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Ago 24, 2007 - pensieri    5 Comments

per gentile concessione………..

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bilancio

e arriva il mio compleanno ed tempo di bilanci .difficile

sintetizzare i propri 60. la prima considerazione è che sono tanti e forse mi spaventano,mi creano ansia.da qualche giorno non  riesco a vedere in prospettiva,guardo sempre indietro…

nella mia vita,come tanti,ho costruito qualcosa di positivo,ma ho anche distrutto e di questo devo chiedere scusa a quelle persone che ho fatto forse soffrire.

ho vissuto come tutti,momenti difficili,difficilissimi anche causa salute,li ho superati e di questo mi ritengo fortunato,lungo il cammino mi ero perso,non ritrovavo me stesso. una lunga battaglia con me stesso che mi ha prostrato in modo indicibile ma credo che alla fine sono riuscito a riprendermi la vita.

il lavoro che tanto amo forse mi ha deluso,mi aspettavo e mi aspetto ancora che l’onestà,la sincerità la giustizia siano vere,reali ed invece gionalmente mi scontro con un mondo quasi virtuale dove tutto è mistificato,dove tutto viene interpretato ad hoc ed io faccio parte di questo sistema.mi vengono i brividi…non era questo che sognavo,non è questo che voglio.

la famiglia,la moglie, i figli,qualcosa di buono sono riuscito a fare ,altre cose no,altro è rimasto incompiuto e mi domando se avrò il tempo di chiudere quel cantiere rimasto aperto.

Un profondo vuoto mi segue giornalmente la mancanza di chi mi ha cresciuto,educato,di chi mi ha condotto per mano lungo quella strada che poi ho intrapreso da solo. a loro dico grazie,grazie per avermi fatto capire quali siano i veri valori della vita,per avermi dato la forza di reagire,di amare,grazie perchè ancora oggi facciamo insieme una passeggiata sulle nuvole.

i miei 60,quasi paura a pronunziarli e forse è un modo per esorcizzzare questo mio compleanno che mi fa un po’ paura.

                                                                                                                     aj

Ago 24, 2007 - pensieri    5 Comments

notturno

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non mi accadeva da tempo di ritrovarmi a queste ore d’avanti al pc. Ultimamente il sonno se pur di non lunga durata si era fatto più regolare, immancabilmente a letto verso le 2,30 immancabilmente sveglio all’incirca alle 8. Ora forse a causa dell’emicrania, mi ritrovo ad aspettare l’alba di fronte al monitor acceso, alla ricerca di qualche cosa di nuovo da leggere, poco in verità e senza la più pallida idea su cosa eventualmente scrivere. Così ho aperto la pagina e ora lascio che i miei polpastrelli cerchino accuratamente i tasti senza sapere esattamente cosa voglio scrivere, ma solo con la ferma intenzione di evitare quei refusi che abitualmente caratterizzano i miei scritti, cerco di accarezzare la tastiera e non di aggredirla cone faccio solitamente, con mia moglie che dalla stanza accanto commenta “A quando la nuova tastiera?” Si perché io e la tastiera siamo nemici, beh vediamo di non esagerare, diciamo antagonisti da sempre, io che cerco di scrivere in fretta tutte quelle cose che mi passano per la mente con la paura di smarrirle prima che possano apparine nero su bianco sopra ad un foglio di carta o nella schermata di un monitor, e lei che si contorce scivola cercando di evitare le mie dita impacciate e violente che si le si abbattono sopra come magli inpazziti rincorrendo un veloce pensiero, con i risultati già noti. Sì lo so, già più tardi in giornata, preso dalla frenesia del pensiero, dalla voglia di postare velocemente una risposta tornerò ad essere il badilante imbranato di sempre che batte sulla tastiera come fosse il ferro posto sopra ad un incudine e mancando, quando la media è bassa, un tasto ogni dieci per correre poi a premere l’invio dimenticando di effettuare anche il  ben che minimo controllo con una veloce rilettura. Ma ora no, ora l’accarezzo la sfioro, cerco accuratamente ogni singolo tasto e scendo adagio sopra per premerlo con dolcezza e verificando nel contempo che il tasto sia quello giusto e che corrisponda a ciò che voglio scrivere, mentre nelle orecchie avvolte dalle cuffie risuanono dolcemente le note del notturno di Chopin  

