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Set 30, 2007 - pensieri    24 Comments

Le lettere d’amore

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ora sono solo un ricordo, da tempo sono andate in disuso, già la diffusione del telefono fisso aveva iniziato a ridurne lentamente l’invio, ma generazioni non ancora avvezze all’uso di quell’aggeggio non ne avevano ancora preso pienamente possesso ed erano impacciati ed incapaci di parlare a delle persone lontane chilometri dentro a quelle infernali scatolatte e poi, com’era più semplice, più facile, più liberatorio scrivere quelle fatidiche parole che non pronunciarle ad occhi bassi davanti alla tal persona con la bocca impastata e con la voce che non voleva uscire. Si cominciava con un timido accenno alla fine di una lettera, un timido “Ti voglio bene”, per attendere poi con trepidazione quella risposta che tardava e che pareva non dovesse giungere mai, per cercare fra le righe della risposta un accenno di consenso, un ancora un più timido e mimetizzato “anch’io”. Si esplodeva in un salto di gioia e con improvvisa frenesia si cercava carta e penna per urlare allora sopra quel nuovo foglio di carta a caratteri cubitali “Ti amoooooooooo”. Ma  piano piano il telefono ha preso il sopravvento, le nuove generazioni assuefatte ormai a quell’aggeggio nero, il più delle volte appeso alla parete, trascorrevano ore a scambiarsi tenerezze, “Mi vuoi bene? ” “Ma quanto bene mi vuoi?” “Ciao, ci sentiamo più tardi, chiudi tu!”, “No, chiudi prima tu” e così via. L’avvento del telefonino poi, ha dato il colpo di grazia, ha distrutto anche l’ultima speranza che le lettere d’amore potessero risorgere, anche se un piccola traccia di esse è rimasta, sì,  i messaggini, gli sms come si dice, anche se più che lettere d’amore paiono complessi messaggi cifrati.
Le lettere d’amore poi non sempre venivano spedite e non sempre avevano un destinatario.
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Lettera d’amore mai spedita.    Parigi  23.9.80

E’ solo una lettera, tempo vuoto da riempire, il pensiero di un attimo, un ricordo malinconico, lo sbocciare di un fiore dentro ad un mare di cemento, fra gente troppo affaccendata per vederlo, per coglierlo, ne tanto meno per capirlo.
Sono solo parole, piccole corolle di petali attorno ad un fiore, a un cuore, a una lacrima, cristallo di rugiada risplendente dedicato a……, a tutto e a niente, a un rimpianto, a un desiderio, a un sogno.
Sono solo frasi, parole, frammenti, irridescenti cristalli affidati ad un foglio di carta quando non si ha nessuno a cui dirle.
E’ solo amore, povero amore, deriso, dimenticato, bistrattato amore, sgorgato da una penna e da un anima, antica sorgente. E’ solo amore, quando dell’amore ormai si è perso……… persino l’indirizzo

                                                                       refusi

 

Set 14, 2007 - pensieri    10 Comments

un normale pomeriggio italiano

(scritto di getto in un momento di…..riflessione :-D)

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è da mezzogiorno che i miei tentativi di rimanere collegato ad internernet sono quanto meno aleatori, come ho già detto se non mi sfratta virgilio provvede la linea adsl a dirigersi verso altre mete, ora sembra che la cosa si sia stabilizzata, la linea sambra costante e infatti subito ricevo una segnalazione,  alice mi ha inviato un messaggio,  nuovo servizio di assistenza tecnica  per i clienti cita, tutto a posto allora penso, visto che prima non mi era possibile nemmeno entrare  nella casella postale, clicco sopra per andare a leggere e……….
Siano spiacenti si è verificato un errore ti preghiamo di riprovare

