Dic 4, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Pellegrino – Fatti e misfatti 1

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Ho attraversato il mondo

in punta di piedi

cercando di non dar fastidio

più di tanto.

Ho visto la mia pelle

scurirsi al sole

i miei capelli

imbiancare al tempo, cadere. 

Ho osservato il sole sorgere

perdersi nella luna

mille volte e mille volte ancora

senza che nulla cambiasse.

Ho raccolto la pioggia

nel palmo delle mani

come fossero le lacrime di un bimbo

o di un mondo intero.

Ho osservato muto

la folla aggredire il diverso

e ho dissentito, ma da lontano

lasciando che accadesse.

Ho sognato amori eterni

e vissuto amori effimeri,

ho abbracciato ideali

combattuto battaglie inutili.

Ho assimilato, in migliaia di passi

la ripetitiva costante

stupidità dell’uomo

negli stessi errori, negli stessi gesti.

Ho camminato su un infinità di strade

attraversato città e paesi

senza carpirne i segreti

dimenticando il senso del percorso,

e ancora oggi mi sto chiedendo

cosa farò da grande

Dic 3, 2020 - pensieri    No Comments

C’è un tempo per scrivere – Parafrasando Pessoa

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Come c’è un tempo per tutte le cose, così c’è anche un tempo per scrivere e come per tutte le cose anche il tempo per scrivere ha una fine. Ha una fine perché prima o poi finiscono le cose che abbiamo da dire e continuare vorrebbe solo dire ripetere quanto abbiamo già detto e scritto. Non c’è nulla di tutto ciò che abbiamo detto e scritto che non sia già stato detto da altri, in altri tempi o in altri luoghi, in termini e con parole diverse. Perché qualunque cosa abbiamo scritto, qualsiasi sia stato l’argomento che abbiamo affrontato, abbiamo solo raccontato un poco di noi.

Dic 2, 2020 - dialettale, poesie    No Comments

Temp che te scapet – Dialettale (piccole cose)

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Temp che te scapet

suta sti nivul griss

ferma il to pas

e damm ul to suris,

lasa che ul soeu

al sbusa sta’ curtina

e fa che ul vent

al bufa sta matina.

Fa che ul ciel

al turna un pou seren,

ma fal in presa

e cerca de fal ben

e mi te garantisi

che in un mument

te disarù grazie

e poeu saru cuntent.

 

Tempo che fuggi/sotto queste nuvole grigie/ferma il tuo passo/e dammi il tuo sorriso/lascia che il sole/ fori questa cortina/e fa che il vento/soffi questa mattina./Fa che il cielo/torni un po’ sereno/ma fallo in fretta/e cerca di farlo bene/e io ti garantisco/che in un momento/ ti dirò grazie/ e poi sarò contento.

Dic 1, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Sciarada

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C’era un dio sopra le scale

che guardava giù

Sotto c’era un animale

che guardava su

Poi improvviso sulla scena (a metà scale)

sei arrivato tu

Ora il dio e quell’animale

non ci sono più

Nov 30, 2020 - poesie    No Comments

cantilena d’amore alla luna

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Levati luna,
levati luna dal mare
che voglio cantare d’amore.
Il mio amore
al mio amore.
Specchiati luna,
specchiati luna nel mare
che voglio guardare
attraverso i tuoi raggi riflessi
il mio amore,
e al mio amore cantare

Nov 24, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Non più così

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Non più così,

non più.

Voglio andare,

riempire l’ansia,

gettare sabbia

negli squarci dell’anima

per saturare il tempo.

Non più così,

non più.

Non più spazi

fra stella e stella,

demolire le pareti

di falsi, lontani orizzonti.

Vedere.

Non più così,

non più.

Non più domande

soffocare il tumulto

di voci,

di false risposte.

Sapere.

Nov 5, 2020 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Sciacalli inconsapevoli

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Consumiamo i nostri giorni

come consumiamo i pasti,

voracemente inghiottiti

senza assaporarne il gusto,

senza alcun piacere,

già ansiosamente protesi nell’attesa

di un nuovo domani.

Milioni di domande

ripetute miliardi di volte

hanno arrochito la nostra voce,

spento ogni angolo del nostro cervello

precludendo qualsiasi spazio

ad ogni possibile risposta.

Inconsapevoli sciacalli

ci nutriamo dei nostri resti.

Nov 3, 2020 - poesie    No Comments

Tu canti…

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Tu vieni

vieni da noi e canti,

canti il dolore,

l’amore per la tua terra

e le tue genti

e noi,

noi ti guardiamo.

Ti guardiamo cantare

e ascoltiamo,

ma non comprendiamo.

Tu canti e racconti

di sentimenti di popoli lontani.

Noi ti ascoltiamo

ti applaudiamo

guardiamo increduli

alla tua calda voce

che parla di gente che soffre

dove noi non sappiamo.

Tu canti e noi ascoltiamo.

Paghiamo

per applaudirti,

per applaudire il tuo canto

che parla del dolore di genti

di un paese che soffre.

Tu canti,

noi ti applaudiamo.

Tu parli di dolore

ma è il dolore di altri,

lontano.

Ott 28, 2020 - pensieri, poesie    No Comments

Doni

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Dammi la tu mano

che la possa stringere,

dammi il tuo sorriso

che lo possa guardare,

dammi il tuo sguardo

che io ci possa leggere.

Se stringi la mia mano

non potrai stringere un arma,

se mi sorridi non potrai

urlare parole d’odio,

se mi doni il tuo sguardo

nel mio, leggerai rispetto.

Set 22, 2020 - cantilene, poesie    No Comments

Ci sono – Filastrocca confusa

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Ci sono? Non so!

Più sì che no.

Mi alzo, mi vesto

poi mi guardo attorno,

così come sempre

come accade ogni giorno.

Guardare se fuori

è sereno o se piove

sognando ogni volta

di far cose nuove.

Ma per quanto mi sforzi

aguzzando le orecchie

come sempre finisco

per far cose vecchie.

Poi oggi mi tocca

pure di votare

che faccio ci vado

o vado al mare?

Ma il mare è lontano,

il seggio vicino

e il tempo quest’oggi

è proprio meschino

così mi decido

e poi m’incammino.

Apro la scheda

osservo una voce

e molto indeciso

vi pongo una croce,

col dubbio cosciente

di avere sbagliato,

qualunque sia il segno

ch’io abbia crociato.

Poi questa sera

alla televisione,

migliaia di facce

che non hanno nome,

faranno i commenti

su quello che è stato

una fiera di numeri

senza significato.

E come ogni volta

fra spirali di fumo

avranno vinto tutti.

Non perde nessuno.

E anche questa volta

ho sprecato il mio tempo

ponendo la croce

su folate di vento,

lontano che mormora

paziente a aspettare

c’è ancor l’azzurro

di quel caldo mare.

Ma, ci sono è così?

Più no che sì.

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