Lug 4, 2007 - racconti brevi    2 Comments

Andiamo a fare uin giro?

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La voce di mia moglie mi raggiunge, mentre sono al bagno a farmi la barba, alle 2 del pomeriggio? Beh sì, sono o non sono pensionato? Si può fare, rispondo,  ma dove,  non mi va di prendere la macchina. No repplica lei niente macchina, scendiamo in paese, prendiamo il battello e raggiungiamo Bellagio, ci fermiano a bere qualche cosa poi  torniamo.Guardo fuori dalla finestra, la giornata è stupenda, una giornata da foto mi dico, l’idea mi estusiasma. D’accordo rispondo mi preparo e andiamo. Prendo il mio giocattolino, controllo che tutto sia in ordine, la scheda di memoria è inserita, la serie precedente di foto scaricata al computer, memoria libera dunque. Partiamo, già sulla strada per arrivare all’imbarcadero i click sono stati numerosi, si prosegue a scattare anche sul battello affollatissimo, e giunti a Bellagio la frenesia sì scatena, sembra un paese creato apposta per essere fotografato, vetrine di negozi, terrazze di ristoranti, vicoli ,scalinate, particolari…..click, click, click, con la digitale è così, ti toglie l’inibizione dell’errore nello scatto, tanto poi al massimo si cestina, click click cl……., buio, mi sono scordato di mettere la batteria in carica. Mi sento come un cane bastonato, perso e stupido, mia moglie mi guarda di sottecchi, vorrebbe dirmi qualche cosa ma preferisce tacere temendo una mia reazione scomposta, una giornata così dovrò aspettarla a lungo e forse allora avrò altre cose da fare temo; mortificato, ripongo la fotocamera nella custodia e mi reco in un bar, mi siedo ad un tavolino ordino una birra in attesa del battello che più tardi mi ricondurrà a casa. Comunque penso un po’ di foto le ho fatte e già mi prende la smania di rientrare per poterle scaricare al computer ed osservarle, dopo avere ricaricato la batteria naturalmente.                             

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Lug 3, 2007 - pensieri    4 Comments

perso nei miei pensieri dimentico

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la realtà dei fatti, il quotidiano bisogno, e le necessità che conducono al compromesso………….

                                                     refusi

 

Lug 3, 2007 - pensieri    1 Comment

Giornata trascorsa…..

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………..parzialmente fuori casa, spesa, commissioni, gli uffici comunali, sempre troppo affollati, e lunghe file per sentirsi dire manca….., manca sempre qualche cosa magari un dato, un timbro, una verifica, da richiedere all’ufficio accanto, altra fila, altro tempo perso, si fa mezzogiorno prima di riuscire ad entrare in possesso del dato mancante, si dovrà ritornare un altra volta, fare altre file sperando che….. e tutto perchè nell’era dell’informatica, gli impiegati utilizzano il computer come una macchina da scrivere, copiando i dati da inserire nel documento dalla tua carta di identità e solo perchè i computer non sono collegati fra loro, no, non fra regione e regione, non fra regione e provincia o comune, o fra comune e comune, no fra ufficio e ufficio. Burocrazia sovietica???????????

 

 

 

Lug 3, 2007 - pensieri    1 Comment

Dante Alighieri….. tra Inferno e Paradiso

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…. il tempo che non si ferma. Era stata una giornata noiosa, il sangue scorreva regolarmente, i battiti del cuore non avevano subito sbalzi, una giornata da chiudere in un cassetto con le altre. L’uomo, non della pioggia, quella è un’altra storia, un uomo, solo un uomo che entra, saluta e chiede, scartoffie, documenti da cercare e mentre tutto questo accade, in un attimo la storia cambia. Sembra che tutto sia nato da tre bottoni slacciati di una camicia bianca, sembra che lo sguardo accaldato abbia cambiato direzione e da un foglio sia passato attraverso la fessura della camicia. Sembra …. ma che importa, le regole del gioco sono in mano sua, sa di piacere e non fa nulla per scacciare ardui pensieri. L’uomo, quello di sempre, ma oggi è diverso, l’uomo da tentare e sedurre. La seduzione nata per caso diventa un’arte, un animale e la sua preda …. non saranno parole volgari, ma solo parole sussurate tra un respiro e un bacio, desiderio che non si spegne, pulsa forte fino a fare quasi male. Il desiderio è un piacere lento, affievolirlo accelerando i tempi sarebbe peccato …. sì, non andrà in Paradiso ….

Lesartists ….

Lug 3, 2007 - pensieri    No Comments

ricetta…. dalla cucina odore di gelsomino

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…. una giornata tra il dire e il fare: Fare, dire, baciare erano le tre penitenze inflitte a chi perdeva nei giochi da bambina. Il gelsomino ha un profumo dolciastro ed intenso, a volte mi fa venire mal di testa altre respiro profondamente per immergermi nel suo piccole fiore, come un’ape che ne succhia il nettare dolce. Amo il vivere osservando la natura e non disdegno il caos cittadino, intervallare la quiete paesana con passi svelti e anonimi della città. Fa caldo e il cemento restituisce il suo odore, allora ripenso al gelsomino e mi vien  da scappare …. i cavalli corrono, scappano davanti a qualcosa che temono, sono animali paurosi eppure il toro della camargue avverte il cavallo come predominante, lo rispetta entrambi si rispettano. Gli animali in genere non aggrediscono, se non per paura …. l’uomo che fa? Forse la stessa cosa, a volte la violenza è gratuita, altre sofferta, la ricetta per un equilibrio? Non lo so, l’unica ricetta che mi piacerebbe rigustare è un piatto tipico friulano che mi preparava la nonna, ma ora anche lei non c’è più ed io non l’ho scritta ….

