Apr 22, 2016 - pensieri    No Comments

If… Se…

God

 

 

If…. se

 

Mastico poco l’inglese, anzi quasi per nulla, evito di usare nei limiti del possibile terminologie in questa lingua a me aliena, dico sempre fine settimana e non week end, ma di certo non posso dire topo in luogo di mouse, però dove possibile evito, però… però “If” se … questo piccolo congiuntivo in inglese mi ha sempre affascinato. If… già il suono nel pronunciarlo ha un che di magico, di misterioso, sospeso ed ineluttabile. Ma perché proprio ora e proprio if.. già perché? Perché diciamo che mi sono posto una domanda alla quale cerco da tempo di rispondere. Ma Dio esiste? Onestamente credo di avere risposto da tempo, o quanto meno a livello personale ho raggiunto una mia convinzione, no io non credo in dio e lo scrivo in minuscolo non per una forma di mancato rispetto ma solo perché lo considero un termine generalizzato e relativo a tutti gli dei venerati ora e in passato sulla terra, tutti, e dico tutti hanno nei confronti delle storia umana delle pecche di credibilità, alcune macroscopiche, altre abilmente celate all’interno di dogmi e di falsi storici abilmente costruiti nel corso di secoli e non verificabili. Ma comunque non posso affermare con certezza che un dio non esiste, posso solo affermare che non credo in nessun dio. O quanto meno non credo che “se”… eccolo il mio piccolo congiuntivo che viene al nocciolo delle questione, comunque dicevo che “se dio esistesse” – if god existed” (questa suona meno bene) sicuramente non riuscirei ad associarlo a nessun dio proposto dalle nostre religioni. Il Dio creatore dell’universo, dispensatore del bene e del male, il solo depositario della verità e del sapere, naaaaa, troppo scontato. Io me lo vedo come un vecchio signore incanutito, all’interno del suo laboratorio, nel centro dell’universo, avvolto in un camice bianco, (avete presente Einstein?) intento a elaborale le sue invenzioni, le sue teorie, i suoi passatempi. Che all’improvviso costruisce una trottola, tutta colorata di forma ellissoidale, con la quale ci gioca per alcuni millenni, (il suo concetto del tempo è decisamente diverso) poi annoiato la getta fuori dalla finestra senza rendersi conto che quella minuscola trottola, quell’esile ellisse è in grado di auto riprodursi, ma allora se… IF…..

E comunque “If god existed” se dio esistesse, vorrei che fosse donna.

Mar 20, 2016 - poesie    No Comments

Sale amaro

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Scivola

 

lenta lungo la guancia

 

carica

 

di silenziose grida

 

racchiude

 

i dolori di un’ anima

 

una

 

celata lacrima.

 

Feb 25, 2016 - Senza categoria    No Comments

Un fiore fra tanti

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Verde era il prato
disseminato di fiori
ed io fra i tanti
lì stavo
sognando ogni giorno
di rugiada una goccia
e del sole un raggio
che portasse il calore.
Poi improvvisa una mano
si china e mi coglie
lo strappo, il dolore,
poi, mi porta alle labbra
mi annusa mi sfiora,
con grande dolcezza
mi parla d’amore.
La gioia è improvvisa
(scordato ormai il gesto
lo strappo violento,
scordata la pioggia
scordato anche il sole)
è solo la gioia che sgorga
nel cuore
perché sono l’unico,
suo vero fiore.
Istanti inebrianti
sussulti di gioia
carezze sospiri,
parole eccitanti,
le labbra salate,
pensieri esaltati e
sguardi sognanti.
Poi quel gesto improvviso
lo sguardo distratto,
la mano sudata si muove
e di scatto
io vengo scagliato
lontano,
e in quell’atto,
c’è tutta la noia
di un gioco finito
un moto di stizza
per un fiore appassito
inutili le urla,
ancor più inutili i pianti
non ti volgerai
neppur pochi istanti
io… ero solo un fiore,
un fiore fra i tanti.

Dic 27, 2015 - cantilene, poesie    1 Comment

Presenze e assenze

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Ci sono e non ci sono

cazzeggio e guardo in giro

potrei sparare basso

oppure alzare il tiro,

tanto non cambia nulla

con l’aria che oggi tira

sarebbe assai improbabile

poter sbagliar di mira.

