Browsing "pensieri"
Nov 4, 2011 - pensieri, poesie    5 Comments

Manco da così tanto tempo?

 

 

unknown.jpg

Sì, pare proprio di sì. Certo che le funzionalità dell’ospite, la sua velocità, non invogliano certo ad essere presenti, ma non posso certo dare la colpa a lui, sarebbe solo una scusa, è che sono stanco. Da tempo non scrivo più nulla o quasi e anche se avrei alcora un po’ di cosette pronte in archivio da pubblicare, non riesco a trovare una sola ragione per cui debba farlo ne a chi possano interessarre, considerato che nella maggior parte dei casi a noi tutti interessa solo scrivere e non leggere quanto pubblicano gli altri e fatte le debite eccezioni i blog più frequentati lo sono solo a causa di un reciproco scambio di cortesie. Così sono rientrato nel mio guscio ed ho tirato la cerniera sperando di poter tornare all’embrione iniziale, senza lasciare traccia.

 

Delirio

Poi

Dopo

Se

potessi tornare

io

nel grembo di una madre

qualunque.

Potessi

non iniziare una vita.

Prima che

inutili gioie

muoiano

soffocate sul nascere

da ancestrali dolori.

Potessi tornare

io

da feto

a aborto.

 

                                   refusi

 

 

 

Gen 19, 2011 - pensieri    4 Comments

Io……. sono dio

dio-ci-prende-per-mano2.jpg
e a nessuno
è consentito affermare il contrario.
Sono un dio univoco
ed un dio binario.
Io sono il dio delle mie gioie
dei miei dolori,
della mie paure e…
dei miei errori.
Sono il dio benevolo
dei miei difetti,
sono in dio irascibile
dei miei sospetti
sono il dio che accusa
e che che non perdona
sono il dio che soffre
e che da dolore
sono il dio
che nasce mille volte
e mille volte muore
nelle mie sfaccettature,
nei miei cambiamenti
sono il dio che non tollera
gli altrui pentimenti.
Sono il dio del bene
e sono il dio del male
a seconda di ciò
che in quel momento vale
di ciò che più mi conviene.
Sono il dio del riso
sono il dio del pianto,
reiterato nell’errore
e nel pentimento.
Io sono dio,
dio di me stesso
e per quanto vale
sono un dio
anche adesso……………..
                                           refusi
Ago 24, 2010 - pensieri    4 Comments

La storia siamo noi

image2.jpg
Bella frase, pronunciata troppe volte ed in troppe occasioni solo per riempire la bocca ad alcuni e giustificare l”operato di altri. Bella frase tanto retorica quanto fasulla, teatrale, ridicola, tragica.
La storia siamo noi, niente di più falso se si considera il 999.999/1.000.000 dei casi, nulla di più vero se consideriamo il rimanente 1/1.000.000.
Sì la storia siamo noi, in quanto ignari partecipanti, coatti, quando non inconsapevoli vittime. Gregge mosso dagli eventi, da situazioni, informazioni astutamente pilotate in direzioni volute da pochi, da quelli che ci sussurrano che…… la storia siamo noi.
La verità e che la storia sono altri, sono pochi, sono i privilegiati che gestiscono il denaro, il potere l’informazione tanto da rerdere essi stessi il più delle volte vittime o semplici veicolanti di potere, denaro, informazione. La storia sono le nostre necessità, i nostri bisogni, veri o presunti che siano, sapientemente gestiti e pilotati da pochi burattinai per muoverci nelle direzioni volute. Poi se per caso un giorno a uno di noi riuscisse di fare la storia, beh non sarebbe più uno di noi, diverrebbe automaticamente uno degli altri. 
………………………..
Ma decine di migliaia di persone a Hiroshima e a Nagasaki hanno fatto la storia, peccato che la maggior parte di loro non l’abbia mai saputo.
Ago 20, 2010 - pensieri    No Comments

Come spiegare……

IMG_106_250%5ELascia%20che%20illustri-Eva%20Montanari.jpg
………. a illustri idioti,
l’inutilità di ogni gesto.
Questo è il pensiero che da sempre o da tempo immemorabile aleggia nel mio cervello. Più ci penso e più sono convinto che non sia nemmeno mio, ma che sia stato sempre lì, nei meandri dei miei distratti neuroni in attesa di essere scoperto, considerato. Non necessita di spiegazioni, di chiarimenti, è fine a se stesso, completo nella sua semplice complessità, recepirlo, accettarlo od ignorarlo è solo una scelta, il risultato non cambia. La nostra importanza negli eventi è solo presunzione.
Giu 16, 2010 - pensieri, poesie    3 Comments

Meeting

G8Summit2007.jpg
I grandi uomini si riunirono
per decidere le cose, il da farsi.
Di fronte a tavole imbandite
parlarono di come
alleviare
le pene degli altri.
Giunti ad una brillante conclusione,
si applaudirono,
si felicitarono,
si onorarono,
brindarono.
Contenti per la felice soluzione
cantarono, ballarono,
mangiarono e bevvero,
bevvero e…..dimenticarono.
Poi se ne andarono,
ubriachi e gaudenti
con gli obesi corpi
saturi di cibi
e coi pensieri vuoti
come canestri pieni
della fame degli altri.
E si addormentarono,
dormirono, si risvegliarono,
si ristrovarono.
Per discutere, deliberare,
porre rimedio
alle miseria altrui, e parlarono….
Si applaudirono,
si felicitarono,
brindarono.
Mangiarono e bevvero.
Bevvero, si ubriacarono
e………………….
dimenticarono.
                      refusi