Lesartists ….

 

 

Lug 2, 2007 - pensieri    2 Comments

arc en ciel

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dopo un un ultimo scroscio violento, la pioggia ha perso di intensità diventando quasi impalpabile, il vento ha iniziato a disperdere le nubi ed il sole si è affacciato a lambire i monti, d’improvviso come per incanto sul lago è sorto l’arcobaleno, proprio a pelo d’acqua, quasi volesse unire in un abbraccio le due opposte sponde, la natura si riappacifica, con un semplice gesto, un sorriso colorato, bastasse a noi fare altrettanto, perchè deve essere tutto così difficile,                 ref………

Giu 29, 2007 - Senza categoria    No Comments

Menaggio e dintorni


Immagini lacustri e non della provincia di Como e adiacenze………

Giu 29, 2007 - racconti brevi    3 Comments

Mme Blanche

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…. credo proprio che non amasse la confusione, i toni accesi e il ridere gogliardicamente. Oh,  Madame Blanche era proprio una gran dama, la classe era innata. Ogni suo gesto era una carezza, parlava sottovoce e sembrava non respirasse tanto la delicatezza del suo vivere fosse così educato. Madame Blanche, la adoravano tutti, aveva un carisma particolare attirava a sè attenzione senza desiderarla. Vestiva sempre di chiaro, colori tenui e la sua casa era elegantemente rigorosa, i fronzoli, amava citare, appartengono a chi ha bisogno di nascondere la propria povertà di spirito e vuol solo apparire. Madame Blanche, tutti la ricordano e tutti la rimpiangono, le sue tazze da tea erano di fine porcellana bianca, offriva sempre biscotti alla mandorla. Madame Blanche adorava le sue ragazze, le vestiva, le insegnava l’educazione e le faceva diventare delle gran dame. Il suo non era un bordello, come si usava a quei tempi, ma un salotto dove il discorrere era piacevole quanto un’ora trascorsa con una ragazza. Madame Blanche, non c’è più, se ne è andata e le ragazze hanno pianto, gli uomini hanno pianto, tutti hanno pianto. Sono rimaste le sue tazze da tea, nessuno lo ha più offerto da allora, gli uomini ora fanno l’amore senza una parola, sbrigativi e le ragazze non sono dame, ma solo puttane ….

Les ….

                                                         lesartists

Giu 28, 2007 - dialoghi    No Comments

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un penny per poche parole, un pensiero. Si aggira tra le righe, nicchiando sulla tastiera, ascoltando musica, quale siano le parole che accompagnano le note non si ricordano. Tergiversare sulle parole come tergicristalli sul parabrezza in un giorno di pioggia, avanti e indietro senza sosta cancellando ripetutamente gocce che imperterrite ricompaiono …. sì un penny per un pensiero e sono già oltre il confine della debolezza umana. Le debolezze gioie e dolori nascosti dietro a jeans a vita bassa …. ascolto ….

Les ….
                                                                                           lesartists

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jeans a vita bassa, ti ondeggiano davanti agli occhi, li segui con lo sguardo e non solo, i tuoi passi cambiano di ritmo, si adeguano, sul ritmo e sulla frequenza mantengono le distanze,e tu, come un serpente incantato dalla silenziosa musica dei gesti dell’incantatore li segui rimbalzando su sconosciute note, sù, giù, sinistra destra, sù, giù…..siamo presi. Il passo aumenta seguendo ora il pulsare del sangue, più in fretta, più in fretta, affianchiamo quei jeans, li superiamo, e a questo punto con gesto distratto volgiamo lo sguardo, volendo fare intendere che il nostro interesse e diretto a quella vetrina che come per incanto è apparsa di lato. Ma contemporaneamente gettiamo uno sguardo, osserviamo, un volto ancora bello ma stanco, due occhi che hanno pianto e che ancora trattengono negli angoli le tracce di piccole lacrime, improvvisamante così ci fermiamo, con l’atteggiamento di chi in quella vetrina ha scorto l’oggetto che sta cercando da una vita, senza più il coraggio di regalarle nemmeno un sorriso

                                                                                                                       refusi

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…..un sorriso per farle capire ,che quelle lacrime

non sono sole,che anche i suoi occhi hanno pianto

infinite volte,e che conosce bene l’amarezza che lasciano,

per farle capire ,che è attraverso quelle lacrime che si

vive,si ama,si odia,si comprende,e si perdona……

un sorriso per darle la forza di continuare a voltarsi

per incrociare i mille sorrisi che le sono intorno…….

                                       petitcoeur

Giu 28, 2007 - pensieri    No Comments

negli armadi non solo tarme

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…. i ricordi sono abiti stazzonati, riposano in vecchi armadi in attesa di essere nuovamente indossati. A volte rimangono impolverati per anni, sempre. Altre li si indossa per non sbagliare or semplicemente sbagliare ancora, ma in fondo così siamo noi, essere umani pronti a tuffarci in imprese ardue e incomprensibili come l’amore …. amore sentimento ad effetti strani, sortilegi di varie misture ….

Les ….

                                                                           lesartists