                                                                     ref…

 

 

Ago 18, 2007 - pensieri    6 Comments

spezzoni

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il sogno
……………………..la sensazione che si prova scendendo con gli sci sulle piste innevate, l’aria che ti sferza il volto il riverbero del sole sulla neve che malgrado gli occhiali ti costringe a strizzare gli occhi, sciare senza forzare, lasciarsi scivolare dolcemente lungo pendii in paesaggi che la neve immacolata ha reso di fiaba, fermarsi ad una curva della pista, dove il panorama si apre ai tuoi occhi come un quadro d’autore, dove il contrasto fra il verde dei pini, il bianco della neve, il rosa marmoreo delle cime e l’azzurro cosi intenso del cielo graffiato dagli artigli bianchi di qualche aereo ti fa venire voglia , e alcune volte lo fai, di lanciare un urlo di gioia apparentemente immotivato………………….
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La fatica
 ……………..amore per la montagna, di quella sensazione che si prova dopo aver camminato od arrampicato per alcune ore, a seconda delle capacità, sui costoni della montagna, quando arrivati sulla cima, magari in solitudine ci si acquatta un attimo per riprendere fiato, poi piano piano si volge lo sguardo verso le altre cime che sorgono attorno, le ultime tracce di neve, sbuffi bianchi di nuvole che sembrano essere rimasti incastrati fra cime e le verdi valli che scendono verso il piano, piccoli aglomerati di case sparse qua e là a casaccio da un pittore capriccioso, e più sotto paesini un po’ più grandi da dove anche se lontani, debole giunge il suono delle campane. Quella sensazione che ti spacca l’anima, che ti fa salire le lacrime agli occhi , come una sensazione di grande dolore o di grande gioia, è l’anima lacerata che si aggrappa al cielo e che non vorrebbe più scendere……
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La meditazione
…………….ogni tanto mi perdo con gli occhi a fissare l’orizzone, e scordo ogni altra cosa, i mie occhi seguono ogni risvolto di quel mondo che scorgo laggiù lontano, ne indagano ogni affranto, ogni ombra, ogni macchia di luce, che sia un lontano albero fiorito, o il riflesso al sole del vetro di una casa immersa nel verde, e mi vedo seduto sotto quell’albero o  su di una poltrona dietro ai vetri di quella casa e ho la vaga impressione che la cosa sia reale, sento di essere presente in quei luoghi, e la sensazione confusa di stare vivento più vite contemporaneamente si diffonde in tutto il mio essere e allora credo che tutto il mio corpo si allarghi si distenda nello spazio e nel tempo ad assorbire tutto il paesaggio che mi circonda, che lo avvolga e che ci si adagi in una comune percezione di vita…………………………
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la domanda
…………………ogni tanto la notte, quando soffro d’insonnia, spesso, esco sul terrazzo e guardo il cielo, qui, lontano dalle luci e dall’inquinamento delle città e sopratutto nelle notti invernali il cielo brulica di stelle, più guardo e più ne vedo e penso che
………………………oltre………. ………………   
Prendo il binocolo ed osservo nuovamente e mi rendo conto che le stelle visibili così aumentano a dismisura e che ancora
……………………..oltre……….. ………………
Mi chiedo se un effimera, che esce dall’acqua, tende le ali e frenetica assolve al suo compito nell’arco delle ventiquattro ore della sua vita si sia mai posta anche lei la domanda
……………………..oltre……….. …………………
       
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la coscienza                                                    

…………………l’allegoria del vento, e dell’onda, il vento che soffia e disperde, portandoti a risostruire con maggior cura quanto avevi gia fatto, l’onda che rimuove e riporta sempre con moto ineguale, provonando comunque differenze e cambiamenti nell’animo delle persone, che ti spinge a crescere o ad abbandonare, io sono il vento e l’onda, sono il distruttore ed il costruttore di me stesso, sono la ricerca e la fuga e forse proprio per questo io non sono nulla……………………………..

