Browsing "pensieri"
Ott 22, 2017 - pensieri    No Comments

Monologo da un dialogo in un forum perso e domande senza risposta – 3

zzzx091014p 016b

 

alcune volte mi chiedo.
.
cosa sono, chi sono, ed il più delle volte non mi rispondo e mi rendo conto di non saperlo. Altre volte mi chiedo cosa penso, ed aggirandomi per il forum mi imbatto in cose che avevo scritto tempo addietro e mi chiedo ma sono io questo? E’ questo il mio pensiero? Mi appartengono queste frasi?? Ed ancora una volta non so rispondere

mi chiedo…
si è vero molte volte mi chiedo… forse troppe cose, troppi perché, che non trovano risposte, sto diventando ripetitivo, e comunque mi chiedo se debba esistere per forza una ragione per la sofferenza o se non ne siamo solo noi stessi la causa… vorrei approfondire la cosa e credo che lo farò ma non ora
mi chiedo…
sai, ogni tanto mi perdo con gli occhi a fissare l’orizzonte, e scordo ogni altra cosa, i mie occhi seguono ogni risvolto di quel mondo che scorgo laggiù lontano, ne indagano ogni affranto, ogni ombra, ogni macchia di luce, che sia un lontano albero fiorito, o il riflesso al sole del vetro di una casa immersa nel verde, e mi vedo seduto sotto quell’albero o seduto su di una poltrona dietro ai vetri di quella casa e ho la vaga impressione che la cosa sia reale, sento di essere presente in quei luoghi, e la sensazione confusa di stare vivendo più vite contemporaneamente si diffonde in tutto il mio essere e allora credo che tutto il mio corpo si allarghi si distenda nello spazio e nel tempo ad assorbire tutto il paesaggio che mi circonda, che lo avvolga e che ci si adagi in una comune percezione di vita, forse è solo un illusione, ma penso che anche per questo la vita sia bella

*******
una domanda, quanti…
quanti di noi hanno coscienza di se stessi?
quanti non sono un agglomerato di inutili parole?
quanti sono in grado di fare, ammesso che ci abbiano mai pensato, un autoanalisi, il vecchio esame di coscienza??
quanti di noi non sono altro che un vuoto supermercato di parole?
quanti riescono ancora a piangere mentre leggono, o mentre scrivono?
quanti possono dire in tutta onestà in non vegeto io vivo?

in difesa dei grigi … **

potrei risponderti , in mille modi diversi… ma forse è solo perché amiamo rileggerci… forse perché riusciamo a capire noi stessi solo dopo aver messo i nostri pensieri su carta, scusa ma era così che si faceva una volta, ma ritengo che la risposta più corretta l’abbia data un anonimo in tradimenti, vado a cercarla e ti posto quella parte che potrebbe essere la risposta
…postano di sfuggita messaggi carichi, di tristezza e di solitudine, poi lasciano il forum, così come vi erano giunti, senza onore ne oneri, senza stupide offese, senza rivalse, senza rivincite, senza nulla che non sia stato lo spazio di un pensiero, di una sofferenza, della necessità di parlare a se stessi o al nulla, il bisogno di leggere le proprie parole anche solo per un attimo e fissarle nella propria mente, o nel proprio cuore, o forse solo la speranza che qualcuno possa leggere e condividere, scevri alle offese ed al plauso…
**
(nota- grigi erano quelli che in tempi trascorsi scrivevano sui forum senza autenticarsi. Una volta era consentito)

 

Monologo da un dialogo in un forum perso e domande senza risposta – 2

zzzx091012 057silbn

mi hai chiesto…
mi hai fatto una domanda alla quale non so rispondere, troppi hanno descritto la felicità, forse la felicità è solo la tranquillità, il riposo, forse è solo un attimo privo di dolore, ma penso esista solo nelle piccole cose, in quelle di tutti i giorni, quelle che la maggior parte delle volte e per la maggior parte delle persone, passano inosservate. Sarò anche banale, ma la felicità è il profumo del glicine, il colore di un tulipano, il candore della neve contro il blu del cielo, la brezza che ti soffia sul viso e quella sensazione che ti riempie l’anima e gli occhi di lacrime e che non è dolore
premere un tasto dopo l’altro …
e le parole scritte danno un senso ai propri pensieri, una voce, un anima, un soffio di malinconia…
mi hai chiesto, cos’è la tristezza?
Non lo so, e mi risulta difficile risponderti, troppe volte mi sono posto la stessa domanda senza trovare una risposta. Sai quante volte, sopratutto le sere di primo autunno, passeggiando sulle rive del lago ed osservando le luci riflettersi nelle acque, mi sono chiesto del perché, e a chi, appartenesse quella tristezza che mi portavo dentro, da cosa sgorgava. Alcune volte penso che non mi appartenga neppure, che sia lì, come un corpo estraneo che osserva la stupidità dell’uomo e ne soffre, che mi osserva e soffre della mia inutilità, della mia incapacità, della mia mancanza di volontà, della mia rassegnazione

