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Ago 10, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Corri uomo, corri

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Corri uomo,

corri

col vento al tuo fianco.

Corri uomo,

corri

e ti senti il più forte.

Corri uomo,

corri

e ti assimili al vento.

Ma poi,

un sasso, un urto, un tonfo.

Corre il vento,

corre

e si perde lontano

e tu,

resti per terra,

disteso nel fango.

Ago 3, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Ho Scritto (lezione di auto modestia)

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Ho scritto

con foga e con rabbia.

ho scritto

con malinconia e tristezza,

ho scritto

di me, di te e di altri

ho scritto

di miserie e guerre,

ho scritto

di morti e di pianti.

Ho scritto

sempre e ovunque.

Ho scritto

su foglietti volanti,

su pagine di libri,

su note della spesa,

su tovaglioli nei ristoranti,

su strappi di carta igienica.

Poi

ho perso i foglietti

regalato i libri

gettato le note della spesa

dimenticato i tovaglioli

e destinato

gli strappi di carta igienica

al proprio uso.

Lug 30, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Il cielo non è…

Storia dei Cieli da Canaletto a Monet - Van Ruisdael

 

 

Il cielo non è
uguale per tutti…
Il sole non tramonta
mai
nello stesso modo.
Non per la pioggia
Non per la nebbia
Non per la neve
Non per il sole
Non per la siccità
Non per l’arsura
Ma per le risa di pochi
Per il pianto di molti
Per la fame di troppi
No il cielo non è
uguale per tutti…

Lug 13, 2020 - poesie    No Comments

Serraglio

Underwater action. Smiley child play with fun, training golden retriever puppy in swimming pool - jump and dive. Active water games with family pet, popular dog breed like companion on summer vacation

 

 

Le balene

sono grandi e son grosse

ma non sono balosse (*)

le balene,

è  forse per questo

sono in via di estinzione.

Chi?

Le balene.

I leoni,

sono forti e son grandi

ma non sono più tanti

i leoni.

Nelle notti ruggiscono di rabbia

come vecchi coglioni.

Chi?

I leoni.

Gli elefanti

son stupendi giganti

ma non son più abbondanti.

gli elefanti.

Per quei grossi dentoni

gli han sparato perfino coi cannoni

a quei vecchi bestioni.

Han salvato quei pochi

necessari a soddisfare i gitanti.

Chi?

Gli elefanti.

Le iene,

sono bestie irritanti,

son schifose e ringhianti.

Le iene.

Sono brutte e rognose

e divorano carogne

le dentiere affilate

ridono come dannate

e son sempre più tante.

Chi?

Le iene.

Sono come quei tali

son superbi e brutali,

quei tali.

Per vestire, mangiare

o per puro piacere,

distruggendo stanno gli altri animali,

le balene, i leoni

e quei grossi bestioni

chiamati elefanti.

È per questo

che loro son tanti,

molti più delle iene.

Chi?

Quei tali

che si credono giganti

ma son solo dei nani.

Chi???

Gli umani.

 

P.S. Chiedo umilmente scusa alle iene per l’irriverente confronto.

(*) balosse = furbe. Forma dialettale

Lug 4, 2020 - poesie    No Comments

Canzone straniera

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Tristi

le note della canzone

che si alzano

nell’aria pesante della sera.

Parlano

di case lontane

di volti di gente straniera,

di lacrime, di risa,

di voci dolci o rissose,

ma sempre

note cariche di ricordi

rimpianti

per un paese lasciato.

Struggente malinconia

danzante

si vibranti corde

mosse da tozze

callose dita

ad accompagnare

la tristezza di un anima.

Giu 29, 2020 - cantilene, poesie    No Comments

Cantilena infantile, o quasi

Budapest - Scarpe della Memoria-51-3

 

 

Questa

è la storia

di una scalpa bucata, lasciata

così

sola e abbandonata accanto

a un letto

disfatto

in un campo distratto, sulla

riva di un fiume.

E il fiume

che andava

la vide e gli chiese:

Che resti qui a fare?

Nessuno

di certo, ti verrà più

a cercare.

Dai, vieni

io seguo la strada che va

verso il mare,

laggiù potrai stare sulla spiaggia

dorata

a prendere il sole

e quando vorrai ti potrai bagnare

nelle docili onde dell’acqua

del mare”

La scarpa si mosse e

si fece portare.

Giu 23, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Sogni pagani

 

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Quando noi

in altri tempi

corremmo col pensiero

in spazi ora dimenticati.

Quando noi,

in dissimili corpi

tra astri e vuoti spazi

seminammo vita.

Ora,

persa ogni capacità,

piccoli demoni esuli

ci illudiamo

di non essere mai stati

quasi dei.

Di quei ciclopici

maestosi resti

non comprendiamo il messaggio.

Allibiti,

pur conoscendone l’esistenza

li ignoriamo

o diamo al loro esistere

false spiegazioni,

puerili,

come infantili scuse,

senza capire che

fu opera nostra

di…

quando noi

in altri tempi.

 

 

Giu 18, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Dentro l’incubo (Cantilena finale)

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Ciao fratello.

Ho aperto la porta

è comparso l’uccello,

poi ho richiuso la porta

ed è scomparsa la vita

e l’uccello rinchiuso

gridava :”E’ finita, è finita

questa inutile vita.”

E’ cambiata la sorte

ora dietro la porta

sai chi bussa? E’ la morte.

È la morte sovrana,

signora e padrona.

Tu la credi cattiva, crudele

ma è buona.

Ora il canto d’uccello

si riduce a uno strido

poi è tutto silenzio,

così tutto è finito.

E subentra la pace

che dilaga sovrana

dolcemente cancella

anche l’ultima pena.

Resta sopra al divano

un oggetto sdraiato

è sol ciò che rimane

di qualcosa che è stato.

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