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Mar 19, 2021 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

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Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto… cambia, cambia.

 

Chi ha dato ha dato ha dato

chi avuto ha avuto avuto

il tempo ormai è finito

anche se sto ancora qua

Volgo il pensiero all’acque

volgo lo sguardo ai monti,

occorre essere pronti

per quando via si andrà.

L’unica cosa certa

che a tempo pieno o perso

ogni giorno un dolore diverso

mi ricorda in modo assai eccessivo

che sono ancora vivo.

Gen 5, 2021 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Dove è il mio tempo?

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Dove è il mio tempo?

Inutilmente interrogo il silenzio.

Dove è?

Dello ieri perso

nulla mi rimane.

Di mio solo ricordi.

Dove è?

Il domani non mi appartiene ancora,

e forse non mi apparterrà.

Dove è il mio tempo?

È forse nell’istante di un pensiero

che rapido consumo e perdo,

è già passato

è ieri.

Dove è il mio tempo?

Dic 4, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Pellegrino – Fatti e misfatti 1

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Ho attraversato il mondo

in punta di piedi

cercando di non dar fastidio

più di tanto.

Ho visto la mia pelle

scurirsi al sole

i miei capelli

imbiancare al tempo, cadere. 

Ho osservato il sole sorgere

perdersi nella luna

mille volte e mille volte ancora

senza che nulla cambiasse.

Ho raccolto la pioggia

nel palmo delle mani

come fossero le lacrime di un bimbo

o di un mondo intero.

Ho osservato muto

la folla aggredire il diverso

e ho dissentito, ma da lontano

lasciando che accadesse.

Ho sognato amori eterni

e vissuto amori effimeri,

ho abbracciato ideali

combattuto battaglie inutili.

Ho assimilato, in migliaia di passi

la ripetitiva costante

stupidità dell’uomo

negli stessi errori, negli stessi gesti.

Ho camminato su un infinità di strade

attraversato città e paesi

senza carpirne i segreti

dimenticando il senso del percorso,

e ancora oggi mi sto chiedendo

cosa farò da grande

Dic 1, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Sciarada

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C’era un dio sopra le scale

che guardava giù

Sotto c’era un animale

che guardava su

Poi improvviso sulla scena (a metà scale)

sei arrivato tu

Ora il dio e quell’animale

non ci sono più

Nov 24, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Non più così

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Non più così,

non più.

Voglio andare,

riempire l’ansia,

gettare sabbia

negli squarci dell’anima

per saturare il tempo.

Non più così,

non più.

Non più spazi

fra stella e stella,

demolire le pareti

di falsi, lontani orizzonti.

Vedere.

Non più così,

non più.

Non più domande

soffocare il tumulto

di voci,

di false risposte.

Sapere.

Nov 5, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Sciacalli inconsapevoli

sciacallo

Consumiamo i nostri giorni

come consumiamo i pasti,

voracemente inghiottiti

senza assaporarne il gusto,

senza alcun piacere,

già ansiosamente protesi nell’attesa

di un nuovo domani.

Milioni di domande

ripetute miliardi di volte

hanno arrochito la nostra voce,

spento ogni angolo del nostro cervello

precludendo qualsiasi spazio

ad ogni possibile risposta.

Inconsapevoli sciacalli

ci nutriamo dei nostri resti.

Set 18, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Selva caduta

Brasile-deforestazione

 

 

Selva caduta in disgrazia,
anno per anno
soffrendo, perdi
innumerevoli figli.
Soffrendo cedi spazio.
Nuove foreste,
agglomerati freddi
di cemento e vetri
sorgono a coprire
vuoti lasciati.
Su ferite aperte
pus.

VERDE VITA
GRIGIA MORTE
GRIGIO AL VERDE
MORTE A VITA

Selva caduta in disgrazia.
estinti ormai
gli ultimi animali amici.
Silenti ormai da tempo
i tuoi ultimi bastioni di difesa
protesi invano.
Braccia di verdi rami
silenziosi eroi.

VERDE VITA
GRIGIA MORTE
GRIGIO AL VERDE
MORTE A VITA

Selva caduta in disgrazia
il cemento già ti avvolge
il fumo ammorba l’aria
toglie vita.
Impotente guardi avanzare
in quei meandri grigi
presuntuosi
distruttivi insetti,
parassiti.

VERDE VITA
GRIGIA MORTE
GRIGIO AL VERDE
MORTE A VITA

 

Ago 12, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Bruchi e crisalidi

bruco-farfalla

Nell’occhio della farfalla

la paura e il terrore

di ritornare bruco.

Ho tessuto con gioia

il mio bozzolo

avvolto paziente

filo su filo

e ho atteso.

Poi con ansia

ho forato l’involucro

ma ancora una volta

ne sono uscito

bruco.

Non il colore

di sgargianti ali,

non l’ebrezza

l’eleganza del volo

ma ancora un lento,

triste strisciare.

Perso il sogno

smarrita la speranza.

L’involucro forato,

irridente presenza,

acuisce follemente

il rimpianto.