set 15, 2016 - poesie    No Comments

Vegedaa (Vecchiaia) dialettale

vegedaa

 

 

 

 

 

 

 

La pell ca la sa sgrinza

e la diventa dura

servis nesuna crema

ghè propi no la cura.

Sul nas, urmai gros e lung

riposan i ugiaa

ul cervel (l’era già poc)

te l’è desmentegaa,

te sentet poc

e ghet i ourecc che sona

le minga na sirena,

ma la vous de la tua dona.

E sì, pasan i ann

e te diventet vecc,

e che tal fan capì

in minga dumò i specc…

ma l’è che prima in strada

te guardaven i tusanett

e mo’ se la va ben

te guarden i vegett.

 

 

giu 13, 2016 - poesie    No Comments

L’amore in varie forme…

Riprendo qui un argomento affrontato anni fa e poi dimenticato. L’amore, ognuno di noi ha la sua visione personale dell’amore, qualcuno ha la sua personale illustrazione materiale, altri poetica, pochi platonica, molti, troppi malata…

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Un amore malato

 

 

Io ti amo

come gli avvoltoi

amano le carogne,

come i vermi

lo sterco,

come il boia

il suo lavoro,

io ti amo.

Io ti amo

come la morte

ama la putrefazione,

come il sadico

ama il sangue

e il masochista il dolore.

Come Narciso

la sua immagine,

io ti amo.

 

 

 

mag 24, 2016 - poesie    No Comments

Don Chisciotte

senza alcuna pretesa salvo l’immagine, in ricordo di un mio vecchio nick

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Mie dame ora io giungo da lontano

più che dai luoghi ormai dal tempo

e raccontar cosa sussurri il vento

ormai mi par inutil se non vano.

Cavalier io fui nei tempi andati

ed in sella a nobili destrieri

in tempi che a me paion solo ieri

combattei a fianco dei soldati

per nobil cause e non per vil denaro

il volto sereno ed il mio sguardo fiero

l’elmo lucente al di sotto del cimiero

rinunciai a ciò che avevo di più caro.

Ma il destin con me fu assai crudele

confuso da nemici e burattini

scambiai per giganti dei mulini

ignorando il servo mio fedele

che suggeriva di evitar lo scontro

lanciai il cavallo giù per quella piana

volando poi per l’aire e sulla schiena

finii per terra con l’ossa rotte dentro.

Mia Dulcinea perdona questo fesso

che volea far l’eroe e cambiare il mondo

render quadrato ciò che da sempre è tondo

fu’ sol superbia e me ne accorgo adesso.

E a voi messeri porgo il mio saluto

a voi dame il mio sincero inchino

e poi in silenzio ed a capo chino

vado pel buio e torno ad esser muto.

 

mag 3, 2016 - poesie    No Comments

Polvere

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Polvere,

si posa, penetra

nel corpo e corrode.

Polvere,

altrui resti

vivono in noi

ricordi passati

di polvere.

 

apr 22, 2016 - pensieri    No Comments

If… Se…

God

 

 

If…. se

 

Mastico poco l’inglese, anzi quasi per nulla, evito di usare nei limiti del possibile terminologie in questa lingua a me aliena, dico sempre fine settimana e non week end, ma di certo non posso dire topo in luogo di mouse, però dove possibile evito, però… però “If” se … questo piccolo congiuntivo in inglese mi ha sempre affascinato. If… già il suono nel pronunciarlo ha un che di magico, di misterioso, sospeso ed ineluttabile. Ma perché proprio ora e proprio if.. già perché? Perché diciamo che mi sono posto una domanda alla quale cerco da tempo di rispondere. Ma Dio esiste? Onestamente credo di avere risposto da tempo, o quanto meno a livello personale ho raggiunto una mia convinzione, no io non credo in dio e lo scrivo in minuscolo non per una forma di mancato rispetto ma solo perché lo considero un termine generalizzato e relativo a tutti gli dei venerati ora e in passato sulla terra, tutti, e dico tutti hanno nei confronti delle storia umana delle pecche di credibilità, alcune macroscopiche, altre abilmente celate all’interno di dogmi e di falsi storici abilmente costruiti nel corso di secoli e non verificabili. Ma comunque non posso affermare con certezza che un dio non esiste, posso solo affermare che non credo in nessun dio. O quanto meno non credo che “se”… eccolo il mio piccolo congiuntivo che viene al nocciolo delle questione, comunque dicevo che “se dio esistesse” – if god existed” (questa suona meno bene) sicuramente non riuscirei ad associarlo a nessun dio proposto dalle nostre religioni. Il Dio creatore dell’universo, dispensatore del bene e del male, il solo depositario della verità e del sapere, naaaaa, troppo scontato. Io me lo vedo come un vecchio signore incanutito, all’interno del suo laboratorio, nel centro dell’universo, avvolto in un camice bianco, (avete presente Einstein?) intento a elaborale le sue invenzioni, le sue teorie, i suoi passatempi. Che all’improvviso costruisce una trottola, tutta colorata di forma ellissoidale, con la quale ci gioca per alcuni millenni, (il suo concetto del tempo è decisamente diverso) poi annoiato la getta fuori dalla finestra senza rendersi conto che quella minuscola trottola, quell’esile ellisse è in grado di auto riprodursi, ma allora se… IF…..

