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Set 18, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Selva caduta

Brasile-deforestazione

 

 

Selva caduta in disgrazia,
anno per anno
soffrendo, perdi
innumerevoli figli.
Soffrendo cedi spazio.
Nuove foreste,
agglomerati freddi
di cemento e vetri
sorgono a coprire
vuoti lasciati.
Su ferite aperte
pus.

VERDE VITA
GRIGIA MORTE
GRIGIO AL VERDE
MORTE A VITA

Selva caduta in disgrazia.
estinti ormai
gli ultimi animali amici.
Silenti ormai da tempo
i tuoi ultimi bastioni di difesa
protesi invano.
Braccia di verdi rami
silenziosi eroi.

VERDE VITA
GRIGIA MORTE
GRIGIO AL VERDE
MORTE A VITA

Selva caduta in disgrazia
il cemento già ti avvolge
il fumo ammorba l’aria
toglie vita.
Impotente guardi avanzare
in quei meandri grigi
presuntuosi
distruttivi insetti,
parassiti.

VERDE VITA
GRIGIA MORTE
GRIGIO AL VERDE
MORTE A VITA

 

Ago 12, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Bruchi e crisalidi

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Nell’occhio della farfalla

la paura e il terrore

di ritornare bruco.

Ho tessuto con gioia

il mio bozzolo

avvolto paziente

filo su filo

e ho atteso.

Poi con ansia

ho forato l’involucro

ma ancora una volta

ne sono uscito

bruco.

Non il colore

di sgargianti ali,

non l’ebrezza

l’eleganza del volo

ma ancora un lento,

triste strisciare.

Perso il sogno

smarrita la speranza.

L’involucro forato,

irridente presenza,

acuisce follemente

il rimpianto.

Ago 10, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Corri uomo, corri

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Corri uomo,

corri

col vento al tuo fianco.

Corri uomo,

corri

e ti senti il più forte.

Corri uomo,

corri

e ti assimili al vento.

Ma poi,

un sasso, un urto, un tonfo.

Corre il vento,

corre

e si perde lontano

e tu,

resti per terra,

disteso nel fango.

Ago 3, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Ho Scritto (lezione di auto modestia)

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Ho scritto

con foga e con rabbia.

ho scritto

con malinconia e tristezza,

ho scritto

di me, di te e di altri

ho scritto

di miserie e guerre,

ho scritto

di morti e di pianti.

Ho scritto

sempre e ovunque.

Ho scritto

su foglietti volanti,

su pagine di libri,

su note della spesa,

su tovaglioli nei ristoranti,

su strappi di carta igienica.

Poi

ho perso i foglietti

regalato i libri

gettato le note della spesa

dimenticato i tovaglioli

e destinato

gli strappi di carta igienica

al proprio uso.

Lug 30, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Il cielo non è…

Storia dei Cieli da Canaletto a Monet - Van Ruisdael

 

 

Il cielo non è
uguale per tutti…
Il sole non tramonta
mai
nello stesso modo.
Non per la pioggia
Non per la nebbia
Non per la neve
Non per il sole
Non per la siccità
Non per l’arsura
Ma per le risa di pochi
Per il pianto di molti
Per la fame di troppi
No il cielo non è
uguale per tutti…

Giu 23, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Sogni pagani

 

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Quando noi

in altri tempi

corremmo col pensiero

in spazi ora dimenticati.

Quando noi,

in dissimili corpi

tra astri e vuoti spazi

seminammo vita.

Ora,

persa ogni capacità,

piccoli demoni esuli

ci illudiamo

di non essere mai stati

quasi dei.

Di quei ciclopici

maestosi resti

non comprendiamo il messaggio.

Allibiti,

pur conoscendone l’esistenza

li ignoriamo

o diamo al loro esistere

false spiegazioni,

puerili,

come infantili scuse,

senza capire che

fu opera nostra

di…

quando noi

in altri tempi.

 

 

Giu 18, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Dentro l’incubo (Cantilena finale)

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Ciao fratello.

Ho aperto la porta

è comparso l’uccello,

poi ho richiuso la porta

ed è scomparsa la vita

e l’uccello rinchiuso

gridava :”E’ finita, è finita

questa inutile vita.”

E’ cambiata la sorte

ora dietro la porta

sai chi bussa? E’ la morte.

È la morte sovrana,

signora e padrona.

Tu la credi cattiva, crudele

ma è buona.

Ora il canto d’uccello

si riduce a uno strido

poi è tutto silenzio,

così tutto è finito.

E subentra la pace

che dilaga sovrana

dolcemente cancella

anche l’ultima pena.

Resta sopra al divano

un oggetto sdraiato

è sol ciò che rimane

di qualcosa che è stato.

Giu 12, 2020 - genesi e nemesi, poesie    1 Comment

Riflussi

base

Sabbia, sabbia,

sabbia,

nel nostro cervello.

Cullata dalla risacca

scopre e ricopre

sogni,

frammenti di verità

persi di nuovo

nel riflusso.

Sabbia, sabbia,

sabbia

sul nostro amore.

In vortici impetuosi

nasce

poi mestamente

in nuovi gorghi

si spegne, muore.

Sabbia, sabbia,

sabbia

sulla nostra vita

in un onda nata

e in un onda finita.

Fra brevi spazi

scoppi d’amore e d’ira.

Resta un mistero, 

a cosa sia servita.

Come se fosse nulla

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Lui aprì gli occhi

come se fosse giorno,

e sentì un brivido

come se fosse inverno

entrò nel sogno

come se fosse vita

si inchinò sul palco

come se fosse recita.

Ma poi la vide

come se fosse nuvola,

sola nel mondo

come se fosse un isola.

Senti il suo battito

come se avesse un cuore,

poi le sorrise

come se fosse amore.

Ma la scordò

come se fosse anonima,

senti la colpa

come se avesse un anima

versò una lacrima,

come se fosse pianto

carezzo un fiore

come se fosse vento.

Ma poi si perse,

come se fosse nebbia

e serrò i pugni

come se fosse rabbia

e fu nella mattanza,

come se fosse un tonno.

Poi, chiuse gli occhi

come se fosse sonno,

ebbe il ricordo

di un pianto nella culla

e poi svanì,

come se fosse nulla.

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