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Lug 30, 2020 - genesi e nemesi, poesie    Commenti disabilitati su Il cielo non è…

Il cielo non è…

Storia dei Cieli da Canaletto a Monet - Van Ruisdael

 

 

Il cielo non è
uguale per tutti…
Il sole non tramonta
mai
nello stesso modo.
Non per la pioggia
Non per la nebbia
Non per la neve
Non per il sole
Non per la siccità
Non per l’arsura
Ma per le risa di pochi
Per il pianto di molti
Per la fame di troppi
No il cielo non è
uguale per tutti…

Lug 20, 2020 - genesi e nemesi, poesie    Commenti disabilitati su L’addio

L’addio

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Un solo istante

e

entrerò nel silenzio,

perderò

cognizione del tempo,

imploderò

risolvendo lo spazio,

e

non sarò più io.

Lug 13, 2020 - poesie    Commenti disabilitati su Serraglio

Serraglio

Underwater action. Smiley child play with fun, training golden retriever puppy in swimming pool - jump and dive. Active water games with family pet, popular dog breed like companion on summer vacation

 

 

Le balene

sono grandi e son grosse

ma non sono balosse (*)

le balene,

è  forse per questo

sono in via di estinzione.

Chi?

Le balene.

I leoni,

sono forti e son grandi

ma non sono più tanti

i leoni.

Nelle notti ruggiscono di rabbia

come vecchi coglioni.

Chi?

I leoni.

Gli elefanti

son stupendi giganti

ma non son più abbondanti.

gli elefanti.

Per quei grossi dentoni

gli han sparato perfino coi cannoni

a quei vecchi bestioni.

Han salvato quei pochi

necessari a soddisfare i gitanti.

Chi?

Gli elefanti.

Le iene,

sono bestie irritanti,

son schifose e ringhianti.

Le iene.

Sono brutte e rognose

e divorano carogne

le dentiere affilate

ridono come dannate

e son sempre più tante.

Chi?

Le iene.

Sono come quei tali

son superbi e brutali,

quei tali.

Per vestire, mangiare

o per puro piacere,

distruggendo stanno gli altri animali,

le balene, i leoni

e quei grossi bestioni

chiamati elefanti.

È per questo

che loro son tanti,

molti più delle iene.

Chi?

Quei tali

che si credono giganti

ma son solo dei nani.

Chi???

Gli umani.

 

P.S. Chiedo umilmente scusa alle iene per l’irriverente confronto.

(*) balosse = furbe. Forma dialettale

Lug 4, 2020 - poesie    Commenti disabilitati su Canzone straniera

Canzone straniera

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Tristi

le note della canzone

che si alzano

nell’aria pesante della sera.

Parlano

di case lontane

di volti di gente straniera,

di lacrime, di risa,

di voci dolci o rissose,

ma sempre

note cariche di ricordi

rimpianti

per un paese lasciato.

Struggente malinconia

danzante

si vibranti corde

mosse da tozze

callose dita

ad accompagnare

la tristezza di un anima.

Giu 29, 2020 - cantilene, poesie    Commenti disabilitati su Cantilena infantile, o quasi

Cantilena infantile, o quasi

Budapest - Scarpe della Memoria-51-3

 

 

Questa

è la storia

di una scalpa bucata, lasciata

così

sola e abbandonata accanto

a un letto

disfatto

in un campo distratto, sulla

riva di un fiume.

E il fiume

che andava

la vide e gli chiese:

Che resti qui a fare?

Nessuno

di certo, ti verrà più

a cercare.

Dai, vieni

io seguo la strada che va

verso il mare,

laggiù potrai stare sulla spiaggia

dorata

a prendere il sole

e quando vorrai ti potrai bagnare

nelle docili onde dell’acqua

del mare”

La scarpa si mosse e

si fece portare.

Giu 23, 2020 - genesi e nemesi, poesie    Commenti disabilitati su Sogni pagani

Sogni pagani

 

gods-of-egypt

 

Quando noi

in altri tempi

corremmo col pensiero

in spazi ora dimenticati.

Quando noi,

in dissimili corpi

tra astri e vuoti spazi

seminammo vita.

Ora,

persa ogni capacità,

piccoli demoni esuli

ci illudiamo

di non essere mai stati

quasi dei.

Di quei ciclopici

maestosi resti

non comprendiamo il messaggio.

Allibiti,

pur conoscendone l’esistenza

li ignoriamo

o diamo al loro esistere

false spiegazioni,

puerili,

come infantili scuse,

senza capire che

fu opera nostra

di…

quando noi

in altri tempi.

 

 

Giu 18, 2020 - genesi e nemesi, poesie    Commenti disabilitati su Dentro l’incubo (Cantilena finale)

Dentro l’incubo (Cantilena finale)

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Ciao fratello.

Ho aperto la porta

è comparso l’uccello,

poi ho richiuso la porta

ed è scomparsa la vita

e l’uccello rinchiuso

gridava :”E’ finita, è finita

questa inutile vita.”

E’ cambiata la sorte

ora dietro la porta

sai chi bussa? E’ la morte.

È la morte sovrana,

signora e padrona.

Tu la credi cattiva, crudele

ma è buona.

Ora il canto d’uccello

si riduce a uno strido

poi è tutto silenzio,

così tutto è finito.

E subentra la pace

che dilaga sovrana

dolcemente cancella

anche l’ultima pena.

Resta sopra al divano

un oggetto sdraiato

è sol ciò che rimane

di qualcosa che è stato.

Giu 12, 2020 - genesi e nemesi, poesie    1 Comment

Riflussi

base

Sabbia, sabbia,

sabbia,

nel nostro cervello.

Cullata dalla risacca

scopre e ricopre

sogni,

frammenti di verità

persi di nuovo

nel riflusso.

Sabbia, sabbia,

sabbia

sul nostro amore.

In vortici impetuosi

nasce

poi mestamente

in nuovi gorghi

si spegne, muore.

Sabbia, sabbia,

sabbia

sulla nostra vita

in un onda nata

e in un onda finita.

Fra brevi spazi

scoppi d’amore e d’ira.

Resta un mistero, 

a cosa sia servita.

Giu 11, 2020 - genesi e nemesi, poesie, questa specie di amore    Commenti disabilitati su Come se fosse nulla

Come se fosse nulla

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Lui aprì gli occhi

come se fosse giorno,

e sentì un brivido

come se fosse inverno

entrò nel sogno

come se fosse vita

si inchinò sul palco

come se fosse recita.

Ma poi la vide

come se fosse nuvola,

sola nel mondo

come se fosse un isola.

Senti il suo battito

come se avesse un cuore,

poi le sorrise

come se fosse amore.

Ma la scordò

come se fosse anonima,

senti la colpa

come se avesse un anima

versò una lacrima,

come se fosse pianto

carezzo un fiore

come se fosse vento.

Ma poi si perse,

come se fosse nebbia

e serrò i pugni

come se fosse rabbia

e fu nella mattanza,

come se fosse un tonno.

Poi, chiuse gli occhi

come se fosse sonno,

ebbe il ricordo

di un pianto nella culla

e poi svanì,

come se fosse nulla.

Giu 7, 2020 - poesie, questa specie di amore    Commenti disabilitati su Se noi dovessimo

Se noi dovessimo

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Se noi dovessimo

per una volta sola

restare insieme

allora…

Allora il resto

non sarebbe niente

solo un mare di nebbia

l’altra gente

e noi, nel sole

senza avere più bisogno

di parole

senza aver più bisogno

di mentire,

senza nessun bisogno

di capire.

Se noi dovessimo

per una volta sola.

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