Apr 23, 2021 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Novello Icaro

ICARO

 

 

Una volta, uomo.

Ora

anacronistico essere

insoddisfatto

dall’ansia

perseguitato,

vivo

cercando il niente.

Vasi di Pandora,

velli d’oro.

Alle calende greche

forse

troverò risposta.

Novello Icaro

su metalliche ali inseguo

tracce di un sole perso.

Apr 21, 2021 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

C’è il sole nel cielo

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C’è il sole nel cielo

c’è l’acqua nel mare

e ci sono io

che resto a guardare.

Poi, un sole splendente

si spegne nelle onde

e il mare nel buio

si frange su sponde

ed io che nascosto

nell’ombra che scende

resto lì, immobile

fra il vago e il cosciente

e i miei pensieri si muovono

dentro a un sogno tradito

il destino dell’uomo

è

come un fiore appassito.

Mar 22, 2021 - cantilene, poesie    No Comments

Code di paglia

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Certo che

basta poco,

facile

come un gioco,

bastano due parole

e subito prendono fuoco.

S’accendono facilmente

sono come la sterpaglia

e bruciano velocemente

quelle, code di paglia.

Mar 19, 2021 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

74 – 47

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Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto… cambia, cambia.

 

Chi ha dato ha dato ha dato

chi avuto ha avuto avuto

il tempo ormai è finito

anche se sto ancora qua

Volgo il pensiero all’acque

volgo lo sguardo ai monti,

occorre essere pronti

per quando via si andrà.

L’unica cosa certa

che a tempo pieno o perso

ogni giorno un dolore diverso

mi ricorda in modo assai eccessivo

che sono ancora vivo.

Feb 8, 2021 - poesie    No Comments

Il nonno racconta – (fantasy o futuro)

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Era il tempo…

Quale tempo era?

Il tempo in cui…

In cui?

In cui i camosci

correvano le vette,

le vette innevate

dei monti.

Correvano veloci?

Veloci eleganti

e sicuri,

volando

si roccia in roccia.

Volavano anche?

Beh no.

Saltavano invero

ma tale era la grazia loro

che pareva volassero.

Quanti cavalli avevano?

Cavalli…?

Camosci, non cavalli.

Sì ma, cavalli motore,

quanti?

Cavalli motore?

Sì.

I camosci?

Sì, perché,

avranno pure

avuto un motore.

Benedetto signore,

è passato dunque

tanto tempo

da allora

che nemmeno il ricordo

è rimasto

degli animali, dei fiori,

della natura.

Gen 5, 2021 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Dove è il mio tempo?

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Dove è il mio tempo?

Inutilmente interrogo il silenzio.

Dove è?

Dello ieri perso

nulla mi rimane.

Di mio solo ricordi.

Dove è?

Il domani non mi appartiene ancora,

e forse non mi apparterrà.

Dove è il mio tempo?

È forse nell’istante di un pensiero

che rapido consumo e perdo,

è già passato

è ieri.

Dove è il mio tempo?

Dic 24, 2020 - poesie    No Comments

Auguri di Natale – La realtà

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E’ NATALE
AUGURI!!! AUGURI !!!
AUGURI A TUTTI.
Auguri ai buoni
ai cattivi
ai belli
ai brutti
ai rapitori
ai rapiti
agli onorevoli ladri
ai partiti traditi.
Alle allegre brigate,
alle brigate rosse
con anime nere
alla vecchie brigate
morte in terre straniere.
Buon Natale
a chi è solo
a a chi e in mezzo
alla gente.
Buon Natale
a chi ha tutto
ed a chi
non ha niente.
Buon Natale
ai preti, alle suore, a chi crede.
Buon Natale
all’eretico
e a chi non ha fede.
Tanti auguri
a chi ammazza
a chi viene ammazzato,
a chi mai è stato umile
a chi è stato umiliato.
Buon Natale
al drogato
a chi spaccia la droga,
a chi in alto legifera
indossando la toga.
Tanti auguri
a chi nasce,
ai vecchietti,
ai bambini,
alla tristi zitelle,
agli allegri becchini.
Tanti auguri
agli storpi
a chi mai ha peccato
e che proprio
per questo
poi sarà condannato.
Tanti auguri
a chi ruba
e a chi mai ha rubato
ma purtroppo si tratta
di un augurio sprecato.
Buon Natale insomma,
a tutte le persone,
all’operaio
e al padrone,
allo sfruttatore
e alla puttana,
all’alto prelato
e alla gran dama.
Tanto gli auguri ormai
non hanno più valore
durano meno
delle ventiquattrore,
che già scartato l’ultimo
regalo ricevuto,
si fa il bilancio in cifre
fra quanto dato e avuto.
Di nuovo noi torniamo
i soliti buffoni,
cambiando sempre faccia
secondo le occasioni.
Finito ormai il Natale
finite le ovazioni,
di nuovo i furbi dominano
su un mare di coglioni.

 

 

Dic 23, 2020 - poesie    No Comments

E’ Natale – La favola

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Volteggiano

leggeri nell’aria

si posano

ovunque si trovano,

immacolati

ogni cosa ricoprono

di bianco candore.

Echeggiano

nell’aria le note

soavi

di un canto solenne

aprendo

nell’anima un varco

di puro splendore.

Coscienti

la mani si stringono

in un gesto di pace

che nasce dal cuore

Campane

nell’aria risuonano

rintocchi solenni

che annunciano

l’arrivo di un Dio salvatore.

Le voci

nel coro si uniscono

salendo a lambire le stelle,

scordate le pene

scordato il dolore

ancora una volta

le genti si abbracciano

in un gesto d’amore,

è Natale.

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