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C’est vrai c’est pas vrai/ E’ vero non è vero

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C’est vrai,

c’est pas vrai,

silance.

Ce qui e tel,

ce qui est tel quell,

ce qui n’est pas tel

che que on a dit,

ce que on n’as pas dit,

ce que a etè fait,

che que n’a pas etè fait,

futur

presente

passè.

Ce que je suis

ce che je ne suis pas

ce que je crois d’étre.

C’est vrai

c’est pas vrai

 

E’ vero,

non è vero,

silenzio.

Ciò che è tale,

ciò che è tale quale,

ciò che non è tale,

ciò che è stato detto,

ciò che non è stato detto,

ciò che è stato fatto,

ciò che non è stato fatto.

Futuro

Presente

Passato

Ciò che sono,

ciò che non sono,

ciò che credo d’essere.

E’ vero,

non è vero …

Dubbio

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Dietro la porta chiusa

che non s’apre

ai vani tentativi della mente,

la risposta

silenziosa tace.

Giorno o notte,

lussureggiante valle

od arida deserta plaga,

verità o menzogna?

Davanti alla porta chiusa

che non s’apre

l’impenetrabile

grigiore nebbioso

di un tormentato dubbio. (tormentoso)

Il gioco degli ideali

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Amici falsi,
nemici veri,
quattro punti cardinali,
l’uno all’altro opposti,
come altrettanti ideali.
La fiera del falso
nel grande circo del vero.
Nascosto
sotto una lapide bianca
l’ultimo uomo sincero
giace
con la verità stanca,
nel putrefacente abbraccio
di un amor mortale,
che l’assurdo gioco
di un folle ideale
con frammenti
di parole e d’ossa,
senza nulla chiedere
gli scavò la fossa.

Mistero

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Gridare,

gridare al mondo

l’amaro sapore di vita.

Piangere,

nascosto alla vergogna.

Fremere,

nell’ansia di un poi

che non viene,

non verrà.

Visceri dilaniati

nell’attesa

di ciò che sarà,

di ciò che è

ma non appare.

Un mistero

insito in noi

da sempre,

reale

ma impalpabile.

Fra le mani

non afferrato,

sfugge.

 

Shoc

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Son piombato in un incubo
e ho incontrato un politico
ho un progetto specifico
mi spiegava  pacifico
mentre mi sfilava l’ombelico
poi mi fregava il tricicolo
infine è salito al Gianicolo.
Io privato di ombelico
sono qui che mi sbriciolo
senza neanche il tricicolo
per colpa di un politico
infingardo e famelico.

… e mentre

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…stanco sto guardare
cazzate bulgare
dentro a uno specchio impuro
sporcato di colori
alte salgono le grida dei morti,
il pensiero non si evolve
misere parole ne misurano i confini
provato navigo, agognando un porto
là, dove il sole, si perde nel tramonto.
Moltitudini invocano un dio morto,
sottraendosi allo sguardo del mondo
avide mignatte si ingravidano
del sangue altrui
perdendosi, senza un sogno,
nella cornucopia caduta.

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