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Dic 2, 2016 - poesie    No Comments

Gioia

 

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Goccia d’acqua dolce

 

in un mare salato

 

dispersa

Nov 21, 2016 - poesie    No Comments

Meglio il nulla

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Quanta cura nelle parole

quanto silenzio nel pensiero

quanto dolore nell’anima

e ora

nulla più,

se questa è la vita

meglio il nulla

Set 15, 2016 - poesie    No Comments

Vegedaa (Vecchiaia) dialettale

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La pell ca la sa sgrinza

e la diventa dura

servis nesuna crema

ghè propi no la cura.

Sul nas, urmai gros e lung

riposan i ugiaa

ul cervel (l’era già poc)

te l’è desmentegaa,

te sentet poc

e ghet i ourecc che sona

le minga na sirena,

ma la vous de la tua dona.

E sì, pasan i ann

e te diventet vecc,

e che tal fan capì

in minga dumò i specc…

ma l’è che prima in strada

te guardaven i tusanett

e mo’ se la va ben

te guarden i vegett.

 

 

Set 7, 2016 - genesi e nemesi, poesie    No Comments

Stanchezza

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La senti dentro, gemere

nelle ossa e nell’anima.

Implora il riposo.

L’ultimo sonno, la fuga

dalle parole, dai rumori,

dalle promesse mai mantenute,

dai sogni mai realizzati,

dalle illusioni. Stanchezza.

Spalle piegate dall’uso e dall’abitudine,

mani raggrinzite dal tempo.

Non contano gli anni,

è solo la fatica che pesa,

il sapere di aver combattuto

in silenzio da solo e…

di avere perso. Stanchezza.

Datemi il riposo

Ago 16, 2016 - poesie    No Comments

Empatia

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Non so neppure chi sei

e mi chiedo come tu possa

procurarmi tanto dolore

e non so rispondere

Giu 13, 2016 - poesie    No Comments

L’amore in varie forme…

Riprendo qui un argomento affrontato anni fa e poi dimenticato. L’amore, ognuno di noi ha la sua visione personale dell’amore, qualcuno ha la sua personale illustrazione materiale, altri poetica, pochi platonica, molti, troppi malata…

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Un amore malato

 

 

Io ti amo

come gli avvoltoi

amano le carogne,

come i vermi

lo sterco,

come il boia

il suo lavoro,

io ti amo.

Io ti amo

come la morte

ama la putrefazione,

come il sadico

ama il sangue

e il masochista il dolore.

Come Narciso

la sua immagine,

io ti amo.

 

 

 

Mag 24, 2016 - poesie    No Comments

Don Chisciotte

senza alcuna pretesa salvo l’immagine, in ricordo di un mio vecchio nick

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Mie dame ora io giungo da lontano

più che dai luoghi ormai dal tempo

e raccontar cosa sussurri il vento

ormai mi par inutil se non vano.

Cavalier io fui nei tempi andati

ed in sella a nobili destrieri

in tempi che a me paion solo ieri

combattei a fianco dei soldati

per nobil cause e non per vil denaro

il volto sereno ed il mio sguardo fiero

l’elmo lucente al di sotto del cimiero

rinunciai a ciò che avevo di più caro.

Ma il destin con me fu assai crudele

confuso da nemici e burattini

scambiai per giganti dei mulini

ignorando il servo mio fedele

che suggeriva di evitar lo scontro

lanciai il cavallo giù per quella piana

volando poi per l’aire e sulla schiena

finii per terra con l’ossa rotte dentro.

Mia Dulcinea perdona questo fesso

che volea far l’eroe e cambiare il mondo

render quadrato ciò che da sempre è tondo

fu’ sol superbia e me ne accorgo adesso.

E a voi messeri porgo il mio saluto

a voi dame il mio sincero inchino

e poi in silenzio ed a capo chino

vado pel buio e torno ad esser muto.

 

Mag 3, 2016 - poesie    No Comments

Polvere

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Polvere,

si posa, penetra

nel corpo e corrode.

Polvere,

altrui resti

vivono in noi

ricordi passati

di polvere.

 

Mar 20, 2016 - poesie    No Comments

Sale amaro

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Scivola

 

lenta lungo la guancia

 

carica

 

di silenziose grida

 

racchiude

 

i dolori di un’ anima

 

una

 

celata lacrima.

 

Dic 27, 2015 - cantilene, poesie    1 Comment

Presenze e assenze

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Ci sono e non ci sono

cazzeggio e guardo in giro

potrei sparare basso

oppure alzare il tiro,

tanto non cambia nulla

con l’aria che oggi tira

sarebbe assai improbabile

poter sbagliar di mira.

Fra geni autogestiti

nel nome del successo,

cervelli alquanto labili

dispersi dentro a un cesso,

in rumori di sciacquoni

si soffocano le voci

ignorando che li accanto

s’innalzano nuove croci.

Cosa volevo dire?

Forse l’ho già scordato

tutto teso a rincorrere

le storie del passato,

perché a quanto pare

sarà davvero duro

sperar di raccontare

le storie di un futuro.

A queste quattro righe

ora pongo un confine

poco discosto scorgo

soltanto il vuoto, fine.

ref

 

 

 

 

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