Fra geni autogestiti

nel nome del successo,

cervelli alquanto labili

dispersi dentro a un cesso,

in rumori di sciacquoni

si soffocano le voci

ignorando che li accanto

s’innalzano nuove croci.

Cosa volevo dire?

Forse l’ho già scordato

tutto teso a rincorrere

le storie del passato,

perché a quanto pare

sarà davvero duro

sperar di raccontare

le storie di un futuro.

A queste quattro righe

ora pongo un confine

poco discosto scorgo

soltanto il vuoto, fine.

ref

 

 

 

 

Dic 16, 2015 - poesie    No Comments

Giornali – (filastrocca)

 

giornali

 

Che cosa? Chi? Quale?
Un foglio di carta
un giornale.
E che dice?
Di un mondo infelice?
E c’era bisogno
di spendere tanta parole
riempire un intero giornale
per dire soltanto
che oggi le cose van male?
E ieri?
E domani?
Si spera che il mondo migliori
ma gli uomini in fondo
saranno sempre egoisti,
e i giorni a venire
più infausti e più tristi
e comunque
saranno sempre uguali
a quelli passati
ed i giorni nuovi
son giorni già usati.
Pertanto sul foglio
di carta stampata
è inutile,

è vano
indicare una data
ed i vecchi giornali
nei giorni futuri
saranno sempre attuali.

 

Dic 8, 2015 - poesie    No Comments

L’amore di una madre

a Prevert chiedendo scusa

 

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Questo amore così diverso,

così tranquillo, così pacato.

Questo amore

che ti vede andare e venire

da altri amori.

Questo amore che ti sorride,

che ti aspetta,

che ti asciuga le lacrime,

che cancella

dai tuoi occhi la tristezza,

che annulla

le tue parole di scusa e perdono.

Questo amore

che ti guarda e tace.

Questo amore che sa dare.

Questo amore

che in silenzio aspetta

quanto tu gli saprai dare.

Questo amore che ama

è veramente amore.

 

Dic 3, 2015 - poesie    No Comments

Bu tumb

cuore

 

 

 

bu tumb
sei tu lo sento
bu tumb
sei tu e sei stanco
bu tumb
non hai più pianto
bu tumb
sei arido da tempo
bu tumb
la vita non ha senso
bu tumb
lo so vuoi porre fine
a ciò che è ormai un tormento
che ti lacera dentro
e che non ha ragione
un dolore troppo intenso
che mai ha avuto un nome
bu tumb bu tumb bu tumb bu…

 

 

 

 

Nov 21, 2015 - poesie    No Comments

Io sono il ricordo

 

memoria

 

 

 

 

 

Io che un dì

d’amor parlai ora taccio

che la memoria mia si posa

rivisitando nomi e fatti

ormai lontani

che nel ricordo

paiono solo ieri.

Io sono il ricordo

e nei ricordi vivo.

Di quanto feci

or qui c’è il risultato

dei miei atti

porto gioie e dolori

e dentro

storie che piano, piano,

nel camminar del tempo,

scolpirono

quell’essere che sono

e che al momento

dei suo ricordi cerca

d’esser degno.

Io sono il ricordo

Nov 18, 2015 - poesie    No Comments

Parigi

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Parigi,

Parigi che muore

nel silenzio di voci coperte

da tanto rumore.

Le strada inondate di gente

di ogni colore

che ha tutto, che ha niente.

 

Parigi,

Parigi che piange

le morti di tanti innocenti

selciati coperti dal sangue

gli sguardi sgomenti

gli occhi sbarrati al terrore

Parigi,

Parigi che muore.

 

Parigi,

Parigi città delle luce

squarciata da raffiche e botti

che tutto riduce

a pianti e a dolore

a rabbia a reazioni impotenti

di fronte

ad azioni di guerra

di folli dementi.

 

Parigi,

Parigi è l’emblema

di una vecchia Europa

di un vecchio sistema,

un’Europa

che ha disperso nel vento

l’orgoglio

e le glorie di un tempo.

 

Parigi,

Parigi che muore

per farla rinascere

forse ci vuole

una nuova Bastiglia,

un nuovo furore.

 

 

 

 

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