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Gen 3, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Uomini e non

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Uomini e non

al centro del nulla

alla ricerca di un perché

sopra un obesa palla

verde e azzurra.

Nello spazio alla deriva

cerchiamo

di ignorare il resto

di un universo aperto

che non ci appartiene

Uomini e non

dimentichi

di un antico retaggio

spenta

è la lanterna

che un dì

cercava l’uomo

l’unica vera scienza

è persa.

Dic 22, 2019 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Il Natale non è per tutti

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E fu Natale,
fu pioggia, fu neve, fu freddo,
furono argini rotti e frane.
Furono lutti, dolore e lacrime,
fu fame che nessuna stella cometa
volle illuminare.
Ma fu Natale,
negli occhi di bimbi smarriti,
nei volti di donne piegate,
nelle mani di uomini impotenti,
che nessun coro di angeli
volle mai cantare.
Così fu Natale,
di pastori rimasti senza pecore.
di contadini rimasti senza case,
che nessuno seppe consolare,
e i re magi si scordarono
di passare.
E fu Natale.

 

Non lascerò

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Io, non lascerò
alcun ricordo del mio passaggio.
Nulla che possa
rendermi immortale.
Niente, non opere ne atti,
che possano ricordarmi al mondo,
o al luogo in cui vissuto,
niente e nessuno porterà il mio nome
non una nota, una targa, una via,
una tomba, neppure un ombra
e come polvere
mi dissolverò nel vento.
Sarò nei ricordi di alcuni,
per qualche anno, qualche mese,
qualche giorno, qualche ora.
Ma non mi importa
la morte non consente di apprezzare.
Ma so che sarò nel suo cuore
sino che avrà vita.
E questo mi rallegra
e mi addolora.

Mar 21, 2019 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Io c’ero

 

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Io c’ero, ero là

quando tutto accadeva

quando tutto, privo di scopo

diventava nulla.

Nobel per la pace

rivestiti di sudari di sangue

reclamavano il pane col piombo

ponendo fine alla fame con la morte.

Cerbero,

non latrare nei miei sogni

non guardarmi negli occhi

mentre dormo,

non ho fatto niente, niente.

In campi desolati

fiori artificiali divorano

gli arti a bambini ignari

Trafficanti di carne

traghettano a nuove sponde

derelitti e profughi,

mascalzoni e assassini

innocenti e colpevoli

armi e droga senza distinzione.

Caronte

non accostare la tua barca

alle sponde dei miei sogni

non trasformarli in incubi

non ho fatto niente, niente.

Io c’ero, ero là

quando il tutto accadeva ma

non ho fatto niente,

niente.

 

Se, e quando

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Se, e quando,
porrò ordine
agli istinti
che,
in flussi e riflussi
portano i miei passi
in nessun luogo,
in un groviglio di desideri
e decisioni mancate.
Se, e quando,
vorrei
tu fossi presente
affinché tu sia
l’ultimo sogno,
l’unico desiderio,
il solo scopo
della mia vita.

 

 

Dic 14, 2018 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Udirò i tuoi passi

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Quando verrai,

udirò i tuoi passi,

avranno la cadenza

dei battiti del cuore

e ti vedrò venire

fluttuare eterea,

in mezzo ai miei ricordi

e i miei rimorsi

saranno più pungenti.

Quando verrai

sarò ad attenderti

fugando le paure

ed i rimpianti,

la mia curiosità,

carica d’anni

alle domande

al fine avrà

la sua risposta.

L’eroe

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Vuotò la fiasca

emettendo un rutto,

saltò il fossato

urlando come un matto

brandendo il mitra

e sparando di brutto.

Poi,

ad un certo tratto

si accartocciò

come se fosse rotto,

una macchia rossa

gli si allargò sul petto

e si accasciò a terra

come se fosse un letto

avendo sopra

il cielo per soffitto.

Pensando a casa

gli venne mente il gatto,

sbarrò gli occhi

ma si fece buio fitto.

Della sua gloria

lui raccolse il frutto,

un solo istante

e fu finito, tutto.

 

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