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Nov 21, 2012 - pensieri    1 Comment

Succede

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a volte succede. Succede che ci si svegli di notte senza nessuna ragione apparente, ancora assonnato, ma senza più riuscire a prendere sonno. Ci si rivolta nel letto incapaci di trovare una posizione, mentre i fumi del sonno lentamente si dileguano e il corpo lascia intravedere poco a poco tutti gli acciacchi dell’eta. Ed è propio a quel punto che il cervello va in crash e purtroppo non è un crash da computer, non si spegne, no anzi parte per la tangente senza controllo e, sordo ad ogni tentativo di richiamo al silenzio inizia  a srotolare rumorosi nastri di ricordi. Ricordi che pensavamo fossero andati persi, che pensavamo di avere definitivamente cancellato o nascosto dietro ad altri più piacevoli, che invece sono sempre lì e che un cervello contorto e  bastardo li riporta lì, tutti quanti, sullo schermo della fronte come sopra ad un video di computer. Improvvisamente tutte le situazioni irrisolte della tua vita sono lì. assieme, aggrovigliate, cercano una spiegazione,una soluzione tardiva, una possibile giustificazione che consenta di poterle archiviare definitivamente.Creando ancora una volta una rete di se, di ma, di forse e di come sarebbe stato. Rotolano dalla testa allo stomaco contraendolo in spasmi nervosi rendendo ancora più insopportabile qualsiasi posizione si cerchi di assumere sotto le coperte, mentre con gli occhi, a quel punto sbarrati,  cerchi fra le fessure delle tapparelle uno spiraglio di luce che filtri nella stanza e che ti segnali che il giorno sta per arrivare e ti permetta di alzarti per preparare un’abbondante colazione che calmi lo stomaco, rimetta in funzione il fisico e ti consenta di tornare al più recente punto di ripristino e resettare il cervello. Sino alla prossima volta.

Gen 26, 2012 - pensieri    2 Comments

Nato in un tempo sbagliato

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E sì, purtroppo è così. Ora non saprei dire se mi sarebbe convenuto nascere prima o nascere dopo, troppo complicato valutare le opportunità. Quello che è certo è che sono nato nel momento sbagliato.

Da piccolo si fa per dire, diciamo da quando ho raggiunto l’età della ragione, se esprimevo un oponione, giusta o sbagliata che fosse la risposta che ottenevo in merito era sempre la stessa, “Zitto tu che sei troppo giovane”. Sono passati tanti anni da allora non sono più giovane e immancabilmente quando esprimo un opinione, giusta o sbagliata che sia,  vengo guardato con quell’espressione che sta a significare “Ma che sta a di’ sto rinco?”.

Beh sono stati tanti i fatti che mi hanno accompagnato nella vita che mi hanno fatto giungere a questa conclusione. La pensione di anzianità a trentacinque anni, vista di sfuggita e persa per pochi mesi anche grazie al contributo di un datore di lavoro che aveva evitato di versarmi un anno di conributi. Lo sky pass senior, passato dai 60 ai 65 anni proprio in occasione del mio sessantesimo compleanno (anche se di questo poco importa, dubito di poterne usufruire in futuro). Ed ora la chicca finale a meno di due mesi del compimento del mio 65 anno di età e con una serie di esami da fare, il beneamato governo Monti decide di procrastinare l’esenzione dal ticket sanitario dai 65 ai 70 anni di età, senza contare che nel frattempo lo stesso è stato raddoppiato.

Ora ditemi voi se non avrei tutte le mie buone ragioni per diventare un pensioterrorista, che mi rimane de perdere? I soldi no, quelli della pensione me li stanno prendendo tutti, “unza a unza”, come si dice dalle mie parti. Della salute non se ne parla, con i ticket  ed i tempi di attesa anche quella sta andando a putt…… , no nemmeno lì, il bilancio non me lo consentirebbe. Quindi che mi rimane da perdere?? La vita…………………. meglio finire in gloria.

 

Un vivo ringraziamento a chi per salvare il capitale altrui riduce in miseria chi del capitale nella propria vita non ne ha mai avuto neppure il sentore.

