Browsing "esternazioni in prosa"

… e mentre

Mobile_pay_TV

…stanco sto guardare
cazzate bulgare
dentro a uno specchio impuro
sporcato di colori
alte salgono le grida dei morti,
il pensiero non si evolve
misere parole ne misurano i confini
provato navigo, agognando un porto
là, dove il sole, si perde nel tramonto.
Moltitudini invocano un dio morto,
sottraendosi allo sguardo del mondo
avide mignatte si ingravidano
del sangue altrui
perdendosi, senza un sogno,
nella cornucopia caduta.

Rincorse

solitudine

 

Sempre di corsa
in cerca di un amore,
facciamo così diciamo, perché
lo suggerisce il cuore
poi ci struggiamo fra lacrime
e passione
sino a che dura il gioco,
l’illusione
sino a che il tutto
è diventato vecchio,
gocce dimenticate dentro
a un secchio
poi via di nuovo,
il nuovo amore c’attende
a braccia tese,
il cuore lo pretende.
Sino a che un giorno
di fronte ad uno specchio
ti accorgi che,
sei divettato vecchio.
Il gioco ora continua
ma il tuo volo
resta per terra, misero
tu, sei rimasto solo
ed ora contemplando
ciò che resta
scopri che colpa non fu del cuore
ma della testa.

 

 

Pagine:«12345