E comunque “If god existed” se dio esistesse, vorrei che fosse donna.

mar 20, 2016 - poesie    No Comments

Sale amaro

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Scivola

 

lenta lungo la guancia

 

carica

 

di silenziose grida

 

racchiude

 

i dolori di un’ anima

 

una

 

celata lacrima.

 

feb 25, 2016 - Senza categoria    No Comments

Un fiore fra tanti

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Verde era il prato
disseminato di fiori
ed io fra i tanti
lì stavo
sognando ogni giorno
di rugiada una goccia
e del sole un raggio
che portasse il calore.
Poi improvvisa una mano
si china e mi coglie
lo strappo, il dolore,
poi, mi porta alle labbra
mi annusa mi sfiora,
con grande dolcezza
mi parla d’amore.
La gioia è improvvisa
(scordato ormai il gesto
lo strappo violento,
scordata la pioggia
scordato anche il sole)
è solo la gioia che sgorga
nel cuore
perché sono l’unico,
suo vero fiore.
Istanti inebrianti
sussulti di gioia
carezze sospiri,
parole eccitanti,
le labbra salate,
pensieri esaltati e
sguardi sognanti.
Poi quel gesto improvviso
lo sguardo distratto,
la mano sudata si muove
e di scatto
io vengo scagliato
lontano,
e in quell’atto,
c’è tutta la noia
di un gioco finito
un moto di stizza
per un fiore appassito
inutili le urla,
ancor più inutili i pianti
non ti volgerai
neppur pochi istanti
io… ero solo un fiore,
un fiore fra i tanti.

dic 27, 2015 - cantilene, poesie    1 Comment

Presenze e assenze

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recuperata da un blog ormai in disuso

(filastrocca demente)

 

 

Ci sono e non ci sono

cazzeggio e guardo in giro

potrei sparare basso

oppure alzare il tiro,

tanto non cambia nulla

con l’aria che oggi tira

sarebbe assai improbabile

poter sbagliar di mira.

Fra geni autogestiti

nel nome del successo,

cervelli alquanto labili

dispersi dentro a un cesso,

in rumori di sciacquoni

si soffocano le voci

ignorando che li accanto

s’innalzano nuove croci.

Cosa volevo dire?

Forse l’ho già scordato

tutto teso a rincorrere

le storie del passato,

perché a quanto pare

sarà davvero duro

sperar di raccontare

le storie di un futuro.

A queste quattro righe

ora pongo un confine

poco discosto scorgo

soltanto il vuoto, fine.

ref

 

 

 

 

dic 16, 2015 - poesie    No Comments

Giornali – (filastrocca)

 

giornali

 

Che cosa? Chi? Quale?
Un foglio di carta
un giornale.
E che dice?
Di un mondo infelice?
E c’era bisogno
di spendere tanta parole
riempire un intero giornale
per dire soltanto
che oggi le cose van male?
E ieri?
E domani?
Si spera che il mondo migliori
ma gli uomini in fondo
saranno sempre egoisti,
e i giorni a venire
più infausti e più tristi
e comunque
saranno sempre uguali
a quelli passati
ed i giorni nuovi
son giorni già usati.
Pertanto sul foglio
di carta stampata
è inutile,

è vano
indicare una data
ed i vecchi giornali
nei giorni futuri
saranno sempre attuali.

 

dic 8, 2015 - poesie    No Comments

L’amore di una madre

a Prevert chiedendo scusa

 

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Questo amore così diverso,

così tranquillo, così pacato.

Questo amore

che ti vede andare e venire

da altri amori.

Questo amore che ti sorride,

che ti aspetta,

che ti asciuga le lacrime,

che cancella

dai tuoi occhi la tristezza,

che annulla

le tue parole di scusa e perdono.

Questo amore

che ti guarda e tace.

Questo amore che sa dare.

Questo amore

che in silenzio aspetta

quanto tu gli saprai dare.

Questo amore che ama

è veramente amore.

 

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