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Lug 11, 2007 - pensieri, poesie    11 Comments

i perché in compagnia della luna

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…. riflette un viso, uno specchio. Spavalda lo guarda, sfida le intemperie che sono passate e scivolate via. Una spazzola d’argento appoggiata distrattamente su di una piccola scrivania, tra lettere mai scritte e pennini d’oro. Parole lasciate a metà, ancora nel piccole calamaio, forse un giorno salterano fuori e tra macchie nere e ghirigori stravaganti formeranno pensieri. Tutto ha un suo perchè, anche il tempo che sfugge, rose lasciate avizzire per non scordare …. intanto un violino lascia le sue note in un alone di profumo …. la sera è il momento dei cento colpi di spazzola …. la luna le terrà compagnia ….

Lesartists ….

 

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prendendo spunto da……..

Il sogno del poeta

Un gatto
sul tetto nel buio
che miagola solo.
La luna
che guarda dall’alto
domanda:
“Sei triste o felice?”
Sul tetto
un filo di fumo,
un camino da sempre
aspetta qualcuno.
Le tegole vecchie
son fredde nel buio,
in un abbaino
un filo di luce,
all’interno
un ceppo che brucia
acendo rumore.
Una penna, una mano,
un poeta
che scrive parole
d’amore, infelice.
Sul tetto, nel buio
un gatto da solo.
Il camino
ha smarrito il suo fumo.
Là, nell’abbaino
s’è spenta la luce,
una penna, che stanca
parlava di pena,
ora tace.
Sul foglio incompiuto
una macchia d’inchiostro
più nera nel buio,
copre una parola.
Un capo posato,
è il poeta che sogna
un amore felice.
La luna, che guarda dall’alto
ora tace.

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Lug 9, 2007 - poesie    1 Comment

Canzone alla vita perduta

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Il sole e la luna
descrivono archi nel cilelo
buio e luce
luce e buio,
brulicanti stelle,
ancorate alla volta del cielo
silenti
come parole mai dette
agitano i nostri pensieri. 

                                    Noi
                                    caduti in terra, 
                                    noi,
                                    calpestati dagli dei
                                    che cosa ne sarà
                                    di noi.

Da serrate labbra
non cadono più parole,
il silenzio incombe
e come duro macigno
opprime
una mente confusa,
dove, desideri e sogni
sovrastando la realtà
la volontà relegano
in remoti affranti.

                                   Noi
                                   piegati dalla vita
                                   plagiati dalla strada
                                   non combattiamo più
                                   per noi.

Occhi fissi
persi su orizzonti finiti,
fra intersecarsi di mura
che limitano lo sguardo
a poche inutili cose
cerchiamo le risposte
a domande
che come palle da biliardo
rimbalzano fra quattro pareti
in assurde
geometrie impossibili.

                                    Noi,
                                    sonnambuli nei giorni, 
                                    noi
                                    vaghiamo nelle notti
                                    scordandoci di vivere,
                                    noi.

C’ è sempre qualcosa
che ci ricorda qualcosa.
C’è sempre qualcuno
che ci ricorda qualcuno.
Un giro di vite
poi, un giro di vite
lo spazio riduce,
il tempo comprime,
ogni giro ripete
il medesimo corso,
vicina,
sempre più vicina
è l’ultima spirale.

                                   Noi,
                                   nati sconfitti,
                                   noi
                                   ci facciamo guidare
                                   da chi deciderà
                                   per noi.

Lunghe, le ombre
degli anni trascorsi
oscurano la strada.
Sparsi, come foglie d’autunno,
mulinellando al vento
aleggiano i ricordi.
Pungenti, i ricci dei rimorsi
feriscono le mani
al raccoglitore di castagne.
Solo dolori,
nelle nostre membra,
cordoglio nella nostra anima,
per una morte inutile
per una più
inutile vita.

                                    Noi,
                                    inutil i, futili eroi
                                    caduti in una guarra
                                    di cui
                                    non importava nulla
                                    a noi.

