Gen 11, 2018 - dialoghi, pensieri    No Comments

Monologo da un dialogo di un forum perso e domande senza risposta 5

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sono passato per dire due parole,

ma non sempre le parole trovano la strada per illustrare un pensiero, alcune volte si perdono lungo labirinti sconosciuti e non se ne trova più traccia, altre volte si raccolgono in un angolo buio e si rifiutano di uscire, beh questa è una di quelle volte

le scelte

tutta la nostra vita è fatta di attese e di decisioni, e le decisioni impongono delle scelte, mi sono sempre chiesto quali fossero le motivazioni che muovessero le nostre scelte, i nostri desideri, le nostre aspettative. E anche da cosa fossero condizionate tali scelte, dall’ambiente in cui siamo cresciuti? dalla nostra educazione? dalla nostra morale? o solo e più semplicemente dal nostro stato d’animo in quel preciso attimo in cui abbiamo deciso? Forse è l’insieme di tutte queste cose, che ci hanno condizionato nella scelta della squadra del cuore, dello stile di vita, del tipo di abbigliamento, dei gusti in fatto di cucina, nella scelta del tipo di donna, o di uomo, con cui cercare di condividere la propria vita, l’amore per la montagna o per il mare o per entrambi. Molte volte le nostre scelte sono state sbagliate, ci siamo ricreduti e ci siamo diretti consapevolmente dalla parte opposta, o ci siamo, più semplicemente, astenuti dal fare delle altre scelte in merito, limitandoci ad osservate. Alcune volte tali scelte sono dovute al ragionamento, alla riflessione che ci portano a scegliere ciò che crediamo sia più opportuno, confacente, consono al nostro modo di vita. Altre volte le nostre scelte sono puramente istintive, non riusciamo a spiegare in modo consapevole il perché , le sentiamo dentro, le motivazioni sono inconsce inspiegabili, ma sappiamo in questo caso che è ciò che realmente vogliamo e che tale scelta giusta o sbagliata che sia fa parte della nostra personalità, del nostro essere. Ma l’importante è che comunque, qualunque sia la ragione, la spinta emotiva che ci spinge a una decisione, a una scelta, dobbiamo sempre considerare che tale scelta non deve condizionare inconsapevolmente la vita di altre persone, e che mai, qualunque siano i risultati, dobbiamo scaricare su altri le conseguenze causate da nostri errori, perché noi ne siamo sempre i soli ed unici responsabili.

 

 

centrifuga

la mia giornata si è persa in un clamore di voci, e risate di bimbi, ma il mio pensiero latita, perso all’inseguimento di qualche cosa che non esiste, scorta in un attimo di distrazione mentre velocemente girava l’angolo di un campo lungo un sentiero che porta al silenzio

la pioggia

oggi lascia le tracce sui vetri, e il grigiore del cielo, rende il paesaggio più dolce, soffuso di luce velata priva di ombre, e comunque è una bella giornata

a quest’ora è

silenzio, la giornata è passata, lontana, coi suoi piccoli fatti, diventati ricordi, già mischiati e confusi con quelli di altri giorni, perché nulla è successo che non sia di routine, era un giorno dei tanti trascorsi, come sempre trascorrono i giorni fatti solo per diventare ricordi…

se dovessero chiedermi

tu quel giorno c’eri? Qualunque sia stato quel giorno, qualunque siano state le decisioni prese o i fatti accaduti, beh sicuramente io non c’ero, odio le decisioni delle masse, fanno solo danni

banlieux

sono le periferie dimenticate, sono i luoghi di ricordi lontani che vogliamo dimenticare, sono le immagini delle nostre paure, del nostro malessere, di quella parte del nostro passato che non vogliamo ricordare, banlieux… periferie

Monologo da un dialogo di un forum perso e domande senza risposta 5ultima modifica: 2018-01-11T14:12:45+01:00da refusi
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