Feb 26, 2013 - opinioni    No Comments

L’eccezione conferma la regola

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Non mi piace parlare di politica, alla fine le discussioni non portano mai da nessuna parte, anzi il più delle volte degenerano sino all’insulto ed ognuno riparte per la sua strada convinto di essere assolutamente dalla parte della ragione, di essere nel giusto senza avere minimamente preso in considerazione le ragioni dell’altro. Per questo siamo ridotti in questo stato, questo è il paese che ci meritiamo. Ma un piccolo commento questa volta mi sia consentito.

 

La Sinistra ha vinto, è vero ma questa vittoria si può definire decisamente come una vittoria del Pirl… ops pardon di Pirro.

Infatti benché i numeri percentuali diano la vittoria al PD per uno strano intreccio di situazioni non ottiene la maggioranza al senato quindi…………..

Già quindi.

Ma vediamo come stanno le cose il Bersani inneggiante alla vittoria dopo le primarie con le mani levate al cielo in un grido di giubilo, ora ha lo sguardo spento la gola secca ed a malapena riesce a spiaccicare due parole. Già non è avvenuto il trionfo previsto e lui difficilmente sarà premier. Se lui ed il partito non avessero precettato la base per ottenere quel risultato se avesse evitato l’appoggio di Vendola, se non si fosse intestardito a voler proteggere od ad essere protetto da alcuni personaggi ed avesse lasciato il passo a quel cambiamento presente nel suo stesso partito, inutile fare nomi, forse le cose sarebbero andate diversamente, il PD avrebbe vinto in modo chiaro le elezioni e non ci troveremmo in questa situazione.  Ma del senno di poi…..

Berlusconi ha sorpreso ancora una volta, contro tutte le previsioni ha rischiato un sorpasso quasi incredibile, fermandosi  solo a pochi centimetri dal filo di lana, a solo lo 0,4%  dal PD che si affrettano a precisare che non si tratta di quisquiglie ma di ben 130.000 voti, che in verità sarebbe un enormità si si fosse trattato delle elezioni a San Marino.

Monti, con una faccia da operatore di pompe funebri scolpita nel bronzo, si dichiara soddisfatto del risultato, affermando che per un partito “nuovo” che si presenta per la prima volta alle elezioni il risultato  è più che accettabile, dimenticandosi di essersi portato appresso e di di aver praticamente sepolto L’UDC di Casini e di aver addirittura disperso nel vento le ceneri di  Fini, e questo non è un male.

Ingroia non passa, trascinandosi appresso un Di Pietro frastornato, accusando della situazione Bersani per non aver voluto stringere alleanze,  a volte la giustizia non paga, specie se ci si dimentica di inserire nel programma eventuali riforme.

Giannino sepolto da un autogol scompare assieme alla sua lista, non sarebbe comunque stato diverso.

E Grillo………….. beh grillo esulta, ha ottenuto un risultato storico praticamente si ritrova ad essere il secondo partito d’Italia. Ma a guardarlo bene non ha la faccia di uno che ha vinto. Sembra teso preoccupato, alle domande su cosa farà, come svilupperà un suo programma, risponde che porterà gli italiani in un sogno, sempre che non si tratti di un incubo.

Consoliamoci, non moriremo di fame, ma dal ridere.

Avanti,  tutti a Zelig.

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L’eccezione conferma la regolaultima modifica: 2013-02-26T20:25:26+00:00da refusi
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