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Nov 13, 2017 - dialoghi, pensieri    Commenti disabilitati su Monologo da un dialogo di un forum perso e domande senza risposta 4

Monologo da un dialogo di un forum perso e domande senza risposta 4

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Il nulla. Vi siete mai chiesti
veramente cosa sia il nulla? Il nulla, è l’assenza di tutto, niente più rumori, niente più suoni ne parole ma nemmeno più silenzio. Niente luci, niente colori e neppure niente buio, nulla, ne caldo ne freddo, non il piacere di un raggio di sole, ne la frescura dell’ombra, ne la sensazione dell’aria che sale nelle narici con i suoi mille odori, ne dei capelli smossi da uno spiffero di vento. Non più pensieri, l’assenza dei dolori e delle gioie, dell’amore e dell’odio, dei desideri e dei sogni, già il nulla. Immaginate di chiudere gli occhi e di perdere tutto, assolutamente tutto anche la sensazione di questo ultimo pensiero e del fatto che qualche cosa sia mai stato e se non vi riesce di immaginarlo se questo pensiero vi spaventa, forse è meglio che vi domandiate ancora una volta “Cosa farò da grande?” e che troviate una risposta soddisfacente e comunque forse è meglio che iniziate a pregare

 

oggi e domani …
sai le volte che mi sono sentito Peter Pan? le volte che ho cercato di ritrovarmi dentro quell’ombra smarrita? e ho finito per cercare dentro me stesso quell’isola che non c’è solo perché non la si può vedere da fuori…

 

oggi e domani ..,
l’ombra è solo l’illusione di ciò che noi pensiamo di essere il rispetto e l’educazione si sono persi ormai nei ricordi di un lontano passato, ammesso che ci siano mai stati e se per caso ne parli, ti accusano di fare retorica,

pensieri veloci …

 

qui si è verificato il contrario, una mattinata grigia e spenta si è trasformata in uno splendido pomeriggio, il sole splende sui monti e sul lago. Sì, ritengo che i sogni diventino pericolosi quando cessano di essere sogni, e noi ci sforziamo di farli divenire realtà, è allora che i sogni cambiano aspetto e si trasformano in illusioni. Anche a me succede la stessa cosa, soprattutto la notte, quando il forum è deserto, apro una finestra e senza sapere cosa inizio a scrivere ed alcune volte mi rendo conto di ciò che ho scritto solo quando rileggo, le dita non riescono mai a seguire i pensieri, non le mie almeno e troppe volte la voglia di rincorrerli mi porta a scrivere strafalcioni, refusi appunto… e scusa ma per noi non ci saranno posteri ad esprimere giudizi ed in fondo è molto meglio così
era tanto
che non postavo più una buonanotte nel mio piccolo forum, ora sono tornato qui, e qui conto di rimanerci a lungo, sì lo so, sono quasi solo a postare, e saranno pochi a leggere, ma mi piace questo forum così com’è, con le sue parole, con i suoi post quasi sempre singoli e senza risposte, ma proprio per questo più belli e puliti, buonanotte forum a domani

 

Virgilio – La lezione
Virgilio il poeta? No, no, Virgilio il forum, non le persone che ci scrivono, proprio lui Virgilio, e che cosa avrà mai da insegnarci Virgilio? L’altra mattina svegliatomi, sono entrato in forum, ed ho notato con rammarico che Virgilio aveva , arbitrariamente, cancellato la maggior parte degli scritti di questo forum e anche di tutti gli altri e non ho nascosto il mio disappunto la cosa effettivamente mi aveva indispettito. Ora, penso invece di dover ringraziarlo in quanto Virgilio ha riportato il forum nella giusta misura e non mi riferisco al fattore numerico, avrei dovuto dire alle sue giuste dimensioni, alla sua importanza? Forse sì, ed ha riportato anche me a più modeste dimensioni, riducendomi il forum mi ha semplicemente ricordato, che in quanto ho scritto e postato non vi era nulla di essenziale, nulla che io non possa riscrivere, e nulla che altri non avessero già scritto o siano in grado di scrivere in modo certamente più corretto. Grazie Virgilio, in questo modo avrò l’occasione di scriverle nuovamente quelle cose senza pensare che forse mi sto ripetendo, o addirittura potrò scrivere esattamente l’opposto senza dovermi preoccupare delle contraddizioni
grazie

Ott 22, 2017 - pensieri    Commenti disabilitati su Monologo da un dialogo in un forum perso e domande senza risposta – 3