 

                                                                             Grazie Monti

                           

                                                    ref 🙁

 

                                                                                                                                     

Gen 17, 2012 - pensieri    2 Comments

Una sera… Pignoletto

 

 

 

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questa sera, una sera come le altre, ma diversa, sì perchè tutte le sere sono uguali, ma sono diverse. Piccole sfumature le differenziano, per il fatto che il vicino ci ha fatto girare le palle, o perchè un banale accadimento ci ha fatto sorridere, sognare, piangere per un inezia o per un dramma e una sera uguale risulta non essere più uguale. Può risultare monotona sino alla noia, entusiasmante sino allo spasimo, allegra come una risata spontanea, triste come una lacrima ignota. Beh non fateci caso ma questa sera è una sera così, forse perchè ho deciso di mettermi in cucina e di cucinare dei saltimbocca alla romana con patate al forno e insalata. Forse perchè a quei saltimbocca ho deciso di accompagnare una bottiglia di Pignoletto, tutta, e che ora quel Pignoletto, il nome stesso lo giustifica, un tipo pignolo, abbia deciso di interferire anche se solo per un breve attimo nella mia vita e nel mio pensare. Beh sono accadimenti alchemici, (da alcool) che per un attimo possono spingere dita smarrite ad infierire su di un’ innocente quanto compiacente testiera per scrivere parole inutili, parole che alcuni, pochi o nessuno avrà mai il piacere, l’onore ma soprattutto la sventura di leggere. Tutto così per caso una sera da un saltimbocca alla romana e da un tipetto pignolo, un Pignoletto appunto…

 

refffffffffffffffffffffffffffff

Nov 4, 2011 - pensieri, poesie    5 Comments

Manco da così tanto tempo?

 

 

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Sì, pare proprio di sì. Certo che le funzionalità dell’ospite, la sua velocità, non invogliano certo ad essere presenti, ma non posso certo dare la colpa a lui, sarebbe solo una scusa, è che sono stanco. Da tempo non scrivo più nulla o quasi e anche se avrei alcora un po’ di cosette pronte in archivio da pubblicare, non riesco a trovare una sola ragione per cui debba farlo ne a chi possano interessarre, considerato che nella maggior parte dei casi a noi tutti interessa solo scrivere e non leggere quanto pubblicano gli altri e fatte le debite eccezioni i blog più frequentati lo sono solo a causa di un reciproco scambio di cortesie. Così sono rientrato nel mio guscio ed ho tirato la cerniera sperando di poter tornare all’embrione iniziale, senza lasciare traccia.

 

Delirio

Poi

Dopo

Se

potessi tornare

io

nel grembo di una madre

qualunque.

Potessi

non iniziare una vita.

Prima che

inutili gioie

muoiano

soffocate sul nascere

da ancestrali dolori.

Potessi tornare

io

da feto

a aborto.

 

                                   refusi

 

 

 

Gen 19, 2011 - pensieri    4 Comments

Io……. sono dio

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e a nessuno
è consentito affermare il contrario.
Sono un dio univoco
ed un dio binario.
Io sono il dio delle mie gioie
dei miei dolori,
della mie paure e…
dei miei errori.
Sono il dio benevolo
dei miei difetti,
sono in dio irascibile
dei miei sospetti
sono il dio che accusa
e che che non perdona
sono il dio che soffre
e che da dolore
sono il dio
che nasce mille volte
e mille volte muore
nelle mie sfaccettature,
nei miei cambiamenti
sono il dio che non tollera
gli altrui pentimenti.
Sono il dio del bene
e sono il dio del male
a seconda di ciò
che in quel momento vale
di ciò che più mi conviene.
Sono il dio del riso
sono il dio del pianto,
reiterato nell’errore
e nel pentimento.
Io sono dio,
dio di me stesso
e per quanto vale
sono un dio
anche adesso……………..
                                           refusi
Ago 24, 2010 - pensieri    4 Comments