Mag 28, 2010 - pensieri    4 Comments

Ci sarò ancora, a tratti

medium_a_2.jpg
fra un’eruzione di idiozia ed un sussulto di coerenza, fra una nota di malinconia e una sfuriata di rabbia, a tratti ci sarò, ci sarò ancora. Nell’illusione di un sogno, nella tristezza di una realtà tesa a dimostrare la superiorità della scimmia sull’uomo, io ci sarò, ci sarò ancora, trattenendo le lacrime, sfoggiando sorrisi e risate che hanno solo il sapore dell’illusione, ma mi consolo, dentro a un mondo che osanna la sua stupidità elevandola al cubo con la tecnologia, io.. sono in dirittura d’arrivo. In un mondo dove tutti sono tesi a dimostrare le proprie ragioni con le parole, scordandosi di applicarle ai fatti, fra inutili sprechi, fra gloriosi e tronfi capponi, io ci sarò. Ci sarò cercando ogni tanto, fra sprazzi d’euforica idiozia e momenti di inutile apatia, di trovare la strada verso un vero apparente che sia solo mio.
Feb 16, 2010 - pensieri    8 Comments

Il mare….

tempesta_gibilterra.jpg
…. non vorrebbe adirarsi il mare, ma… il vento, ohh ma il vento…
Appare improvviso dapprima ruffiano, scende dolce, carezza con docile mano e poi…
quando il mare si pasce inseguendo un ricordo, lui improvviso, affonda la mano. Improvviso schiaffeggia, sibila urla e il mare sorpreso si sveglia, si scuote. Tradito ed offeso reagisce con rabbia e inalbera mura di onde schiumanti di inutile ira…….
Il mare non vorrebbe adirarsi, ma il vento, ohh il vento…………..
Dic 28, 2009 - pensieri    7 Comments

Post Natale, due pensieri a braccio

00 zxxx0812308 023.JPG
Così, come sempre, seguendo gli eterni dettami del tempo, anche questo Natale è passato. Abbiamo trascorso i giorni che lo precedevano freneticamente, lungo le strade, in un susseguirsi dentro e fuori da negozi alla ricerca, dei regali o nell’acquisto di specialità gastronomiche che avrebbero allietato la nostra tavola. Abbiamo incartato pacchetti, poi via, tutti alla messa di mezzanotte, ci siamo scambiati il segno della pace col vicino, sentendo la commozione che ci saliva da dentro e ci inumidiva gli occhi e ci siamo sentiti più buoni in quel giorno di Natale che ci stava aprendo le porte. Abbiamo scartato i regali, delusi e rassegnati, nella maggior parte dei casi, salvo quelli di stretta parentela o di insorgenti affetti, abbiamo regalato cose inutili e siamo stati ampiamente ricambiati. Il Natale poi si è stemperato fra prosciutti, paté, aragoste, cosce di cappone, arrosti e bolliti, frutta secca e fette di panettone in un susseguirsi in interrotto di calici lavati. Bissando poi il tutto la giornata di Santo Stefano e chiudendo con quanto avanzato la domenica successiva ed ora, ora ci ritroviamo qui, con lo stomaco dilaniato dai bruciori, il ventre teso come un tamburo di pelle d’asino e alla testa il cerchio di una botte intento a contenere tutti i fumi dell’alcool ingerito. Ci ritroviamo qui, con un sacco di ciarpame a cui dovremmo trovare posto, mantenendolo tale e quale, con la propria carta di imballo ed il bigliettino, solo per evitare il prossimo Natale durante l’operazione di riciclo di restituire l’inutile oggetto a chi ce ne aveva fatto amorevolmente dono. Siamo qui, il più delle volte delusi, svuotati, dimentichi di ogni proposito e di quel gesto di pace che tanto ci aveva commosso. Il mondo è tornato quello di sempre, no, il mondo è stato quello di sempre, non è cambiato per nulla, è lì, di fronte ai nostri occhi, con i suoi dolori, le sue pene, la sua fame, le sue guerre, le sue morti e le sue miserie, le nostre miserie. Siamo noi che ipocritamente abbiamo voluto illuderci che così non fosse, noi che come sempre abbiamo voluto ignorare, più di quanto non facciamo abitualmente, quella realtà che abbiamo creato ed ora siamo qui, carichi di malesseri e confusi, volutamente incapaci di una qualunque riflessione, volutamente ignari della stupidità e dello spreco, ma pronti quasi subito a ricominciare ed a ripeterci con l’approssimarsi dell’anno nuovo con una nuova valanga di buoni propositi che si dissolveranno a breve ancor più velocemente dei botti della mezzanotte e dei fumi dell’alcool di tutti quei calici che innalzeremo per brindare a una vita, vecchia, stantia e ripetitiva. Ma…… gira il mondo gira nello spazio senza fine, gira sempre e senza il nostro consenso………. con noi o senza.