codice errore R10013

grazie adesso so cosa significa il nuovo servizio di assistenza tecnica,  hanno assegnato un codice all’errore e sono cosi gentili di comunicartelo, R10013 non oso immaginare quanti possibili errori implichi il nuovo servizio di assistenza. Mentre mi congratulo con me stesso per il nuovo servizio di cui posso usufruire, snocciolando mentalmente una sequela di giaculatorie cantate, squilla il telefono, è mia moglie. E’ l’ora penso mi devo preparare ad uscire per andarla a recuparare alla stazione a Como di ritorno da Bologna, dove si era recata per accompagnare la madre ad effetuate alcune visite specialistiche. Ma no, non è l’ora, il treno Firenze Zurigo è stato soppresso e lei si sta dirigendo all’ufficio informazioni per sapere a che ora e in quale modo potrà ripartire, mi prega nel frattempo di guardare su internett eventuali coincidenze da Milano a Como visto che sembra non esistano altre tratte dirette. Controllo restando in collegemento telefonico, la schermata appare, ma non un solo orario, dico uno di quelli che appaiono sulla schermata corrisponde a quanto le sta comunicando il personale ferroviario. Credo in un solo istante di avere trovato le parole adatte ad accompagnare la Carmina Burana, ma non penso possano essere ripetute in pubblico. Dovrò aspettare che giunta a Milano mi telefoni per informarmi dell’orario di arrivo a Como, rettifico del presunto orario. Già, un normale pomeriggio italiano

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Ago 28, 2007 - pensieri    6 Comments

Vicino al mare o ai monti esiste……

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Cortina – Laghetto di Ghedina

esiste sempre un luogo dove fermarsi, dove noi riteniamo sia giusto fermarsi, un luogo sulla riva del mare, con nelle narici l’odore della salsedine portato dalla brezza mattutina, od un luogo dentro ad una valle alle pendici di monti dove ancora anche nelle estati più calde si possano scorgere tracce di neve e dove l’aria profuma di erba appena tagliata, di fiori, di resine di pini. Dove sedersi tranquilli, perdersi con lo sguardo all’orizzonte al limite del paesaggio, sorbirsi lemtamente un caffè e ricordare……. Eiste ancora un luogo chiamato casa

                                                                                                                      refusi

 

 

 

 

Ago 24, 2007 - pensieri    5 Comments

notturno

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non mi accadeva da tempo di ritrovarmi a queste ore d’avanti al pc. Ultimamente il sonno se pur di non lunga durata si era fatto più regolare, immancabilmente a letto verso le 2,30 immancabilmente sveglio all’incirca alle 8. Ora forse a causa dell’emicrania, mi ritrovo ad aspettare l’alba di fronte al monitor acceso, alla ricerca di qualche cosa di nuovo da leggere, poco in verità e senza la più pallida idea su cosa eventualmente scrivere. Così ho aperto la pagina e ora lascio che i miei polpastrelli cerchino accuratamente i tasti senza sapere esattamente cosa voglio scrivere, ma solo con la ferma intenzione di evitare quei refusi che abitualmente caratterizzano i miei scritti, cerco di accarezzare la tastiera e non di aggredirla cone faccio solitamente, con mia moglie che dalla stanza accanto commenta “A quando la nuova tastiera?” Si perché io e la tastiera siamo nemici, beh vediamo di non esagerare, diciamo antagonisti da sempre, io che cerco di scrivere in fretta tutte quelle cose che mi passano per la mente con la paura di smarrirle prima che possano apparine nero su bianco sopra ad un foglio di carta o nella schermata di un monitor, e lei che si contorce scivola cercando di evitare le mie dita impacciate e violente che si le si abbattono sopra come magli inpazziti rincorrendo un veloce pensiero, con i risultati già noti. Sì lo so, già più tardi in giornata, preso dalla frenesia del pensiero, dalla voglia di postare velocemente una risposta tornerò ad essere il badilante imbranato di sempre che batte sulla tastiera come fosse il ferro posto sopra ad un incudine e mancando, quando la media è bassa, un tasto ogni dieci per correre poi a premere l’invio dimenticando di effettuare anche il  ben che minimo controllo con una veloce rilettura. Ma ora no, ora l’accarezzo la sfioro, cerco accuratamente ogni singolo tasto e scendo adagio sopra per premerlo con dolcezza e verificando nel contempo che il tasto sia quello giusto e che corrisponda a ciò che voglio scrivere, mentre nelle orecchie avvolte dalle cuffie risuanono dolcemente le note del notturno di Chopin  