via il collant …. fa caldo
ehi, ………..non confondiamo, di refuso da queste parti ci sono già io. I collant smagliati non sono un dramma, non meritano un autocritica, e poi ora come dici tu, sta giungendo l’estate… scordiamoci se le virgole sono al posto giusto o meno, pensiamo solo che siamo noi, che siamo unici e che se manchiamo, tutto cessa di esistere, noi siamo il nostro piccolo universo e siamo importantissimi perché senza di noi nulla avrebbe più senso, ogni tanto, vogliamoci bene …

a che serve…
…non devi prendertela,. vedi alcune persone leggono in modo diverso da quanto tu volevi dire, perché non solo all’altezza di capire quanto hai scritto, e non è colpa tua, altre più spesso, capiscono, ma in malafede vogliono leggere un quelle parole, quanto gli fa comodo, e ancora una volta non è colpa tua…

 

Lug 25, 2017 - pensieri    No Comments

Una sera… Pignoletto 2

Pignoletto-Modena-Doc-Il-Righetto_8d03a73fa078032a

 

 

Ecco, ci risiamo, a volte i giorni e più spesso le sere, sembrano nel loro contesto dei dejà vu, il cielo stellato, la brezza sul lago che soffia anche sul tuo terrazzo e che ti impedisce di cenare fuori, l’aria che a causa dei precedenti temporali ha rinfrescato di brutto e che torna a stimolare appetiti diversi, più sostanziosi. Fette di salame tagliate grosse, formaggi a bocconi tutti li sul tagliere con cetrioli, peperoni farciti e olive, dannati e invitanti allo stesso tempo, e la dieta programmata per il periodo estivo va bellamente a farsi benedire e a capo tavola, naturalmente, ancora lui, il Pignoletto che troneggia nella sua elegante tenuta verde e slanciata. Lui brillante, frizzante e naturalmente pignolo, che ad ogni sorso ti fa il punto della situazione, prima benevolo, poi con il passare del tempo, delle libagioni e dei calici, comincia a farti le pulci, beh dovrei esserci abituato solitamente sono io a farle, ma non è così. Lui ama puntualizzare, non si accontenta di risposte evasive, d’altronde se così non fosse, non sarebbe certo quel pignolo che è, un Pignoletto appunto. E così, lentamente mentre la figura verde ed elegante perde di consistenza, si svuota, anche i pensieri vagano, mossi dal vento sulle onde di un lago che la sotto tende a farsi sempre più buio e a confondersi con le rive, come i miei pensieri per merito o per colpa del Pignoletto, come già detto in passato un tipo comunque pignolo.

Giu 8, 2017 - pensieri    No Comments

Negli occhi come nel cuore

take_off_mask

 

 

Negli occhi, come nel cuore, le immagini, come la parole hanno una loro voce

che racconta di tempi trascorsi lasciando tracce diffuse di malinconia, ricordi…

 

Mag 29, 2017 - pensieri    3 Comments

Io in te amo

 

4

 


Io in te amo tutte le donne del mondo.

Amo il ricordo di una madre che mi sorrideva,

che mi scostava i capelli dal viso,

che mi asciugava le lacrime,

che mi rimboccava le coperte e che

mi accompagnava al sonno con tenere carezze,

che mi diceva “Su dai non piangere sei un ometto ormai”.

In te io amo

quella ragazzina con gli schettini

che un giorno ormai lontano

si fece incontro sorridendo

tendendomi la mano chiese

Dai pattiniamo insieme vuoi?”

Io in te amo il ricordo del primo sorriso,

della prima complice stretta di mano

del primo bacio d’amore.

Amo il ricordo di tutte le donne che ho conosciuto,

quelle che ho amato non corrisposto,

quelle che mi hanno amato non corrisposte,

in te amo il volto indistinto

che mi sorride ogni notte

al limitare di un sogno.

In te amo la nera donna d’Africa,

l’algida donna nordica,

la tenera donna latina.

Io in te amo ogni madre,

ogni moglie, ogni figlia

che ogni giorno affrontano la vita

con un sorriso e uno sguardo di tenerezza.