Monologo da un dialogo in un forum perso e domande senza risposta – 3

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alcune volte mi chiedo.
.
cosa sono, chi sono, ed il più delle volte non mi rispondo e mi rendo conto di non saperlo. Altre volte mi chiedo cosa penso, ed aggirandomi per il forum mi imbatto in cose che avevo scritto tempo addietro e mi chiedo ma sono io questo? E’ questo il mio pensiero? Mi appartengono queste frasi?? Ed ancora una volta non so rispondere

mi chiedo…
si è vero molte volte mi chiedo… forse troppe cose, troppi perché, che non trovano risposte, sto diventando ripetitivo, e comunque mi chiedo se debba esistere per forza una ragione per la sofferenza o se non ne siamo solo noi stessi la causa… vorrei approfondire la cosa e credo che lo farò ma non ora
mi chiedo…
sai, ogni tanto mi perdo con gli occhi a fissare l’orizzonte, e scordo ogni altra cosa, i mie occhi seguono ogni risvolto di quel mondo che scorgo laggiù lontano, ne indagano ogni affranto, ogni ombra, ogni macchia di luce, che sia un lontano albero fiorito, o il riflesso al sole del vetro di una casa immersa nel verde, e mi vedo seduto sotto quell’albero o seduto su di una poltrona dietro ai vetri di quella casa e ho la vaga impressione che la cosa sia reale, sento di essere presente in quei luoghi, e la sensazione confusa di stare vivendo più vite contemporaneamente si diffonde in tutto il mio essere e allora credo che tutto il mio corpo si allarghi si distenda nello spazio e nel tempo ad assorbire tutto il paesaggio che mi circonda, che lo avvolga e che ci si adagi in una comune percezione di vita, forse è solo un illusione, ma penso che anche per questo la vita sia bella

*******
una domanda, quanti…
quanti di noi hanno coscienza di se stessi?
quanti non sono un agglomerato di inutili parole?
quanti sono in grado di fare, ammesso che ci abbiano mai pensato, un autoanalisi, il vecchio esame di coscienza??
quanti di noi non sono altro che un vuoto supermercato di parole?
quanti riescono ancora a piangere mentre leggono, o mentre scrivono?
quanti possono dire in tutta onestà in non vegeto io vivo?

in difesa dei grigi … **

potrei risponderti , in mille modi diversi… ma forse è solo perché amiamo rileggerci… forse perché riusciamo a capire noi stessi solo dopo aver messo i nostri pensieri su carta, scusa ma era così che si faceva una volta, ma ritengo che la risposta più corretta l’abbia data un anonimo in tradimenti, vado a cercarla e ti posto quella parte che potrebbe essere la risposta
…postano di sfuggita messaggi carichi, di tristezza e di solitudine, poi lasciano il forum, così come vi erano giunti, senza onore ne oneri, senza stupide offese, senza rivalse, senza rivincite, senza nulla che non sia stato lo spazio di un pensiero, di una sofferenza, della necessità di parlare a se stessi o al nulla, il bisogno di leggere le proprie parole anche solo per un attimo e fissarle nella propria mente, o nel proprio cuore, o forse solo la speranza che qualcuno possa leggere e condividere, scevri alle offese ed al plauso…
**
(nota- grigi erano quelli che in tempi trascorsi scrivevano sui forum senza autenticarsi. Una volta era consentito)

 

Ott 13, 2017 - dialoghi, pensieri    Commenti disabilitati su Monologo da un dialogo in un forum perso e domande senza risposta – 2

Monologo da un dialogo in un forum perso e domande senza risposta – 2

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mi hai chiesto…
mi hai fatto una domanda alla quale non so rispondere, troppi hanno descritto la felicità, forse la felicità è solo la tranquillità, il riposo, forse è solo un attimo privo di dolore, ma penso esista solo nelle piccole cose, in quelle di tutti i giorni, quelle che la maggior parte delle volte e per la maggior parte delle persone, passano inosservate. Sarò anche banale, ma la felicità è il profumo del glicine, il colore di un tulipano, il candore della neve contro il blu del cielo, la brezza che ti soffia sul viso e quella sensazione che ti riempie l’anima e gli occhi di lacrime e che non è dolore
premere un tasto dopo l’altro …
e le parole scritte danno un senso ai propri pensieri, una voce, un anima, un soffio di malinconia…
mi hai chiesto, cos’è la tristezza?
Non lo so, e mi risulta difficile risponderti, troppe volte mi sono posto la stessa domanda senza trovare una risposta. Sai quante volte, sopratutto le sere di primo autunno, passeggiando sulle rive del lago ed osservando le luci riflettersi nelle acque, mi sono chiesto del perché, e a chi, appartenesse quella tristezza che mi portavo dentro, da cosa sgorgava. Alcune volte penso che non mi appartenga neppure, che sia lì, come un corpo estraneo che osserva la stupidità dell’uomo e ne soffre, che mi osserva e soffre della mia inutilità, della mia incapacità, della mia mancanza di volontà, della mia rassegnazione

