Lug 3, 2007 - pensieri    Commenti disabilitati su ricetta…. dalla cucina odore di gelsomino

ricetta…. dalla cucina odore di gelsomino

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…. una giornata tra il dire e il fare: Fare, dire, baciare erano le tre penitenze inflitte a chi perdeva nei giochi da bambina. Il gelsomino ha un profumo dolciastro ed intenso, a volte mi fa venire mal di testa altre respiro profondamente per immergermi nel suo piccole fiore, come un’ape che ne succhia il nettare dolce. Amo il vivere osservando la natura e non disdegno il caos cittadino, intervallare la quiete paesana con passi svelti e anonimi della città. Fa caldo e il cemento restituisce il suo odore, allora ripenso al gelsomino e mi vien  da scappare …. i cavalli corrono, scappano davanti a qualcosa che temono, sono animali paurosi eppure il toro della camargue avverte il cavallo come predominante, lo rispetta entrambi si rispettano. Gli animali in genere non aggrediscono, se non per paura …. l’uomo che fa? Forse la stessa cosa, a volte la violenza è gratuita, altre sofferta, la ricetta per un equilibrio? Non lo so, l’unica ricetta che mi piacerebbe rigustare è un piatto tipico friulano che mi preparava la nonna, ma ora anche lei non c’è più ed io non l’ho scritta ….

Lesartists ….

 

 

Lug 2, 2007 - pensieri    2 Comments

arc en ciel

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dopo un un ultimo scroscio violento, la pioggia ha perso di intensità diventando quasi impalpabile, il vento ha iniziato a disperdere le nubi ed il sole si è affacciato a lambire i monti, d’improvviso come per incanto sul lago è sorto l’arcobaleno, proprio a pelo d’acqua, quasi volesse unire in un abbraccio le due opposte sponde, la natura si riappacifica, con un semplice gesto, un sorriso colorato, bastasse a noi fare altrettanto, perchè deve essere tutto così difficile,                 ref………

Giu 29, 2007 - Senza categoria    Commenti disabilitati su Menaggio e dintorni

Menaggio e dintorni


Immagini lacustri e non della provincia di Como e adiacenze………

Giu 29, 2007 - racconti brevi    3 Comments

Mme Blanche

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…. credo proprio che non amasse la confusione, i toni accesi e il ridere gogliardicamente. Oh,  Madame Blanche era proprio una gran dama, la classe era innata. Ogni suo gesto era una carezza, parlava sottovoce e sembrava non respirasse tanto la delicatezza del suo vivere fosse così educato. Madame Blanche, la adoravano tutti, aveva un carisma particolare attirava a sè attenzione senza desiderarla. Vestiva sempre di chiaro, colori tenui e la sua casa era elegantemente rigorosa, i fronzoli, amava citare, appartengono a chi ha bisogno di nascondere la propria povertà di spirito e vuol solo apparire. Madame Blanche, tutti la ricordano e tutti la rimpiangono, le sue tazze da tea erano di fine porcellana bianca, offriva sempre biscotti alla mandorla. Madame Blanche adorava le sue ragazze, le vestiva, le insegnava l’educazione e le faceva diventare delle gran dame. Il suo non era un bordello, come si usava a quei tempi, ma un salotto dove il discorrere era piacevole quanto un’ora trascorsa con una ragazza. Madame Blanche, non c’è più, se ne è andata e le ragazze hanno pianto, gli uomini hanno pianto, tutti hanno pianto. Sono rimaste le sue tazze da tea, nessuno lo ha più offerto da allora, gli uomini ora fanno l’amore senza una parola, sbrigativi e le ragazze non sono dame, ma solo puttane ….

Les ….

                                                         lesartists

Giu 28, 2007 - dialoghi    Commenti disabilitati su border line

border line

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un penny per poche parole, un pensiero. Si aggira tra le righe, nicchiando sulla tastiera, ascoltando musica, quale siano le parole che accompagnano le note non si ricordano. Tergiversare sulle parole come tergicristalli sul parabrezza in un giorno di pioggia, avanti e indietro senza sosta cancellando ripetutamente gocce che imperterrite ricompaiono …. sì un penny per un pensiero e sono già oltre il confine della debolezza umana. Le debolezze gioie e dolori nascosti dietro a jeans a vita bassa …. ascolto ….