Io in te amo tutte le donne

che mi amano e che io amo.

Io in te,

amo l’amore.

 

                                                                                                  

Apr 24, 2017 - pensieri    No Comments

presunzione d’ignoranza

26af34a2389c67a358087afd4ee0f241.jpg

 

 

 

 

 

 

Peter Pan sta ancora cercando la sua ombra, evitando però di passare davanti agli specchi, che potrebbero rivelare quanto lui cerca di ignorare, le piccole rughe agli angoli degli occhi, l’argento dei capelli che ormai ha preso il sopravvento, un leggero accenno di pinguedine che un po’ di sport e di attività fisica riescono a tenere sotto controllo ma non ha eliminate completamente e che solo un opportuna quanto indifferente contrazione dei muscoli addominali riesce a celare agli altrui sguardi. Ma i piccoli acciacchi quotidiani, quei piccoli dolorini che a caso e senza una ragione apparente appaiono e scompaiono, saltuariamente ed in luoghi sempre differenti, riducono la tua presunzione di ignoranza in frammenti, e fuori continua a piovere…

 

Apr 20, 2017 - pensieri    No Comments

potrei dire…

10253853_1023410231009752_3475019883860507685_n

 

sì, potrei dire tante cose, come non dire nulla, potrei dire che amo questo mondo, ma che odio questa gente, che ci sta appiccicata addosso, che si arrampica su ogni dove pur di toglierti la luce. Potrei dire che amo poche persone e che ne odio molte, o meglio che non le tollero, non le sopporto, odiare è un sentimento forse più forte dell’amore e queste non lo meritano. Potrei dire che penso che la vita sia bella e che debba essere vissuta, troppo bella per essere sprecata, potrei dire che un solo tramonto non potrà mai essere eguagliato da una sinfonia di Beethoven, ma che diventa sublime, osservare quel tramonto ascoltando quella musica, potrei dire che vorrei vivere in silenzio ascoltando le tue parole…………….

Apr 16, 2017 - pensieri    No Comments

Riflessione su testo altrui

1084

 

Siediti ai bordi dell’aurora, per te si leverà il sole.

Siediti ai bordi della notte, per te scintilleranno le stelle.

Siediti ai bordi del torrente, per te canterà l’usignolo.

Siediti ai bordi del silenzio, Dio ti parlerà.
Swami Vivekananda

 

Ho visto il levare del sole

ho visto il brillare delle stelle

ho udito il canto dell’usignolo,

ma seduto al bordo del silenzio

ho ascoltato solo l’eco delle mie domande

 

Mar 28, 2017 - pensieri    No Comments

Te voeuri ben

COPPIA DI ANZIANI SORRIDENTI SEDUTI SU UNA PANCHINA SI COCCOLANO AFFETTUOSAMENTE ORIZZONTALE, B/N, ESTERNO, PA, SORRIDERE, SEDERSI, COCCOLARE, COCCOLARSI, AFFETTO, AMORE, ANNI 60 NEG. ORIG. PUBLIFOTO - ANGELO MEZZANOTTE *** Local Caption *** 00054840

 

Tipica espressione dialettale lombarda con suoni leggermente diversi a seconda della città in cui viene pronunciata, “ Ti voglio bene” , Sembra un espressione banale, superficiale, ma non è così in effetti in queste semplici parole è espressa in sintesi un intera vita di coppia ed è la spiegazione della durata di un matrimonio.

Te voeuri ben” detta con un sorriso, con un carezza, con un bacio affettuoso, diventa un concentrato di tenerezza sincera che accompagna la comunione di una vita di due persone. Considerare che un matrimonio possa mantenersi stabile a causa dell’ “Amore” quello con la A maiuscola o sul sesso è pura utopia. Troppe le occasioni di amore, sesso e passione che si presentano al di fuori della vita a due. Se ci si dovesse basare solo su questi fattori un matrimonio non durerebbe più di 2 o 3 anni, altro che la crisi del settimo anno, sarebbe sempre e solo ogni giorno “la solita minestra riscaldata” e neppure la presenza dei figli, determinante in passato, riuscirebbe al giorno d’oggi, come accade sempre più spesso, a mantenere salda l’unione. Ma quel “Te voeuri ben” detto con tenerezza, una leggera stretta, uno sguardo complice, un bacio, un gesto vanno oltre l’amore e il sesso, sono l’esternazione di una promessa, sono il rispetto e l’immenso affetto che dedichiamo alla persona con la quale abbiamo scelto di condividere una vita.

te voeuri ben”

Pagine:12345678910»