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Set 25, 2021 - pensieri, poesie    No Comments

Una strada nel nulla

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Guarda quella strada.

La vedi?

Vedi quel sentiero tortuoso

tracciato nel nulla?

Cercala,

la troverai.

Prendi quella strada,

quel sentiero senza contorni

che si intravede

in un vuoto irreale.

Segui quella strada

al di fuori del mondo,

il tenue, nascosto sentiero

dell’incoscienza, del sogno,

si delinea

in arcane immagini

al limite del sonno

della pazzia fantastica,

e cammina.

 

Mag 24, 2021 - genesi e nemesi, pensieri    No Comments

Inerzia

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Come gli ingranaggi

di un orologio

che al tempo

non danno più valore

restano fermi

che di girar son stanchi.

Così i pensieri miei

han perso ogni volere

all’ombra di un dirupo

guardano vuoti

al rotolar del mondo.

Quanno nun sarò più (ironicamente)

(e chiedendo scusa ai romani)

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Quanno nun sarò più

‘m’emporterà più gnente

de me, de te,

de tutta l’artra gente.

De fa della politica,

neppure de fa et tifo,

de questo monno ‘nfame,

de tutto questo schifo.

Quanno nun sarò più

questo sarà l’andazzo

ma mo’ vorrei sape’

perché sto qui e m’encazzo?

 

Dic 3, 2020 - pensieri    No Comments

C’è un tempo per scrivere – Parafrasando Pessoa

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Come c’è un tempo per tutte le cose, così c’è anche un tempo per scrivere e come per tutte le cose anche il tempo per scrivere ha una fine. Ha una fine perché prima o poi finiscono le cose che abbiamo da dire e continuare vorrebbe solo dire ripetere quanto abbiamo già detto e scritto. Non c’è nulla di tutto ciò che abbiamo detto e scritto che non sia già stato detto da altri, in altri tempi o in altri luoghi, in termini e con parole diverse. Perché qualunque cosa abbiamo scritto, qualsiasi sia stato l’argomento che abbiamo affrontato, abbiamo solo raccontato un poco di noi.

Ott 28, 2020 - pensieri, poesie    No Comments

Doni

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Dammi la tu mano

che la possa stringere,

dammi il tuo sorriso

che lo possa guardare,

dammi il tuo sguardo

che io ci possa leggere.

Se stringi la mia mano

non potrai stringere un arma,

se mi sorridi non potrai

urlare parole d’odio,

se mi doni il tuo sguardo

nel mio, leggerai rispetto.

C’è qualche cosa di sbagliato – Fuori contesto

The ultrastructural morphology exhibited by the 2019 Novel Coronavirus (2019-nCoV), which was identified as the cause of an outbreak of respiratory illness first detected in Wuhan, China, is seen in an illustration released by the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) in Atlanta, Georgia, U.S. January 29, 2020. Alissa Eckert, MS; Dan Higgins, MAM/CDC/Handout via REUTERS. THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. MANDATORY CREDIT - RC2WPE9DIU7K