e per finire……………….
la realtà

perso nei miei pensieri dimentico

la realtà dei fatti, il quotidiano bisogno, e le necessità che conducono al compromesso

                                                                                                                                                                          refusi

Ago 7, 2007 - pensieri, poesie    1 Comment

Indietro……

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torniamo indietro

torniamo

a strigerci la mano

ad ascoltare

a parlare piano

prendiamoci di nuovo

il tempo per sognare

per chiudere gli occhi e

per pensare

indietro

torniamo indietro a……………

quel tempo

che non è mai stato

a quel sogno

che non è il passato

indietro

torniamo indietro
                                                         refusi

Ago 2, 2007 - pensieri    3 Comments

malinconica luna…..

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…. sì racconterò a modo mio, seguendo le tracce dei miei pensieri in ordine sparso, come sempre. L’ordine sparso è un ordine soggettivo, lascio che siano piccoli frammenti di vita a disegnare emozioni su di un monitor, presuntuosamente lo spero (per le emozioni). Tutto è relativo e guardando la stampa di Einstein appesa in camera della tiranna (dallo studio se mi sporgo la riesco a vedere) sorrido e penso a quanta strada dovrà ancora percorrere. Oggi sono andata a trovare i miei genitori e scusate la crudeltà delle parole, ma non sopporto di vedere i segni del tempo sui loro visi, quasi a ricordarmi che non ci saranno per l’eternità …. sono controversi i desideri che si hanno a vent’anni ed ora. A vent’anni mi sono allontanata adducendo ad una mia crescita lontana dal nido. Ora vorrei averli vicini per sempre …. sono malinconica, è sempre così quando li saluto e torno a casa mia …. com’è strana questa vita, tutto quello che si combatteva a vent’anni ora lo si ama …. ho l’età della ragione, ho l’età che agli asini che volano non si crede più, ho l’età che …. in questo momento ho bisogno di un sorriso e, forse, di sentirmi dire che è tutto normale ed io non sono diversa, come non lo sono i miei “sentimentalismi” …. scusate, ora vi lascio …. serena notte

                                                                             Lesartists ….

 

Ago 1, 2007 - pensieri    7 Comments

forse, forse si nasce artisti

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e crescendo si può migliorare o peggiorare. Qualcuno ha detto che l’arte è sofferenza, è silenzio, è buio, è ascoltare le vibrazioni dell’anima e trasformarle in note, in parole, in gesti, in colori. E’ il rifuggire la luce, il frastuono, la folla, è solitudine, è malinconia, è follia, è il desiderio inappagato di essere qualche cosa di diverso, è essere tutti e non essere nessuno, è guardare le proprie creazioni e trovarle marevigliose, belle, passabili, orrende a seconda degli stati d’animo e amarle comunque. E’ fare qualche cosa che in ogni istante della propia vita ricordi l’emozione di quel momento e sapere che solo pochi potranno, guardando, leggendo o ascoltando provare la stessa emozione con uguale intensità, perchè anche loro quell’emozione la portavano già dentro…………

                                                                          refusi

 

Ago 1, 2007 - pensieri    1 Comment

a spasso fra le parole, pensieri di……….

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libri e bastoncini di zucchero ….

…. gioca con un bastoncino di zucchero in mano. Il cappello sembra che debba caderle ad ogni salto, non lo sopporta, ma il sole si è alleato con quelle strane macchioline rosse che lei odia tanto e che ad ogni estate le spuntano sul naso. Ecco, era così tanto tempo fa, ora non gioca e sorride …. i cappelli li lascia alle regine e principesse, lei lo è stata, principessa per un un principe delle cause perse (affettuosamente lo definiva così), i libri odorano di polvere, la polvere del sapere. Le biblioteche, quelle moderne con tanto di aria condizionata, non hanno profumo di carta stampata, il climatizzatore porta via tutto, insieme all’umidità …. eppure amava l’odore delle grandi scrivanie di legno e le pale che giravano piano per non disturbare, davano una leggera e mai sufficiente parvenza di refrigerio, ma non portavano via l’odore del sapere, la polvere sui libri …. i bastoncini di zucchero colorati si trovano solo e non sempre alle fiere di paese, la tentazione è forte, ma non li acquista quasi mai, perchè? Il perchè non lo sa nemmeno lei, come non sa tante cose, oppure non le vuole sapere …. non fa nulla, non fa mai nulla e il gioco dei quattro cantoni? Perdeva sempre ….