via il collant …. fa caldo
ehi, ………..non confondiamo, di refuso da queste parti ci sono già io. I collant smagliati non sono un dramma, non meritano un autocritica, e poi ora come dici tu, sta giungendo l’estate… scordiamoci se le virgole sono al posto giusto o meno, pensiamo solo che siamo noi, che siamo unici e che se manchiamo, tutto cessa di esistere, noi siamo il nostro piccolo universo e siamo importantissimi perché senza di noi nulla avrebbe più senso, ogni tanto, vogliamoci bene …

a che serve…
…non devi prendertela,. vedi alcune persone leggono in modo diverso da quanto tu volevi dire, perché non solo all’altezza di capire quanto hai scritto, e non è colpa tua, altre più spesso, capiscono, ma in malafede vogliono leggere un quelle parole, quanto gli fa comodo, e ancora una volta non è colpa tua…

 

Ott 9, 2017 - dialoghi, pensieri    Commenti disabilitati su Monologo da un dialogo di un forum perso e domande senza risposta – 1

Monologo da un dialogo di un forum perso e domande senza risposta – 1

rendisenzagiunz

Esisteva un forum sulle pagine di Virgilio ora chiuso (da loro), a tratti inserirò nel blog degli spezzoni salvati, così, per ricordarlo.

 

… è forse la notte che mi porterà la luna di un nuovo giorno?
la notte porta solo a nuove albe, le albe a nuovi giorni, i giorni a nuovi tramonti e i tramonti a nuove notti che porteranno il ricordo di altre notti, di altre albe, di altri giorni, di altri tramonti, di altre notti, in un susseguirsi di ricordi di rimpianti di rimorsi e di sogni che ci accompagneranno a nuove notti…

 

anche se…

qui il sole splende, i tulipani, i narcisi e le viole riempiono di colore le aiuole che costeggiano la riva del lago, i bambini si rincorrono vociando, mentre le gente esce lentamente dalla chiesa e si dirige all’edicola ad acquistare il giornale od al bar per l’aperitivo, è un giorno di festa per chi crede ma anche per gli altri, perché i giorni di pace sono comunque giorni di festa

 

ma quando è la tua anima che canta…

non sei più tu che accarezzi le note, ma è la musica che ti avvolge e ti accompagna, qualunque sia la canzona cantata…
vicino al mare o ai monti, esiste…

esiste sempre un luogo dove fermarsi, dove noi riteniamo sia giusto fermarsi, un luogo sulla riva del mare, con nelle narici l’odore della salsedine portato dalla brezza mattutina, le barche dei pescatori che ondeggiano mosse da lievi onde e il sole che riflesso dall’acqua dona al paesaggio un aspetto arcano, o un luogo dentro ad una valle alle pendici di monti dove ancora, anche nelle estati più calde, si possano scorgere tracce di neve e dove l’aria profuma di erba appena tagliata, di fiori, di resine di pini. Dove sedersi tranquilli, perdersi con lo sguardo all’orizzonte al limite del paesaggio, sorbirsi lentamente un caffè e ricordare… Esiste ancora un luogo chiamato casa

 

questa mattina…
sono uscito a fare quattro passi, giunto al lago verso la fine del paese dove il fiume (piccolo in verità) sfocia nel lago stesso, ho notato su di una piccola secca un anatra, circondata da un nugolo all’apparenza di passeri così visti da lontano, mi sono avvicinato, e ho visto con sorpresa otto piccolissime palle di pelo, intente a leccarsi per ripulirsi dei residui dell’involucro in cui a lungo erano state trattenute, la madre le osservava di poco distante, ed il padre, un germano dai colori sgargianti, controllava la scena poco più in là, per allontanare eventuali indesiderati intrusi, uniti in un unico gesto d’amore… la vita è bella così come nasce, siamo noi a renderla con le nostre azioni troppe volte infelice, nella semplicità la gioia, in un semplice gesto d’amore, quello della madre verso i suoi piccoli il senso della vita, e noi presuntuosi continuiamo a porci al centro del creato…

