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Mar 17, 2017 - Senza categoria    No Comments

Sciarada

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C’era un dio sopra le scale

che guardava giù

Sotto c’era un animale

che guardava su

Poi improvviso sulla scena (a metà scale)

sei arrivato tu

Ora il dio e quell’animale

non ci sono più

Mar 15, 2017 - Senza categoria    No Comments

Audience

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Eccolo, è laggiù.
Cammina rasente i muri,

nel buio

odiando la luce del sole.
Ma nel buio attende,
il fascio di luce
di un riflettore.

Feb 27, 2017 - Senza categoria    No Comments

Tempo

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Un secondo,
un minuto,
un’ ora,
un giorno,
una settimana,
un mese,
un anno,
una vita.
Un attimo.

 

Nov 21, 2016 - Senza categoria    No Comments

Stendardi

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Perché di nuovo?

Improvviso, sgomento.

Non posso ma voglio.

Che fare?

Restare in silenzio,

parlare, gridare.

Di rabbia,

imbiancate le nocche,

nel desiderio assorto

non guardo a chi,

al mio fianco,

abbassa gli occhi e tace,

mentre a libertà

nuovi stendardi innalzo

ad aspettare

di un nuovo vento il soffio.

 

 

Feb 25, 2016 - Senza categoria    No Comments

Un fiore fra tanti

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Verde era il prato
disseminato di fiori
ed io fra i tanti
lì stavo
sognando ogni giorno
di rugiada una goccia
e del sole un raggio
che portasse il calore.
Poi improvvisa una mano
si china e mi coglie
lo strappo, il dolore,
poi, mi porta alle labbra
mi annusa mi sfiora,
con grande dolcezza
mi parla d’amore.
La gioia è improvvisa
(scordato ormai il gesto
lo strappo violento,
scordata la pioggia
scordato anche il sole)
è solo la gioia che sgorga
nel cuore
perché sono l’unico,
suo vero fiore.
Istanti inebrianti
sussulti di gioia
carezze sospiri,
parole eccitanti,
le labbra salate,
pensieri esaltati e
sguardi sognanti.
Poi quel gesto improvviso
lo sguardo distratto,
la mano sudata si muove
e di scatto
io vengo scagliato
lontano,
e in quell’atto,
c’è tutta la noia
di un gioco finito
un moto di stizza
per un fiore appassito
inutili le urla,
ancor più inutili i pianti
non ti volgerai
neppur pochi istanti
io… ero solo un fiore,
un fiore fra i tanti.

Mistero

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Gridare,

gridare al mondo

l’amaro sapore di vita.

Piangere,

nascosto alla vergogna.

Fremere,

nell’ansia di un poi

che non viene,

non verrà.

Visceri dilaniati

nell’attesa

di ciò che sarà,

di ciò che è

ma non appare.

Un mistero

insito in noi

da sempre,

reale

ma impalpabile.

Fra le mani

non afferrato,

sfugge.

 

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