Apr 5, 2014 - poesie    1 Comment

Ora scrivo una poesia

(Dialogo fra due quasi poeti)

«Il Sole ci dà la luce, ma la Luna ci regala l'ispirazione

 

 

 

 

 

Ora mi siedo

 

e scrivo una poesia.

 

 

La scrivi? Decidi tu!

 

Così di botto e via?

 

 

Certo che credi

 

basta uno studio attento

 

si studiano le righe

 

si cerca l’argomento,

 

e poi si infiora

 

di fronzoli e di orpelli

 

più sono strani

 

più possono parer belli.

 

 

 

Scusa se te lo dico

 

e un po’ mi duole

 

ma a fare così

 

puoi scriver solo sole.

 

 

Perché tu come fai?

 

In fede mia

 

non conosco altri modi

 

per fare una poesia.

 

 

 

Senti io credo

 

e spero non ti spiaccia

 

che una poesia si crei

 

e non si faccia.

 

Credo che nasca

 

dentro alle interiora

 

germogli, fiorisca

 

e che poi sorta fora . *

 

 

 

E’ la cosa più assurda

 

che ho mai sentito dire

 

senza uno studio un progetto

 

ma dove vuoi arrivare?

 

 

 

Chi io, arrivare?

 

Ma da nessuna parte

 

sono già in troppi

 

convinti di fare arte.

 

Io mi limito a sentire

 

i miei pensieri,

 

dentro le carni

 

dove son più veri

 

e lì ci sono tutti

 

i miei ricordi

 

di tanti amici, di quelli

 

che son morti.

 

Ci sono amore

 

tristezza ed allegria,

 

onde di gioia,

 

soffi di malinconia.

 

Io non decido mai

 

su cosa fare

 

è lei, la poesia

 

che mi viene a cercare.

 

Nasce di dentro

 

violenta all’improvviso

 

dai prendi un foglio

 

non stare li indeciso.

 

Mi urla con forza,

 

rimbomba nel cervello

 

poi cresce si gonfia

 

e sul più bello

 

comincia a suonarmi

 

il ritornello.

 

La mano mia

 

si muove sulla carta,

 

via. via, veloce

 

che mai nulla si perda.

 

Come in un sogno

 

come non fosse mia

 

sul foglio bianco

 

appare una poesia,

 

si snoda fra le righe

 

prende forma

 

senza seguire

 

una regola, una norma.

 

La musica s’acquieta

 

poi si tace,

 

la penna è immobile

 

quasi non capisce,

 

ma lì, sopra la bianca

 

pagina vergata

 

sta una poesia,

 

come una nuova nata.

 

Non credermi se vuoi,

ma c’è poco da capire

 

loro mi cantano dentro

 

ed io le sto a sentire.

 

Loro mi cantano

 

per odio o per amore

 

son loro che si scrivono

 

ed io, sono il vettore.

 

 

 

 

 

* (licenza poetica :D)

 

Ora scrivo una poesiaultima modifica: 2014-04-05T19:56:55+00:00da refusi
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