ristorantino che da mesi attende il nostro ritorno per delle fragranti frittelle al formaggio e una deliziosa sella di capriolo al forno con patatine fritte, spetzli, verdure grigliate e salsa di mirtillo rosso. La settimana è finita, domani si torna a casa. 

Breve resoconto di una settimana bianca………………ultima modifica: 2009-02-10T20:49:00+00:00da refusi
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5 Commenti

  • Grazie del racconto… mi dispiace del brutto tempo che hai trovato, mi consola che almeno per un paio di giorni tu sia riuascito a sciare bene!

  • Oltre che dirti bentornato, grazie per queste stupende immagini. Il tempo ti ha un po’ deluso ma
    dai che quest’anno almeno sei tutto integro…..
    Notte Ref!

  • ma lo sai che io non so sciare?
    però è bello aver postato la tua settimana
    rendendoci partecipi delle tue gioie e delle tue delusioni
    sembra di stare in una bella grande famiglia allargata

    bentornato ref

  • Buon SanValentino Ref,
    ti commento qui non potendolo fare nel post di oggi.
    Quante verita’ nel tuo racconto, fotocopia della vita di coppia.
    Quando tutto rientra nella solita routine si placano i sentimenti, le emozioni e, dalla finestra arrivano nuovi segnali, tiepidi raggi di sole primaverili che confondi con quelli di un agosto torrido e i sogni rimangono solo chimere!
    Ti abbraccio

  • Reeeeef! E’ lì che vado quest’anno! 🙂 Peccato perdersi la neve, ma tanto io non so sciare, ahahahahah.
    PS: poi me lo dici il nome di quel ristorantino di Brunico? Così se anche d’estate preparano le frittelle al formaggio ne approfitto! 🙂

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