                                                                     ref…

 

 

Ago 7, 2007 - pensieri, poesie    1 Comment

Indietro……

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torniamo indietro

torniamo

a strigerci la mano

ad ascoltare

a parlare piano

prendiamoci di nuovo

il tempo per sognare

per chiudere gli occhi e

per pensare

indietro

torniamo indietro a……………

quel tempo

che non è mai stato

a quel sogno

che non è il passato

indietro

torniamo indietro
                                                         refusi

Ago 2, 2007 - pensieri    3 Comments

malinconica luna…..

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…. sì racconterò a modo mio, seguendo le tracce dei miei pensieri in ordine sparso, come sempre. L’ordine sparso è un ordine soggettivo, lascio che siano piccoli frammenti di vita a disegnare emozioni su di un monitor, presuntuosamente lo spero (per le emozioni). Tutto è relativo e guardando la stampa di Einstein appesa in camera della tiranna (dallo studio se mi sporgo la riesco a vedere) sorrido e penso a quanta strada dovrà ancora percorrere. Oggi sono andata a trovare i miei genitori e scusate la crudeltà delle parole, ma non sopporto di vedere i segni del tempo sui loro visi, quasi a ricordarmi che non ci saranno per l’eternità …. sono controversi i desideri che si hanno a vent’anni ed ora. A vent’anni mi sono allontanata adducendo ad una mia crescita lontana dal nido. Ora vorrei averli vicini per sempre …. sono malinconica, è sempre così quando li saluto e torno a casa mia …. com’è strana questa vita, tutto quello che si combatteva a vent’anni ora lo si ama …. ho l’età della ragione, ho l’età che agli asini che volano non si crede più, ho l’età che …. in questo momento ho bisogno di un sorriso e, forse, di sentirmi dire che è tutto normale ed io non sono diversa, come non lo sono i miei “sentimentalismi” …. scusate, ora vi lascio …. serena notte

                                                                             Lesartists ….

 

Ago 1, 2007 - pensieri    7 Comments

forse, forse si nasce artisti

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e crescendo si può migliorare o peggiorare. Qualcuno ha detto che l’arte è sofferenza, è silenzio, è buio, è ascoltare le vibrazioni dell’anima e trasformarle in note, in parole, in gesti, in colori. E’ il rifuggire la luce, il frastuono, la folla, è solitudine, è malinconia, è follia, è il desiderio inappagato di essere qualche cosa di diverso, è essere tutti e non essere nessuno, è guardare le proprie creazioni e trovarle marevigliose, belle, passabili, orrende a seconda degli stati d’animo e amarle comunque. E’ fare qualche cosa che in ogni istante della propia vita ricordi l’emozione di quel momento e sapere che solo pochi potranno, guardando, leggendo o ascoltando provare la stessa emozione con uguale intensità, perchè anche loro quell’emozione la portavano già dentro…………

                                                                          refusi

 

Ago 1, 2007 - pensieri    1 Comment

a spasso fra le parole, pensieri di……….

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libri e bastoncini di zucchero ….

