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Ott 8, 2016 - cantilene    No Comments

Paesaggio animato – Cantilena

 

 

 

 

ffffffffffff

 

 

Il barone in pensione

con il cane barbone

ed il cane bastardo

che è senza padrone,

un barbone sdraiato

su un giornale nel prato.

Stanno tutti dipinti

dentro al grande ritratto

dell’angolo di mondo

di un pittore distratto.

Dic 27, 2015 - cantilene, poesie    1 Comment

Presenze e assenze

presenza-assenza

 

 

Ci sono e non ci sono

cazzeggio e guardo in giro

potrei sparare basso

oppure alzare il tiro,

tanto non cambia nulla

con l’aria che oggi tira

sarebbe assai improbabile

poter sbagliar di mira.

Fra geni autogestiti

nel nome del successo,

cervelli alquanto labili

dispersi dentro a un cesso,

in rumori di sciacquoni

si soffocano le voci

ignorando che li accanto

s’innalzano nuove croci.

Cosa volevo dire?

Forse l’ho già scordato

tutto teso a rincorrere

le storie del passato,

perché a quanto pare

sarà davvero duro

sperar di raccontare

le storie di un futuro.

A queste quattro righe

ora pongo un confine

poco discosto scorgo

soltanto il vuoto, fine.

ref

 

 

 

 

Nov 7, 2013 - cantilene    No Comments

Rime in c…..osa

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Cosa, una cosa

qualcosa

cose a iosa

una corre, una riposa

Una cosa,

una verde e spinosa

che sia forse una rosa?

Ed un altra noiosa

forse era una sposa

sull’altare, un po’ ansiosa.

Una cosa

bianca e cotonosa

come schiuma da barba spumosa.

O trasparente e festosa

come acqua che scende gioiosa

da torrenti di pietra corrosa.

Una cosa

ridondante e chiassosa

come folla al mercato, curiosa.

O silente e lacrimosa

come madre ferita e luttuosa.

Una cosa,

vessata, sgualcita e dolorosa

una vita sprecata a cercare qualcosa.

 

                                                          refusi

 

 

 

 

Feb 8, 2012 - cantilene    1 Comment

Necrologio per una fine improvvisa

 

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Ei fu,

siccome immobile

spento ormai ogni ronzio

è là posizionato

ai lati del leggio.

Lo guardo stanco e attonito

col desiderio insano

di stritolarlo tutto

nel palmo della mano.

Giace, così

ormai inutile

argentea scatoletta

presa da un male futite

che me l’ha resa inetta.

A nulla serve piangere,

urlare od inprecare

tutto finì a puttane.

e tutto è da rifare.

Dati, file e filmati

costati tanto tempo

svaniscono così,

come del fumo al vento.

Persi in un solo istante

circa trecento giga

mi si data licenza

di dir che è proprio sfiga.

 

                                                                            ref