Don Chisciotte

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(chiedendo scusa a Cervantes)

 

Mie dame ora io giungo da lontano

più che dai luoghi ormai dal tempo

e raccontar cosa sussurri il vento

ormai mi par inutil se non vano.

 

Cavalier io fui nei tempi andati

ed in sella a nobili destrieri

in tempi che a me paion solo ieri

combattei a fianco dei soldati

 

per nobil cause e non per vil denaro

il volto sereno ed il mio sguardo fiero

l’elmo lucente al di sotto del cimiero

rinunciai a ciò che avevo di più caro.

 

Ma il destin con me fu assai crudele

confuso da nemici e burattini

scambiai per giganti dei mulini

ignorando il servo mio fedele

 

che suggeriva di evitar lo scontro

lanciai il cavallo giù per quella piana

volando poi per l’aire e sulla schiena

finii per terra con l’ossa rotte dentro.

 

Mia Dulcinea perdona questo fesso

che volea far l’eroe e cambiare il mondo

render quadrato ciò che da sempre è tondo

fu’ sol superbia e me ne accorgo adesso.

 

E a voi messeri porgo il mio saluto

a voi dame il mio sincero inchino

e poi in silenzio ed a capo chino

vado pel buio e torno ad esser muto.

 

Don Chisciotteultima modifica: 2021-08-20T23:04:20+02:00da refusi
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