C’è qualche cosa di sbagliato in questo virus, non nel virus in se stesso, il virus è solo un virus come tanti altri più o meno pericoloso a seconda della virulenza e della sua velocità di espansione, ma c’è tutto di sbagliato. C’è di sbagliato il modo come è apparso, al di là delle illazioni sul fatto che si tratti o meno di un virus di laboratorio sfuggito al controllo degli operatori o alle pesanti supposizioni dei soliti complottisti che sia stato volutamente diffuso, anche se non si capirebbe bene da chi, con quale criterio e a quale scopo visto che in misura maggiore o minore sta infettando tutto il mondo. C’è qualche cosa di sbagliato nel modo come sì e manifestato, qualche cose di sbagliato nel modo come si è diffuso, qualche cosa di sbagliato nel modo come è stato affrontato, sottostimato e preso sottogamba a volte ridicolizzato all’inizio per correre ai ripari dopo in modo a volte decisamente drastico rasentando il terrorismo mediatico. C’è qualche cosa di sbagliato nel fatto che tutti parlino che tutti debbano esprimere la loro opinione e dare il proprio suggerimento senza cognizione di causa e senza avere nulla da dire, sommergendo gli ascoltatore con notizie inutili, improprie se non dannose. C’è qualche cosa di sbagliato nel comportamento di troppe persone indifferenti al pericolo reale e tante troppe che invece approfittano della situazione di pericolo e di disagio per truffare persone deboli e spaventate. C’è qualche cosa di sbagliato nel modo in cui questa situazione viene affrontata nel mondo, ognuno per conto suo, ognuno con le proprie decisioni, tutti a dimostrare singolarmente di essere i più bravi a fronteggiare la situazione, tutti impegnati nella ricerca di una soluzione, tutti allo studio di un vaccino che il più delle volte parte da presupposti diversi da diverse soluzioni senza alcun coordinamento di sorta, tesi ad arrivare primi ed essere i benemeriti salvatori dell’umanità, o a accaparrarsi i diritti esclusivi di produzione? C’è qualche cosa di sbagliato nella diffusione di notizie dei media tutti tesi a infarcirci la testa sulla più aggiornata situazione dell’avanzamento, della stasi o dell’arretramento del virus, sulle discussioni di quando si potrà di nuovo cominciare a fare qualche cosa e soprattutto cosa, di come se quando e in che misura si potrà riprendere il campionato di calcio e le coppe europee, dimenticandoci che il mondo non è cambiato, che al di là del corona virus nel mondo si continua a morire in egual misura o forse di più per altre ragioni, guerre che continuano indisturbate ignorate dai più, denutrizione, altre malattie ora ignorate che continuano a mietere vittime.

Comunque qualche cosa se non di buono questo virus ce lo ha mostrato, ce lo ha messo sotto gli occhi. Ci ha dimostrato che la globalizzazione, l’uguaglianza fra i popoli e al di là dal divenire, ci ha dimostrato che non esiste un Europa ma nemmeno due, ma l’egoismo di tanti stati tutti tesi a salvaguardare il proprio benessere e la propria integrità, ci ha mostrato al di là dei singoli seppur numerosi casi di dovere e di abnegazione siamo ben ,lontani dall’essere diventati un popolo.

C’è qualche cosa di sbagliato, in questo virus? No di certo, c’è qualche cosa di sbagliato, c’è tutto di sbagliato nel genere umano.

Gen 7, 2020 - pensieri, poesie    1 Comment

Indietro…

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Indietro
torniamo indietro,
torniamo
a stringerci la mano
ad ascoltare
a parlare piano,
prendiamoci di nuovo
il tempo per sognare
per chiudere gli occhi 
per pensare.
Indietro
torniamo indietro a...
a quel sogno
che non è mai stato,
a quel tempo
che non è il passato,
indietro
torniamo indietro.

refusi
Nov 16, 2019 - pensieri    No Comments

Il silenzio della sera

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Dei fruscii lontani, fra il buio e fioche luci di lampioni che illuminano strade deserte, paiono sospiri di persone assenti. L’ora dell’abbandono, le luci negli uffici si spengono e lavoratori abbandonano le loro postazioni, i monitor non diffondono più luci, la tastiera è silente, sarà una lunga notte di buio, fatto salvo i peones che a quest’ora prendono possesso delle strade, dei quartieri, accendono falò e candele per illuminare le loro tastiere anomale, non fanno parte del gruppo, cantano fuori dal coro, canzoni stonate per i più, melodiose per pochi. Cantano per loro su tastiere silenti innalzano un coro di amicizia, al di fuori di ogni stereotipo, da qualsiasi obbligo contrattuale, suonano la loro musica, all’apparenza banale ma carica di amicizie e di affetto, il più delle volte ignorati perché è difficile partecipare se si canta nel coro.

Ott 18, 2019 - pensieri, poesie    No Comments

Commiato

maxresdefault

 

Addio fratello,
ti credevo amico.
Deluso
andrò per la mia strada
senza una parola
ne un saluto,
che il mio perdono
accrescerebbe solo
il tuo rimorso.

 

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