                                                                         Lesartists ….

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note ritmate ….

…. è soprattutto la voglia di correre. La voglia di scappare da una relativa quotidianità, la voglia di avere la testa libera, non più scadenze, pasti, abiti, non più nulla se non il proprio vivere respirando il tempo, assaggiando le parole, vivere per i colori e di colori. Guardare attraverso occhi puliti, ecco cosa voleva …. occhi puliti, la bellezza nel bello non così evidente, appariscente …. un gatto, un cane che si nutrono dalla stessa ciotola, mentre rondini ancora nidificano e lasciano per tornare …. vorrebbe ascoltare il cuore che batte e ballare sulle sue note ritmate …. vorrebbe, ma oggi non può, forse domani ….

                                                                      Lesartists ….

Lug 30, 2007 - pensieri    7 Comments

ore……minuti che scorrono

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…… davanti ad un armadio indecisa, rimane lì ferma a guardare abiti appesi come tante anime in attesa di prender vita, un respiro. Quale occasione avrà mai tanto bisogno di un abito che la renda più seducente? Non si sa, ma lei rimane lì, in attesa di essere in ritardo e non avere più possibilità se non di prendere il primo che capita, indossarlo e scappare via. Il trucco non le serve, non ne ha mai fatto uso e dalla sua, in questo periodo, ha una leggerea abbronzatura che fa risaltare il grigio verde degli occhi. Donna non più ventenne e nemmeno trentenne alle prese con strani sospiri e sogni vaganti in uno spazio di ricordi …. gli abiti, rimangono sempre lì in attesa di una sua scelta, ha ancora del tempo, il suo tempo ….

                                                                                           Lesartists ….

Lug 30, 2007 - pensieri    No Comments

ore fresche…..

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…. il caldo affatica gli uomini e gli animali. Le passeggiate a cavallo sono prerogativa delle ore più fresche della mattina e sera. Lui, per sfuggire al caldo gira a torso nudo per la cascina, jeans sbiaditi dal lavoro, sole e tanta sella. L’aiuta a preparare il cavallo, giusto per scambiare quattro chiacchere, è bello, abbronzato lo è ancora di più, accidenti al suo girare a torso nudo fa nascere strani pensieri! …. sbaglia, il cavallo non ne vuole sapere del morso,  lei insiste e lui ride …. denti bianchissimi …. santo cielo, potrebbe almeno infilarsi una maglietta, così non va, la concentrazione ha già preso altra strada …. lavoro in piano, diagonali e semicerchi ed intanto scorre con gli occhi il suo viso che la guarda appoggiato alla staccionata …. ma non ha altro da fare che stare qui? No, evidentemente …. poi ad un tratto un fischio, il cavallo inchioda e lei quasi cade …. furibonda scende si avvicina e comincia a urlare …. reazione eccessiva, forse per nascondere il desiderio di lui …. lui sorride e la guarda …. no, la mattina è fresca, il cavallo si aggira solo nel quadrato …. lavorerà un altro momento ….

                                                                                                           Lesartists ….

 

Lug 27, 2007 - pensieri    6 Comments

Oltre……………………..

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ogni tanto la notte, quando soffro d’insonnia, spesso, esco sul terrazzo e guardo il cielo, qui, lontano dalle luci e dall’inquinamento delle città e sopratutto nelle notti invernali il cielo brulica di stelle, più guardo e più ne vedo e penso che
………………………oltre……………………….   
Prendo il binocolo ed osservo nuovamente e mi rendo conto che le stelle visibili così aumentano a dismisura e che ancora
……………………..oltre……….. ………………
Mi chiedo se un effimera, che esce dall’acqua, tende le ali e frenetica assolve al suo compito nell’arco delle ventiquattro ore della sua vita si sia mai posta annche lei la domanda
……………………..oltre…………………………..
                                                               refusi