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Lug 7, 2007 - poesie    2 Comments

Ego

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Il mare come sempre,
il vento, le stelle,
uguali.
Milioni di anni
miliardi di vite.
Piccolo io
chetati,
il tuo canto
non è essenziale.
Nei ricordi futuri
granello di sabbia
in miliardi d’altri
di te
ancor meno

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Lug 7, 2007 - poesie    2 Comments

Inutile

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La voglia disperata
di fare qualche cosa.
L’amara consapevolezza
dell’inutilità
di ogni gesto

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Giu 24, 2007 - poesie    1 Comment

Brama

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Per noi
non c’è ristoro alle fonti,
che cristalline acque
non danno alcun sollievo,
altra
è la nostra sete.
Deserti
celati agli occhi
prosciugano
in brucianti giorni
e gelide notti
residue speranze

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Giu 18, 2007 - poesie    4 Comments

Ti voglio

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Ti voglio,
insulsa frase.
Ti voglio,
desiderio esasperato
da prolungata attesa,
dalla certezza
del gioco proibito.
Ti voglio.
Voglio i tuoi occhi,
le tue labbra,
la tua carne,
parole di desiderio
mutate in altre d’oblio.
Ti voglio
per cancellare
un sogno
ripetuito ogni notte
sino a diventare incubo.
Ti voglio
per spegnere
l’inestinguibile sete
del desiderio inappagato.
Per uccidere l’ansia
che mi brucia.
Per tornare di nuovo,
calmo,
alla noia di sempre.
Ti voglio
per bere
altri incerti attimi alla vita,
in un istante
vivere e morire.
Per questo
ed altro ancora
ti voglio.
Per non impazzire.

                                                refusi

Giu 18, 2007 - poesie    2 Comments

Amore, cominciamo da qui?

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Questa specie d’amore

Amore
dove?
Amore
come?
Amore
quando?
Amore
chi?
Dovunque sia,
comunque sia,
chiunque sia.
purchè sia
amore.

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Giu 8, 2007 - poesie    1 Comment

A tutte le amiche e agli amici

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Dedicata a un amica

………..e a tutti quelle/i che in queste parole vorranno immedesimarsi

 

 

Ciao,

vorrei regalarti un fiore

dirti adagio due parole

starti vicino con l’ombrello

quando piove e piano piano

riaccompagnarti al sole

Vorrei cancellare dal tuo viso

quell’aria triste che ti sfiora

e gli occhi tuoi rannuvola di pianto.

Vorrei, se posso, illuminare

lo sguardo tuo di un semplice sorriso

dirti che sei quella che sei

e tutto ciò che fai è già tanto.

Vorrei poterti stringere la mano

farti capire che le mie parole

anche se sono scritte da lontano

son dette con la voce e con il cuore

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Giu 8, 2007 - poesie    No Comments

in ricordo di un passato lontano

  Così, ti amo ancora

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Svegliarsi di notte
e guardarti
accanto che dormi
sdraiata su un fianco.
Guardarti,
e accorgersi di te,
chi sei?
Tu, che con occhi
chiusi, sogni
di che?
Chi sei?
Donna o bambina,
moglie, amante,madre,
amica.

Catena.
Vivere di te,
con te,
per te,
perché?
Volerti sempre così
silenziosa e tranquilla,
fiduciosa nel tuo sonno.
Cheto, presente,
calmo, composto respiro.

Dolce e graziosa.
Così non parli,
non piangi,
non sei noiosa.
Così, nel tuo sonno
tranquillo
ti amo ancora.

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Giu 5, 2007 - poesie    No Comments

A mia madre

 

Scansione 1 (2)

 

La tua fine, è la fine del tempo

Lascia questo luogo
senza un rimorso
senza un rimpianto
lascia il tuo tempo
convinta
di aver dato tutto
di avere amato tanto
di non aver mai dimenticato
ne una carezza
ne un sorriso
lascialo portando appresso
ogni espressione di un viso
o di tutti i visi
che tu hai amato.
Lascialo così
come sei giunta, ringraziando
chi te ne ha fatto dono
in un momento
che ora, non ti par neppur
così lontano
perché tutto quello
che tu chiamavi tempo
sta li racchiuso
nel palmo di una mano