La storia siamo noi

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Bella frase, pronunciata troppe volte ed in troppe occasioni solo per riempire la bocca ad alcuni e giustificare l”operato di altri. Bella frase tanto retorica quanto fasulla, teatrale, ridicola, tragica.
La storia siamo noi, niente di più falso se si considera il 999.999/1.000.000 dei casi, nulla di più vero se consideriamo il rimanente 1/1.000.000.
Sì la storia siamo noi, in quanto ignari partecipanti, coatti, quando non inconsapevoli vittime. Gregge mosso dagli eventi, da situazioni, informazioni astutamente pilotate in direzioni volute da pochi, da quelli che ci sussurrano che…… la storia siamo noi.
La verità e che la storia sono altri, sono pochi, sono i privilegiati che gestiscono il denaro, il potere l’informazione tanto da rerdere essi stessi il più delle volte vittime o semplici veicolanti di potere, denaro, informazione. La storia sono le nostre necessità, i nostri bisogni, veri o presunti che siano, sapientemente gestiti e pilotati da pochi burattinai per muoverci nelle direzioni volute. Poi se per caso un giorno a uno di noi riuscisse di fare la storia, beh non sarebbe più uno di noi, diverrebbe automaticamente uno degli altri. 
………………………..
Ma decine di migliaia di persone a Hiroshima e a Nagasaki hanno fatto la storia, peccato che la maggior parte di loro non l’abbia mai saputo.
Ago 20, 2010 - pensieri    No Comments

Come spiegare……

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………. a illustri idioti,
l’inutilità di ogni gesto.
Questo è il pensiero che da sempre o da tempo immemorabile aleggia nel mio cervello. Più ci penso e più sono convinto che non sia nemmeno mio, ma che sia stato sempre lì, nei meandri dei miei distratti neuroni in attesa di essere scoperto, considerato. Non necessita di spiegazioni, di chiarimenti, è fine a se stesso, completo nella sua semplice complessità, recepirlo, accettarlo od ignorarlo è solo una scelta, il risultato non cambia. La nostra importanza negli eventi è solo presunzione.
Giu 16, 2010 - pensieri, poesie    3 Comments

Meeting

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I grandi uomini si riunirono
per decidere le cose, il da farsi.
Di fronte a tavole imbandite
parlarono di come
alleviare
le pene degli altri.
Giunti ad una brillante conclusione,
si applaudirono,
si felicitarono,
si onorarono,
brindarono.
Contenti per la felice soluzione
cantarono, ballarono,
mangiarono e bevvero,
bevvero e…..dimenticarono.
Poi se ne andarono,
ubriachi e gaudenti
con gli obesi corpi
saturi di cibi
e coi pensieri vuoti
come canestri pieni
della fame degli altri.
E si addormentarono,
dormirono, si risvegliarono,
si ristrovarono.
Per discutere, deliberare,
porre rimedio
alle miseria altrui, e parlarono….
Si applaudirono,
si felicitarono,
brindarono.
Mangiarono e bevvero.
Bevvero, si ubriacarono
e………………….
dimenticarono.
                      refusi

Mag 28, 2010 - pensieri    4 Comments

Ci sarò ancora, a tratti

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fra un’eruzione di idiozia ed un sussulto di coerenza, fra una nota di malinconia e una sfuriata di rabbia, a tratti ci sarò, ci sarò ancora. Nell’illusione di un sogno, nella tristezza di una realtà tesa a dimostrare la superiorità della scimmia sull’uomo, io ci sarò, ci sarò ancora, trattenendo le lacrime, sfoggiando sorrisi e risate che hanno solo il sapore dell’illusione, ma mi consolo, dentro a un mondo che osanna la sua stupidità elevandola al cubo con la tecnologia, io.. sono in dirittura d’arrivo. In un mondo dove tutti sono tesi a dimostrare le proprie ragioni con le parole, scordandosi di applicarle ai fatti, fra inutili sprechi, fra gloriosi e tronfi capponi, io ci sarò. Ci sarò cercando ogni tanto, fra sprazzi d’euforica idiozia e momenti di inutile apatia, di trovare la strada verso un vero apparente che sia solo mio.