Les ….
                                                                                           lesartists

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jeans a vita bassa, ti ondeggiano davanti agli occhi, li segui con lo sguardo e non solo, i tuoi passi cambiano di ritmo, si adeguano, sul ritmo e sulla frequenza mantengono le distanze,e tu, come un serpente incantato dalla silenziosa musica dei gesti dell’incantatore li segui rimbalzando su sconosciute note, sù, giù, sinistra destra, sù, giù…..siamo presi. Il passo aumenta seguendo ora il pulsare del sangue, più in fretta, più in fretta, affianchiamo quei jeans, li superiamo, e a questo punto con gesto distratto volgiamo lo sguardo, volendo fare intendere che il nostro interesse e diretto a quella vetrina che come per incanto è apparsa di lato. Ma contemporaneamente gettiamo uno sguardo, osserviamo, un volto ancora bello ma stanco, due occhi che hanno pianto e che ancora trattengono negli angoli le tracce di piccole lacrime, improvvisamante così ci fermiamo, con l’atteggiamento di chi in quella vetrina ha scorto l’oggetto che sta cercando da una vita, senza più il coraggio di regalarle nemmeno un sorriso

                                                                                                                       refusi

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…..un sorriso per farle capire ,che quelle lacrime

non sono sole,che anche i suoi occhi hanno pianto

infinite volte,e che conosce bene l’amarezza che lasciano,

per farle capire ,che è attraverso quelle lacrime che si

vive,si ama,si odia,si comprende,e si perdona……

un sorriso per darle la forza di continuare a voltarsi

per incrociare i mille sorrisi che le sono intorno…….

                                       petitcoeur

Giu 28, 2007 - pensieri    Commenti disabilitati su negli armadi non solo tarme

negli armadi non solo tarme

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…. i ricordi sono abiti stazzonati, riposano in vecchi armadi in attesa di essere nuovamente indossati. A volte rimangono impolverati per anni, sempre. Altre li si indossa per non sbagliare or semplicemente sbagliare ancora, ma in fondo così siamo noi, essere umani pronti a tuffarci in imprese ardue e incomprensibili come l’amore …. amore sentimento ad effetti strani, sortilegi di varie misture ….

Les ….

                                                                           lesartists

Giu 27, 2007 - pensieri    3 Comments

eppure

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era cominciata bene la giornata,

con il solito casino mattutino della mia casa

tutti di corsa per uscire….poi,forse è bastata

una parola detta cosi’ per caso,a far riaprire

il baratro dei ricordi,tanti ,troppi,ingombranti….

bisognerebbe trovare il modo per lavarli via,

perchè non si puo’ usare una spugna anche per loro…..

sarebbe la soluzione ideale,niente piu’ ricordi,e

niente piu’ sofferenza.

invece no,stanno li fermi in agguato,sempre

pronti a ritornare,per farci del male,e noi

non possiamo difenderci ,ma soltano aspettare

che passi la tempesta ,per richiudere di nuovo

la porta………

                                           petitcoeur

Giu 27, 2007 - pensieri    Commenti disabilitati su vacanze romane

vacanze romane

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vacanze romane

la cameretta è in penombra, ma si intravede il color arancio e panna dei mobili e le di bambole di pezza variopinte, che vegliano sulla loro padroncina…

Elisa si lamenta nel sonno, mi alzo incerta e mi avvicino al suo lettino, nel frattempo si è svegliata e appena mi vede mi butta le braccia al collo avvolgendomi come un anemone di mare… ed è stato in quel momento che ho capito perchè la gente continua a mettere al mondo dei figli, perchè il mondo dei bambini è fantastico, colorato e possibile, mentre quello degli adulti è triste, meschino e squallido…

e mentre nel mondo impazzano gay pride, tradimenti di ogni genere e deliri orgiastici, Elisa mi guarda con il suoi occhioni da cerbiatta e mi dice: zia io bevere tota tola, io e tu… 

                                                                                                         pallina

Giu 27, 2007 - pensieri    Commenti disabilitati su Luchy Strike

Luchy Strike

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…. le tasche vuote. Le volti e rivolti, ma sono sempre vuote …. senza speranza il clochard si aggira triste, forse una moneta per un bicchier di vino aiuta a trascorrere la giornata. Vive nel mondo di mozziconi raccolti a terra, una volta aveva una chitarra e ragrannellava qualche lira suonando nei corridoi della metropolitana, l’ha venduta meglio barattata per un sogno, avrei potuto regalarne qualcuno, non l’ho fatto. E poi tutto diventa una routine, clochard e puttane che si scambiano gli auguri di Natale e a Ferragosto mangiano un pasto tutt’insieme, vi assicuro c’è anche il gelato …. le tasche di un clochard sono vuote e le sue mani sono sporche …. una volta offrii sigarette (Lucky Strike) e scappai via …. 

Les ….

                                                                                                    lesartists

Giu 25, 2007 - pensieri    1 Comment

la fermata dell’autobuss

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arrivi in anticipo, sei lì e aspetti, la pensilina è affollata, fa caldo, cominci ad innervosirti, controlli l’orologio e ti rendi conto che mancano ancora dieci minuti. Un caffè si ho giusto il tempo di un caffè pensi, così ti rechi in quel bar che stà proprio a pochi metri, entri ordini il caffè, e buono, lo gusti lentamente, ti rilassi, mentre vedi sfilare al di là dei vetri quell’autobus che avresti dovuto prendere. Morale mai arrivare in anticipo agli appuntamenti…….
                                                                                                                refusi