Lug 25, 2017 - pensieri    Commenti disabilitati su Una sera… Pignoletto 2

Una sera… Pignoletto 2

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Ecco, ci risiamo, a volte i giorni e più spesso le sere, sembrano nel loro contesto dei dejà vu, il cielo stellato, la brezza sul lago che soffia anche sul tuo terrazzo e che ti impedisce di cenare fuori, l’aria che a causa dei precedenti temporali ha rinfrescato di brutto e che torna a stimolare appetiti diversi, più sostanziosi. Fette di salame tagliate grosse, formaggi a bocconi tutti li sul tagliere con cetrioli, peperoni farciti e olive, dannati e invitanti allo stesso tempo, e la dieta programmata per il periodo estivo va bellamente a farsi benedire e a capo tavola, naturalmente, ancora lui, il Pignoletto che troneggia nella sua elegante tenuta verde e slanciata. Lui brillante, frizzante e naturalmente pignolo, che ad ogni sorso ti fa il punto della situazione, prima benevolo, poi con il passare del tempo, delle libagioni e dei calici, comincia a farti le pulci, beh dovrei esserci abituato solitamente sono io a farle, ma non è così. Lui ama puntualizzare, non si accontenta di risposte evasive, d’altronde se così non fosse, non sarebbe certo quel pignolo che è, un Pignoletto appunto. E così, lentamente mentre la figura verde ed elegante perde di consistenza, si svuota, anche i pensieri vagano, mossi dal vento sulle onde di un lago che la sotto tende a farsi sempre più buio e a confondersi con le rive, come i miei pensieri per merito o per colpa del Pignoletto, come già detto in passato un tipo comunque pignolo.

Giu 8, 2017 - pensieri    Commenti disabilitati su Negli occhi come nel cuore

Negli occhi come nel cuore

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Negli occhi, come nel cuore, le immagini, come la parole hanno una loro voce

che racconta di tempi trascorsi lasciando tracce diffuse di malinconia, ricordi…

 

Mag 29, 2017 - pensieri    3 Comments

Io in te amo

 

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Io in te amo tutte le donne del mondo.

Amo il ricordo di una madre che mi sorrideva,

che mi scostava i capelli dal viso,

che mi asciugava le lacrime,

che mi rimboccava le coperte e che

mi accompagnava al sonno con tenere carezze,

che mi diceva “Su dai non piangere sei un ometto ormai”.

In te io amo

quella ragazzina con gli schettini

che un giorno ormai lontano

si fece incontro sorridendo

tendendomi la mano chiese

Dai pattiniamo insieme vuoi?”

Io in te amo il ricordo del primo sorriso,

della prima complice stretta di mano

del primo bacio d’amore.

Amo il ricordo di tutte le donne che ho conosciuto,

quelle che ho amato non corrisposto,

quelle che mi hanno amato non corrisposte,

in te amo il volto indistinto

che mi sorride ogni notte

al limitare di un sogno.

In te amo la nera donna d’Africa,

l’algida donna nordica,

la tenera donna latina.

Io in te amo ogni madre,

ogni moglie, ogni figlia

che ogni giorno affrontano la vita

con un sorriso e uno sguardo di tenerezza.

Io in te amo tutte le donne

che mi amano e che io amo.

Io in te,

amo l’amore.

 

                                                                                                  

Apr 24, 2017 - pensieri    Commenti disabilitati su presunzione d’ignoranza

presunzione d’ignoranza

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Peter Pan sta ancora cercando la sua ombra, evitando però di passare davanti agli specchi, che potrebbero rivelare quanto lui cerca di ignorare, le piccole rughe agli angoli degli occhi, l’argento dei capelli che ormai ha preso il sopravvento, un leggero accenno di pinguedine che un po’ di sport e di attività fisica riescono a tenere sotto controllo ma non ha eliminate completamente e che solo un opportuna quanto indifferente contrazione dei muscoli addominali riesce a celare agli altrui sguardi. Ma i piccoli acciacchi quotidiani, quei piccoli dolorini che a caso e senza una ragione apparente appaiono e scompaiono, saltuariamente ed in luoghi sempre differenti, riducono la tua presunzione di ignoranza in frammenti, e fuori continua a piovere…

 

Apr 20, 2017 - pensieri    Commenti disabilitati su potrei dire…

potrei dire…

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sì, potrei dire tante cose, come non dire nulla, potrei dire che amo questo mondo, ma che odio questa gente, che ci sta appiccicata addosso, che si arrampica su ogni dove pur di toglierti la luce. Potrei dire che amo poche persone e che ne odio molte, o meglio che non le tollero, non le sopporto, odiare è un sentimento forse più forte dell’amore e queste non lo meritano. Potrei dire che penso che la vita sia bella e che debba essere vissuta, troppo bella per essere sprecata, potrei dire che un solo tramonto non potrà mai essere eguagliato da una sinfonia di Beethoven, ma che diventa sublime, osservare quel tramonto ascoltando quella musica, potrei dire che vorrei vivere in silenzio ascoltando le tue parole…………….

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