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Apr 26, 2017 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Sono nel luogo

 tempo

Io sono
nel luogo
dove ogni storia,
ogni amore,
ogni sorriso,
ogni lacrima,
nasce e si perde
in una continua eco
ripetuta.
Dove passato
e presente
evocano,
un futuro
mai diverso

Apr 22, 2017 - poesie    No Comments

Fratello (amica/o)


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Quando ci conosceremo,
fratello.
Quando, i nostri pensieri
saranno le nostre parole.
Quando, guardandoci,
potremo parlare
senza volgere lo sguardo altrove,
senza il timore
che nella nostra guardia abbassata,
uno di noi possa
colpire dolorosamente,
quando fratello.
Quando torneremo a chiamarci così
senza sentire,
in queste parola,
tutto il ridicolo della menzogna.
Quando,
di Abele e Caino
rinnegheremo l’antico retaggio
distruggendo i crudeli favori
di nuovi dei,
che così diversi e nemici
rendono i nostri pensieri.
Quando potremo,
senza rancore,
stringerci la mano,
guardarci negli occhi,
chiamarci. fratello
senza mentire.
La mia mano è tesa,
aperta,
stanca di lottare
contro ciò che ci rende
nonostante tutto uguali.
Alla ricerca di me stesso
ti trovo,
conoscendomi ti conosco,
perché il diverso
in noi
è solo apparenza.
Fratello,
aspetto la tua mano.

Apr 18, 2017 - poesie    No Comments

Necessità

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Io ho bisogno:

di istanti/
di solitudine

di attimi/
di tristezza

di frammenti/
di vuoto

per essere

io

 

 

Apr 11, 2017 - poesie    No Comments

Orizzonti

 

                                                                   paesaggi_bellissimi_orizzonte_blu

Linea azzurra di mare,

linea azzurra di cielo,

in un monotono continuo

disperso,

il mio io

cerca.

Apr 8, 2017 - poesie    No Comments

Mi sunt chi – dialettale (quasi) con dedica

al mio lago.

 

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Mi sunt chi.

Vegnu bass cunt la piena

vegnu giò di muntagn

cunt la luna

che se specia in’t el lac.

Mi sunt chi

cunt i occ spalancaà

in su la vista

de quel’acqua

che la Breva l’increspa

e che fa dundulà

tuc i barc.

Mi sun chi

cunt i occ

che se pert su i muntagn

cunt ul coeur

che scancela i magagn

e cunt l’anima piena

d’un paesagg

che l’è cumè una cadena

che la  ferma i to pass,

che te roba l’umbria

e te lega ai to sass.

Sì, mi sun chi.

 

Traduzione per i non addetti.

Io sono qui/sceso a valle con la piena/sceso dalle montagne/con la luna/che si specchia nel lago/Io sono qui/ con gli occhi spalancati/ sulla vista/di quell’acqua/che la Breva (vento) increspa/ e che fa dondolare/tutte le barche/Io sono qui/con gli occhi/che si perdono sulle montagne/con il cuore/che cancella tutte le magagne/e con l’anima piena/di un paesaggio/ che è una catena/che ferma i puoi passi/ che ti ruba l’ombra, e ti lega ai tuoi sassi./Sì, io sono qui.

 

 

Apr 7, 2017 - poesie    No Comments

torpore

temporale

 

Slavina di ricordi,

in lento moto

il cervello

pesa sugli occhi.

Palpebre abbassate

a cancellare i rimorsi.

Apr 5, 2017 - poesie    No Comments

piccola storia qualunque

                                Henri_de_Toulouse-Lautrec_028

Era un giorno qualunque,
ne estate, ne inverno,
ne caldo, ne freddo,
qualunque.
Una strada qualunque,
ne diritta, ne storta,
ne lunga, ne corta
e nemmeno contorta,
qualunque.
Era un uomo qualunque,
ne bello, ne brutto,
aveva più di niente,
ma meno di tutto,
era un uomo comunque,
qualunque.
Un giorno qualunque
su di una strada qualunque,
ed un uomo
comunque qualunque,
che cercava una donna
comunque, non certo
qualunque.
Un giorno,
una strada,
un uomo qualunque
e un amore
più caldo del sole,
più forte del mare,
più immenso del cielo.
Più dolce
del più antico pensiero,
del fiorir di una rosa
sotto un cielo d’aprile.
Comunque
il più vero
amore qualunque

Apr 3, 2017 - poesie    5 Comments

risveglio

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Come posso dirti
senza parole
ti amo.
Come farti capire,
lo svegliarsi al mattino
e sentire
sussurrato
fra i resti del sonno,
il tuo nome.
Poi…
al riaprire degli occhi
provare,
smarrimento
nel trovarsi da solo.
Pochi istanti gelati
di vuoto sgomento.
La paura
di aver perso una mano.
Poi…
il pensiero cosciente
che piano
si fa avanti
tra il velo del sonno.
Ricordarsi
di averti lasciato,
(dentro gli occhi
catene di stelle,
sulla faccia
un sorriso assonnato)
sulla porta di casa
dicendo:
(con dell’altro
che urlava di dentro)
Buonanotte a domani.

 

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