…. gioca con un bastoncino di zucchero in mano. Il cappello sembra che debba caderle ad ogni salto, non lo sopporta, ma il sole si è alleato con quelle strane macchioline rosse che lei odia tanto e che ad ogni estate le spuntano sul naso. Ecco, era così tanto tempo fa, ora non gioca e sorride …. i cappelli li lascia alle regine e principesse, lei lo è stata, principessa per un un principe delle cause perse (affettuosamente lo definiva così), i libri odorano di polvere, la polvere del sapere. Le biblioteche, quelle moderne con tanto di aria condizionata, non hanno profumo di carta stampata, il climatizzatore porta via tutto, insieme all’umidità …. eppure amava l’odore delle grandi scrivanie di legno e le pale che giravano piano per non disturbare, davano una leggera e mai sufficiente parvenza di refrigerio, ma non portavano via l’odore del sapere, la polvere sui libri …. i bastoncini di zucchero colorati si trovano solo e non sempre alle fiere di paese, la tentazione è forte, ma non li acquista quasi mai, perchè? Il perchè non lo sa nemmeno lei, come non sa tante cose, oppure non le vuole sapere …. non fa nulla, non fa mai nulla e il gioco dei quattro cantoni? Perdeva sempre ….

                                                                         Lesartists ….

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note ritmate ….

…. è soprattutto la voglia di correre. La voglia di scappare da una relativa quotidianità, la voglia di avere la testa libera, non più scadenze, pasti, abiti, non più nulla se non il proprio vivere respirando il tempo, assaggiando le parole, vivere per i colori e di colori. Guardare attraverso occhi puliti, ecco cosa voleva …. occhi puliti, la bellezza nel bello non così evidente, appariscente …. un gatto, un cane che si nutrono dalla stessa ciotola, mentre rondini ancora nidificano e lasciano per tornare …. vorrebbe ascoltare il cuore che batte e ballare sulle sue note ritmate …. vorrebbe, ma oggi non può, forse domani ….

                                                                      Lesartists ….

Lug 30, 2007 - pensieri    7 Comments

ore……minuti che scorrono

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…… davanti ad un armadio indecisa, rimane lì ferma a guardare abiti appesi come tante anime in attesa di prender vita, un respiro. Quale occasione avrà mai tanto bisogno di un abito che la renda più seducente? Non si sa, ma lei rimane lì, in attesa di essere in ritardo e non avere più possibilità se non di prendere il primo che capita, indossarlo e scappare via. Il trucco non le serve, non ne ha mai fatto uso e dalla sua, in questo periodo, ha una leggerea abbronzatura che fa risaltare il grigio verde degli occhi. Donna non più ventenne e nemmeno trentenne alle prese con strani sospiri e sogni vaganti in uno spazio di ricordi …. gli abiti, rimangono sempre lì in attesa di una sua scelta, ha ancora del tempo, il suo tempo ….

                                                                                           Lesartists ….

Lug 30, 2007 - pensieri    No Comments

ore fresche…..

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…. il caldo affatica gli uomini e gli animali. Le passeggiate a cavallo sono prerogativa delle ore più fresche della mattina e sera. Lui, per sfuggire al caldo gira a torso nudo per la cascina, jeans sbiaditi dal lavoro, sole e tanta sella. L’aiuta a preparare il cavallo, giusto per scambiare quattro chiacchere, è bello, abbronzato lo è ancora di più, accidenti al suo girare a torso nudo fa nascere strani pensieri! …. sbaglia, il cavallo non ne vuole sapere del morso,  lei insiste e lui ride …. denti bianchissimi …. santo cielo, potrebbe almeno infilarsi una maglietta, così non va, la concentrazione ha già preso altra strada …. lavoro in piano, diagonali e semicerchi ed intanto scorre con gli occhi il suo viso che la guarda appoggiato alla staccionata …. ma non ha altro da fare che stare qui? No, evidentemente …. poi ad un tratto un fischio, il cavallo inchioda e lei quasi cade …. furibonda scende si avvicina e comincia a urlare …. reazione eccessiva, forse per nascondere il desiderio di lui …. lui sorride e la guarda …. no, la mattina è fresca, il cavallo si aggira solo nel quadrato …. lavorerà un altro momento ….

                                                                                                           Lesartists ….