Browsing "esternazioni in prosa"

Dedicata a…

(a scelta)

uovo

Guardo la tua faccia
e, stranamente penso,
come sarà fatto
un uovo dentro?
Bianco d’albume
rosso del tuorlo
e, subito
del dubbio il tarlo.
Ma………
la tua faccia,
mi ricorda il contenuto
o il nero buco
da cui è uscito?

La vita…

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è una gran puttana.

Ti sorride, ti guarda, ti strizza l’occhio, con fare indifferente solleva le gonne e ti mostra le gambe su, sino all’attaccatura delle cosce.

Ti lusinga, ti seduce, ti affascina e ti circuisce e quando tu alla fine te ne innamori, sempre ti presenta il conto.

Frammenti (ignoranza)

italiani

 

 

Frammenti di cielo

nelle nostre lacrime.

Coriandoli di dolore

nel nostro carnevalesco

rimorso.

Aliti di vento

sospiri,

se e ma

tardivamente giunti.

Curvi negli ultimi anni,

dei nostri errori

il peso,

della nostra ignoranza

la colpa.

Strani momenti

CarpeDiem

Che ci sto a fare? Questa è la domanda che come una palla da biliardo colpita con violenza rimbalza fra le pareti del mio cranio. Già che ci sto a fare, la risposta sembrerebbe ovvia quasi banale, come che ci sto a fare, sto qui a vivere, vivo! Vorrei averne la certezza, cosa significa vivere? Camminare, parlare, mangiare, ridere, piangere, gioire, soffrire, amare, pensare… già, ma dopo avere camminato, parlato, riso, pianto, gioito, sofferto, amato, pensato, ecco appunto, pensato… è sempre quel pensato che non mi torna, è quel pensato, quella palla da biliardo che in continuazione rimbalza fra quelle pareti ormai consunte che mi chiede, ma io, che ci sto a fare? E’ a quel pensiero che non so dare una risposta

Solitudine

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Nel buio,

io guardo le luci.

Le luci di sempre,

da giorni,

da anni.

La noia,

le solite cose,

chi nasce, chi muore,

silenzi e rumori

contrasti, che ormai

non stupiscono più.

In mezzo

alla gente di sempre,

alle cose di sempre

io

rimango più solo.

 

I Giorni di festa

morbelli

 

I giorni di festa

sono giorni,

come tutti gli altri,

arrivano e passano,

come gli altri.

Lasciano ricordi,

immagini vivide o sfocate,

riviste e rivisitate,

sogni incompiuti,

dubbi, rimpianti, se e ma,

forse…

I giorni di festa

sono giorni vissuti

come tutti gli altri

e come gli altri

lasciano

invisibili tracce,

piccole rughe agli occhi,

che siano stati

sorrisi o pianti.

I giorni di festa

sono solo giorni,

uguali agli altri,

allegri, gioiosi e felici,

come tutti gli altri giorni

allegri, gioiosi e felici.
Oppure.

malinconici e tristi

dolorosi,

come tutti gli altri giorni

ma…

molto più dolorosi,

malinconici e tristi

di tutti gli altri giorni

proprio perché

sono giorni di festa.

 

Pipistrello

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Solo,

nella silente notte vai,

del cadenzato passo tuo

intendi il tocco,

che altro rumore

non giunge a disturbare

dei tuoi pensieri il corso.

Nero pipistrello,

quali falene vai cercando?

Insonne

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Là, nella notte insonne

immoto vago

che i miei pensieri

non danno riposo alcuno.

Da stella a stella

inseguo

un improbabile dio

e quando, al fine del gallo

il canto l’alba annuncia,

pietosamente

al sonno giaccio.

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